NEWS OF THE DAY
4/6/2009

Le elezioni per l'Europarlamento sono in pieno svolgimento in Gran Bretagna e Olanda, i primi due Paesi ad andare oggi alle urne.


In Gran Bretagna si vota anche per rinnovare 34 consigli locali. I seggi resteranno aperti fino alle 23 ora italiana, con due incognite: la prima � l'affluenza, la seconda il risultato del Partito Laburista, attualmente al Governo, che rischia di veder franare i consensi, sull'onda dello scandalo dei rimborsi elettorali, che ha portato alle dimissioni di alcuni ministri. Londra non render� noti i risultati delle elezioni europee fino a domenica, quando chiuderanno i seggi in tutta Europa. Diverso il discorso per l'Olanda, l'altro Paese che oggi si sta recando alle urne per eleggere i propri deputati europei: i seggi chiuderanno alle 21 e gi� in serata verranno diffusi i primi risultati, una mossa che ha fatto infuriare Bruxelles. Che minaccia possibilia azioni punitive. Anche se dal Ministero dell'Interno de l'Aja minimizzano: stasera saranno resi noti solo i risultati provvisori, l'11 giugno arriveranno quelli ufficiali.

3/6/2009

Primo, storico sciopero oggi nella storia della Banca Centrale Europea.


Il primo sciopero nella storia della Banca Centrale Europea durer� un'ora e mezza e preceder� di un giorno la riunione del board dell'istituto monetario, accompagnata dall'inevitabile attesa del mondo economico sulle decisioni relative ai tassi di interesse. Fa una certa impressione parlare di un'astensione dal lavoro dei dipendenti della maggiore istituzione che controlla la moneta unica europea, anche perch� si perdono nella notte dei tempi episodi analoghi in altre banche centrali dell'Occidente, ma con la crisi attuale nulla � impossibile. E cos� accade che il sindacato Ipso, cui aderisce il 40% dei dipendenti assunti presso la Bce, inviti alla protesta contro l'aumento delle contribuzioni alla previdenza da parte sia dei dipendenti che dell'istituzione. Tra le altre modifiche nel mirino delle accuse, ci sono anche le modifiche nel calcolo dei benefits e la diminuzione degli incentivi per chi decide di andare in pensione a 65 anni. L'Ipso contesta all'istituto monetario di aver preso queste decisioni senza una vera concertazione con i sindacati, e annuncia una manifestazione di protesta fuori dall'Eurotower. La Bce, dal canto suo, ricorda ai dipendenti come la situazione economica e demografica stiano cambiando, rendendo necessari determinati aggiustamenti. Una modalit� neppure troppo velata di rammentare come la crisi riguardi tutti, anche chi lavora -ben retribuito- nelle istituzioni comunitarie.

30/5/2009

"Le regole comunitarie devono essere pienamente rispettate: nessuna misura nazionale dovr� essere presa senza informare preventivamente gli altri Paesi e la Commissione Europea, con i quali avviare un coordinamento".


Su queste basi, i 18 Paesi presenti ieri al vertice sul comparto auto hanno dato il loro ok alla possibilit� di concedere aiuti di Stato alle filiali europee di General Motors, sulla base per� di criteri economici e non della locazione degli investimenti. "Saremo vigili", ha assicurato il presidente della Commissione Barroso, che ha riaffermato la necessit� di evitare distorsioni eccessive della concorrenza. Dietro il paravento dell'unit� continentale permangono per� le preoccupazioni interne: il ruolo guida assunto dalla Germania nelle trattative con General Motors, mirato a proteggere maggiormente Opel e Vauxhall a scapito di Saab, non convince tutti. Diversi Paesi temono pure per i posti di lavoro Opel a rischio sul proprio territorio. Cosciente di questa divisione � il Commissario all'Industria Guenther Verheugen, che ha ribadito la necessit� di trasparenza. Anche le visioni sul futuro di Opel divergono: il Ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola ieri a Bruxelles non ha escluso Fiat dalla partita. Mentre il britannico Peter Mandelson alla BBC dichiarava: "un accordo con Magna � vicino".
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