NEWS OF THE DAY
4/3/2009

"La crisi economica sta contagiando le famiglie europee": il presidente della Commissione Europea Barroso chiede un'azione coordinata dei Governi europei in vista dei prossimi vertici e lancia una stretta sui mercati finanziari.

E' un grido d'allarme quello lanciato oggi dal presidente della Commissione Europea Jos� Barroso: "la crisi economica sta contagiando in Europa ogni famiglia, ogni posto di lavoro, i mutui casa e gli standard di vita. La crisi sta cominciando a mordere", ha detto Barroso, che ha esortato i 27 leader europei a dare risposte comuni e intensificare l'impegno in vista del Consiglio Europeo di met� marzo e del G20 di aprile. Barroso � preoccupato in particolare dai dati sulla disoccupazione, che potrebbe portare in tutta l'Europa alla perdita di tre milioni e mezzo di posti di lavoro, con un 2010 a rischio 10% di disoccupati. Barroso ha promesso entro maggio una proposta sulla riforma del sistema di vigilanza dei mercati, sulla base dei risultati del rapporto Larosiere: quindi, maggiore controllo a livello europeo sul settore finanziario e istituzione di un sistema di allerta rapida sotto la supervisione della Bce, per identificare fin dal principio i rischi sistemici. In mattinata i 27 Paesi europei avevano dato l'ok a un giro di vite sulle agenzie di rating, con l'obbligo di registrazione e una vigilanza diretta sulla loro attivit�. Barroso ha toccato anche il tema del rischio default di alcuni Stati membri: "se ci sar� un problema ci sono gli strumenti per agire", ha detto.

3/3/2009

Si � conclusa a Washington la conferenza stampa congiunta tra il presidente americano Barack Obama e il premier britannico Gordon Brown, il primo leader europeo ad essere ricevuto alla Casa Bianca.

Obama si � detto assolutamente fiducioso sulla capacit� dei piani di stimolo di centrare gli obiettivi fissati e stimolare la ripresa. Anche Brown si e' detto fiducioso circa un prossimo accordo globale sul sistema finanziario. Il tutto mentre a pochi km. di distanza, il presidente della Fed, Ben Bernanke, affermava che i 700 miliardi di dollari stanziati dal Governo per salvare il sistema finanziario potrebbero non bastare: potrebbero rendersi necessari ulteriori fondi. Bernanke, intervenendo al Senato , non ha nascosto la gravit� della situazione in cui si trova il Paese. Il piano di bilancio presentato da Obama e' ''un'agenda ambiziosa'', ha detto, ma molto dipender� anche dalla capacit� del Governo di ristabilire la calma Il presidente della Fed ha lanciato pure un messaggio di ottimismo, affermando che l'economia mostra "timidi segnali di miglioramento". Non vanno meglio le cose in Europa, dove il Commissario all'Economia Almunia � stato esplicito: "nell'improbabile circostanza che Paesi dell'area euro si trovassero in difficolta', Bruxelles � pronta a intervenire, ha detto. Almunia, che non ha escluso una revisione al ribasso delle stime di crescita continentali, ha giudicato ''ragionevole'' l'emissione di euro bond da parte di un gruppo di Stati membri . La Commissione dar� domani il primo via libera alla riforma del sistema europeo di vigilanza sui mercati finanziari, che prevede la creazione di un organismo di controllo sui rischi sistemici guidato dalla Bce, e di tre comitati sul fronte della micro-vigilanza.

2/3/2009

Nessun piano di salvataggio per l'est Europa, ma interventi mirati su situazioni specifiche. L'Unione Europea non trova a Bruxelles il colpo di reni anticrisi, ma evita ulteriori divisioni e spaccature.


S� a misure caso per caso, no a un piano di salvataggio unico per tutte le economie dell'Europa centro-orientale. E, ancora, un forte "no" al protezionismo. Questo, nelle parole del presidente di turno dell'Unione Europea, il ceco Mirek Topolanek, il messaggio lanciato dal vertice straordinario dei 27 ieri a Bruxelles. Un summit che certamente non ha ricompattato "Casa Europa", ma quantomeno ha evitato ulteriori spaccature, nonostante gli spettri evocati dal premier ungherese Gyurcsany sulla riapparizione di una nuova cortina di ferro. Un fantasma utile a giustificare l'istituzione di un fondo di salvataggio europeo pari a quasi 200 miliardi di euro per supportare il settore finanziario di 12 Paesi ex socialisti. Una proposta accolta con freddezza persino da alcuni Governi dell'est. Per il presidente della Commissione Jos� Barroso lo sforzo complessivo comunitario contro la crisi in questi due anni � stimabile intorno al 3,3%. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, sul banco degli imputati nelle ultime settimane per le tentazioni protezionistiche contenute nel piano di aiuto all'industria automobilistica, ha respinto ogni accusa e ha rilanciato sul tema degli assets tossici, annunciando un accordo quadro sulle proposte fatte dalla Commissione Europea, che dovrebbero permettere ai Paesi membri di ripulire i bilanci degli istituti di credito nei prossimi sei mesi, sbloccando il canale del credito.
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