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4/4/2009 Anders Fogh Rasmussen nuovo segretario Nato e 5000 nuove truppe, tra soldati e addestratori in Afghanistan. Uno dei vertici Nato pi� carichi di simbolismo, celebrato non a caso nella citt� della riconciliazione franco-tedesca, si chiude dunque con un accordo globale, a partire dal nuovo numero uno dell'Alleanza Atlantica. Il premier danese Anders Fogh Rasmussen succeder� all'attuale segretario Scheffer, dopo che sul suo nome sono state vinte le resistenze della Turchia. Determinante � stato l'incontro tra il presidente americano Barack Obama e il premier turco Recep Tayyp Erddogan: quest'ultimo ha dichiarato di aver ricevuto dall'amministrazione americana rassicurazioni, che -secondo alcune fonti- riguarderebbero la futura nomina di un rappresentante turco negli alti gradi della Nato. Sul secondo punto delle conclusioni, l'invio di 5000 nuove truppe, tra soldati e addestratori, in Afghanistan, il presidente americano Barack Obama ha colto una piccola vittoria personale, seppure non su tutta la linea: 3000 di queste infatti resteranno solo nelle settimane elettorali. 900 saranno britannici, 600 tedeschi e altrettanti spagnoli. Ci saranno anche nuove truppe italiane e francesi: Roma aumenter� il contingente fino a 3000 uomini, secondo il premier Berlusconi. 4/4/2009 Due le conclusioni che hanno segnato il vertice della Nato di oggi a Strasburgo. la prima � la nomina a segretario generale dell'Alleanza Atlantica del premier danese Anders Fogh Rasmussen, la seconda l'annuncio di poco fa del presidente Obama, che ha dichiarato come 5000 nuove unit� -tra soldati e addestratori- saranno inviati in Afghanistan, considerato il vero fronte della lotta al terrorismo dalla nuova amministrazione a Washington. Su quest'ultimo punto, nonostante le iniziali resistenze dei partner europei, gli Stati Uniti hanno ottenuto il sostegno del Vecchio Continente: secondo il portavoce presidenziale Robert Gibbs, 3000 di questi soldati saranno inviati in occasione delle elezioni. 900 saranno britannici, 600 tedeschi e altrettanti spagnoli. Il nodo relativo alla nomina di Rasmussen quale successore dell'attuale segretario Jaap de Hoop Scheffer, � stato pi� difficile da sciogliere: alla fine, secondo il premier turco Erdogan, strenuo oppositore di Rasmussen, sono state sufficienti le rassicurazioni fornite da Obama per dare il suo assenso. Rassicurazioni che riguarderebbero la nomina di un'alta carica turca nella Nato di Rasmussen. Nessun riferimento diretto di Erdogan a Silvio Berlusconi, con cui il premier turco si � intrattenuto questa mattina in una lunga telefonata. Una telefonata costata a Berlusconi la condanna unanime della stampa tedesca, che non ha gradito l'evidente scortesia nei confronti della cancelliera Angela Merkel, lasciata aspettare invano mentre il premier italiano passeggiava col cellulare in mano sulle rive del Reno. 3/4/2009 +++ SERGIO NAVA IN DIRETTA DA LONDRA PER IL G20 +++ "Il vecchio consenso deciso da Washington � finito. Oggi abbiamo raggiunto un nuovo consenso comune per la ripresa e l'occupazione". E' stato un Gordon Brown trionfante quello presentatosi ieri alla stampa per illustrare le conclusioni del G20. L'accordo principale lo si � raggiunto sugli aiuti di emergenza all'economia mondiale, pari a mille e cento miliardi di dollari. La parte pi� significativa andr� al Fondo Monetario Internazionale, che vedr� triplicate fino a 750 miliardi le risorse disponibili. Tra queste, 250 miliardi saranno messi in circolo dall'Fmi attraverso gli Special Drawing Rights, che rafforzerano le riserve in valuta estera dei Paesi associati; 100 miliardi saranno concessi alle banche multilaterali per prestiti finalizzati a progetti per lo sviluppo; infine altri 250 miliardi sono stati allocati a sostegno del commercio internazionale. In agenda pure la lotta al protezionismo e ai paradisi fiscali: sul primo fronte, i 20 hanno ribadito il loro "no", mentre sui centri offshore si sono scaldati gli animi dietro le quinte, con uno scontro sfiorato tra Francia e Cina. La decisione di mettere fine ai paradisi fiscali � stata dunque condivisa, ma la lista nera sar� redatta dall'Ocse, in tempi da definire. Maggiore controllo anche sugli hedge funds e sulle agenzie di rating. Brown ha valutato in 5000 miliardi di dollari lo stimolo globale all'economia messo in campo dai Governi fino al 2010. Felice per l'esito del summit Barack Obama, che ha definito il suo primo vertice internazionale come "storico" e "produttivo". Obama ha mostrato al mondo il volto di un'America superpotenza scesa dal piedistallo per ascoltare e cooperare con le altre nazioni. Qualsiasi sar� l'effetto delle misure decise, il G20 un risultato l'ha ottenuto. Il mondo ha ora una nuova governance, allargata anche ai Paesi emergenti. E' in questa sede che d'ora in poi si scriveranno le regole. |
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