NEWS OF THE DAY
23/4/2009

Con 646 si', 22 no e 9 astenuti l'Europarlamento ha dato ieri l'ok ad una drastica riduzione dei costi per il roaming: sar� operativa dal primo luglio e rester� in vigore fino al 2012.

L'approvazione definitiva, dopo mesi di discussioni e negoziati, segna una delle ultime fatiche di questo Europarlamento, in chiusura di legislatura. Ma soprattutto giunge in tempo per l'estate, periodo di spostamenti vacanzieri per l'Europa: dal primo luglio utilizzare il cellulare all'interno dell'Unione sar� ancora pi� economico. La maggiore novit� riguarda gli sms inviati in roaming, che costeranno al massimo 11 cents, ben al di sotto della media europea e del costo pagato in Italia. Novit� anche per le chiamate in voce effettuate all'estero, in realt� gi� regolate dall'estate del 2007: dal primo luglio la tariffa massima scender�, passando a 43 centesimi, per passare a 39 nel 2010 e 35 nel 2011. Limite anche per le chiamate ricevute in roaming, che da luglio scenderanno a 19 centesimi. Infine coster� di meno scaricare i dati in roaming: non pi� di un euro per megabyte da luglio, a scendere fino al 2011. Tra gli altri vantaggi, i consumatori europei riceveranno un messaggio gratuito dall'operatore telefonico straniero ogni volta che varcheranno il confine, con tutte le informazioni sulle tariffe applicate. E se proprio voleste restare tranquilli, il regolamento approvato ieri introduce il blocco automatico delle chiamate al raggiungimento dei 50 euro di spesa. Una difesa dal rischio di bollette astronomiche.

19/4/2009

La Commissione Europea si appresta a lanciare un nuovo allarme. Questa volta relativo al rischio pensionistico.

L'effetto combinato della recessione e dell'invecchiamento della popolazione rischia di avere conseguenze pesanti sulle finanze pubbliche europee. Con un costo per il Pil pro-capite pari fino al 10% da qui al 2020, risultato inevitabile delle due tendenze negative. E' un quadro poco tranquillizzante quello che la Commissione Europea si appresta a rivelare, secondo quanto anticipato ieri dall'agenzia di stampa Ansa. Secondo Bruxelles la spesa pubblica legata all'invecchiamento della popolazione in rapporto al Pil aumenter� di oltre il 5% in Eurolandia e di oltre il 4% nell'Europa a 27 entro il 2060. Nello stesso arco temporale il rapporto lavoratori-pensionati passer� da quattro contro uno, a due contro uno. I Paesi pi� a rischio, secondo la Commissione, sono Spagna, Grecia e Irlanda, con un'incidenza sul Pil pari a oltre il 7%. L'Italia, insieme alla Francia, figura tra le nazioni a rischio pi� moderato, con un impatto non superiore al 4%. Questo grazie anche alle ultime riforme pensionistiche. Bruxelles chiede ai Paesi europei di agire subito, nonostante le difficolt� legate alla crisi, considerato che l'impennata pi� consistente della spesa previdenziale � prevista tra il 2015 e il 2035. Lo scenario peggiore, sostiene l'Europa, � quello di una prolungata recessione accompagnata da uno stallo decisionale delle riforme pensionistiche.

16/4/2009

Dure critiche del Consiglio d'Europa all'Italia sul decreto sicurezza e sulla denuncia dei clandestini da parte dei medici.

"Nonostante siano stati intrapresi degli sforzi, permangono serie preoccupazioni sulla situazione dei rom in Italia, sulle politiche migratorie e sul mancato rispetto delle sentenze della Corte dei Diritti Umani". E' un rapporto con pi� ombre che luci, quello reso noto questa mattina dal Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa Thomas Hammarberg su immigrazione e xenofobia.La stoccata a sorpresa compare nel capitolo sul decreto sicurezza, ora all'esame della Camera: "criminalizzare gli immigrati rappresenta una misura sproporzionata, che rischia di accendere ulteriori tendenze discriminatorie e xenofobe nel Paese", scrive. "Profondamente ingiuste" -cos� le definisce il rapporto- "le misure che consentono ai medici di denunciare i clandestini". Il report chiude, almeno per ora, un ciclo di indagini, avviato da Strasburgo la scorsa estate sull'onda del clima di intolleranza verso i rom. Hammarberg chiede alle autorit� italiane di condannare con maggiore fermezza tutte le manifestazioni di razzismo o di intolleranza, e di assicurare l'effettiva implementazione della legislazione anti-discriminazioni. Il Commissario, che propone l'istituzione di un difensore civico per i diritti umani, batte molto sul tasto del miglioramento delle condizioni di vita dei rom. "Condizioni ancora inaccettabili in molti campi che ho visitato", scrive. L'attacco finale � tutto per le deportazioni forzate di immigrati in Paesi che praticano la tortura. "L'Italia ha ignorato la nostra richiesta di fermarle", denuncia.
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