NEWS OF THE DAY
7/3/2004

Si vota oggi in Grecia, dove i conservatori di Nea Demokratia conducono nei sondaggi per tre punti percentuali sui socialisti del Pasok, al Governo da vent'anni. Ma il duello elettorale nasconde risvolti che vanno al di l� della normale consultazione politica.


La sfida tra due grandi dinastie, sullo sfondo di un anno, il 2004, denso di sfide per la Grecia. Il socialista George Papandreou, figlio dell'ex-premier Andreas, e il conservatore Kostas Karamanlis, nipote dell'ex-presidente Costantino, incarnano modernit� e tradizione in un Paese il cui cammino verso l'integrazione europea continua a sembrare una vera e propria rincorsa. Entrambi educati negli Stati Uniti e poliglotti, Papandreou e Karamanlis si sfidano in un testa a testa che vede in leggero vantaggio quest'ultimo, ma che fino a stasera potr� riservare sorprese. Papandreou, gi� ministro deli Esteri, rischia di pagare la stanchezza dell'elettorato per il ventennale regno dei socialisti del Pasok, che hanno portato la Grecia in Europa ma non hanno saputo eliminare la diffusa corruzione, l'eccessiva burocrazia o ridurre la
disoccupazione. Problemi che Karamanlis promette di combattere. Queste elezioni si giocano anche sullo sfondo dei Giochi Olimpici, appuntamento che la Grecia non pu� mancare, e in un contesto internazionale che vede ancora irrisolta la questione della riunificazione di Cipro, cui sono legati i sempre complicati rapporti con la Turchia.

2/3/2004

La Commissione Europea ha lanciato questa mattina un piano d'azione, che mira a sviluppare lo spirito imprenditoriale nel Vecchio Continente.


In Europa c'� troppo poco spirito imprenditoriale, ma ci sono anche troppo poche piccole e medie imprese che riescono a ingrandirsi. E' con questa convinzione che la Commissione Europea ha lanciato un piano d'azione per lo sviluppo delle spirito d'impresa, basato su cinque punti: cambiare il modo in cui la societ� guarda agli imprenditori, creare le condizioni per fare impresa, rendere le pmi protagoniste della crescita, migliorare il flusso del finanziamento alle pmi stesse e creare un quadro normativo pi� favorevole alle piccole e medie imprese. Il piano si basa sul libro verde dell'imprenditorialit�, pubblicato lo scorso anno. E prende le mosse da alcuni dati che testimoniano la lentezza della locomotiva Europa: solo il 4% degli europei ha infatti preso parte alla creazione di un'impresa negli ultimi tre anni, mentre le aziende dell'Unuione occupano in media sei persone, tre volte in meno rispetto agli Stati Uniti. Contestualmente, Bruxelles ha reso nota la quarta relazione sull'attuazione della Carta Europea per le piccole imprese: progressi sono stati registrati nel settore dell'accesso ai finanziamenti, dell'innovazione e del trasferimento di tecnologia.

27/2/2004

Il presidente degli Stati Uniti George Bush riceve oggi alla Casa Bianca il cancelliere tedesco Gerhardt Schroeder. In agenda la politica estera e l'economia.

Un incontro di trenta minuti, all'ora di pranzo, a due anni di distanza dall'ultima visita di Gerhardt Schroeder alla Casa Bianca. Un meeting di alto valore simbolico, che segna in modo definitivo il progressivo riavvicinamento tra le due sponde dell'Atlantico, a un anno esatto dall'apice della crisi irachena. Gerhardt Schroeder e George Bush si erano gi� incontrati lo scorso 24 settembre, a margine dell'assemblea delle Nazioni Unite. In quell'occasione il cancelliere tedesco aveva affermato che le differenze del passato erano superate. La riunione odierna servir� a riallacciare molti fili interrotti: ad esempio in politica estera, con Berlino disponibile a prendere parte al programma di ricostruzione dell'Iraq e a
condonare parte del debito, ma decisa a non inviare truppe; sui piani di  democratizzazione americana in Medio Oriente, sull'Afghanistan, e -sul fronte economico- il cambio euro-dollaro. L'alto valore della moneta europea preoccupa sia Berlino sia Parigi: per questo Schroeder ha gi� chiesto alla Bce un abbassamento dei tassi. Infine gli scambi commerciali: il prezioso mercato americano ha un valore di 66 miliardi di euro per l'export tedesco.

27/2/2004

Ricerche ancora in corso nei pressi di Stolac, nel sud della Bosnia Erzegovina, per recuperare i corpi del presidente macedone Boris Trajkovsky e delle altre otto persone decedute nell'incidente aereo di ieri. "Un giorno triste per l'Europa", ha dichiarato il presidente della Commissione Europea Romano Prodi.


Il triste compito di annunciare al mondo la morte del presidente macedone Boris Trajkovski � toccato al primo ministro irlandese Bertie Ahern. A Dublino tutto era pronto per la consegna formale -da parte del premier macedone Branlo Crvenkosky- della richiesta di adesione all'Unione Europea. Ma la cerimonia � stata rimandata. Il presidente Trajikovskii � morto a bordo dell'aereo presidenziale, insieme ad altri otto membri dello staff e dell'equipaggio, mentre si recava In Bosnia Erzegovina: il velivolo era partito nella prima mattina dall'aeroporto di Skopje, diretto a Mostar per un vertice balcanico. Poco prima delle 9, per cause ancora da accertare, l'aereo si � schiantato contro le montagne che circondano la citt� di Stolac. L'ipotesi pi� accreditata parla di un incidente dovuto alle pessime condizioni del tempo: la forte nebbia e la pioggia rendevano infatti molto difficile la visibilit�. Il premier Crvenkosky, rientrato d'urgenza da Dublino, ha dichiarato: ''la Macedonia ha sofferto un'enorme perdita, ma � necessario tenere unita la nazione". Cordoglio alle autorit� macedoni � stato espresso dal presidente italiano Ciampi, dal premier Berlusconi, oltre che da numerose autorit� europee.
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