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| 1/3/2009 Si � concluso con pochi risultati concreti il vertice straordinario convocato dalla presidenza ceca dell'Unione Europea, per affrontare la crisi e contrastare le misure protezionistiche. Due i messaggi di cui si � fatta portavoce la presidenza ceca: il chiaro "no" al protezionismo, considerato come la risposta sbagliata alla crisi, e la rassicurazione che nessun Paese in difficolt� sar� abbandonato. Il summit non ha per� prodotto alcun piano di aiuto complessivo per l'Europa dell'Est, cos� come proposto dal premier ungherese Gyurcsani, che chiedeva un pacchetto di sostegno fra i 160 e i 190 miliardi di euro, da realizzare attraverso la creazione di la creazione di un Programma europeo di stabilizzazione e integrazione. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha poi aggiunto che � stato raggiunto un accordo quadro per affrontare la questione degli assets 'tossici' detenuti dalle banche. La presidenza ceca ha infine annunciato che il primo incontro con il nuovo presidente americano Barack Obama si terr� il 5 aprile a Praga. Il premier Berlusconi ha parlato sia degli assets tossici, sostenendo che le banche italiane stanno bene e non hanno bisogno di patrimonializzazione, sia della proposta del leader del Pd Franceschini sull'assegno ai disoccupati. "Una proposta non sostenibile, che costerebbe un punto e mezzo del Pil", ha dichiarato. E sui Tremonti Bonds Berlusconi ha detto che al momento c'� una sola banca interessata. 1/3/2009 Nessun Paese Europeo in difficolta' sar� abbandonato a se stesso. Questa l'assicurazione fornita dal presidente di turno dell'Unione Europea, Mirek Topolanek, al termine del vertice straordinario chiamato ad affrontare l'emergenza finanziaria che sta colpendo l'Europa e in particolare alcuni Paesi ex comunisti e di Eurolandia. ''Dal vertice -ha detto Topolanek- e' emerso che nessuno lascera' gli altri nei guai. Ma abbiamo anche rifiutato di creare divisioni artificiose dell'Europa tra est e ovest. I casi di difficolta' saranno affrontati di volta in volta". Secondo il francese Nicolas Sarkozy � stato raggiunto un accordo quadro per affrontare la questione degli asset 'tossici' detenuti dalle banche. Sul tema � intervenuto pure il premier italiano Berlusconi, secondo il quale non c'� alcuna certezza sulla loro entit�. Per Berlusconi le banche del Belpaese stanno bene e non dovrebbero avere bisogno di patrimonializzazione. Tra gli altri risultati del vertice, che si � concluso da poco pi� di un'ora, c'� l'accordo europeo sulla necessit� di sbloccare i canali del credito, qualcosa di ''cruciale'' per rendere efficaci gli stimoli per l'economia attuati dalle politiche di bilancio. E dal summit � arrivata anche la conferma di una notizia sulla quale erano gi� trapelate alcune indiscrezioni: il leader americano Barack Obama incontrer� a Praga la presidenza dell'Unione Europea il prossimo 5 aprile. 1/3/2009 Vertice europeo straordinario oggi a Bruxelles contro la crisi. Nella capitale europea arrivano i 27 leader di un'Unione divisa lungo un asse est-ovest. Saranno due Europe quelle che si incontreranno oggi a Bruxelles, per l'ennesimo vertice anticrisi: sullo sfondo un rischio default che minaccia di contagiare il sistema creditizio dell'Est e -nella peggiore delle ipotesi- persino interi Stati. La parola d'ordine sar� "no al protezionismo"... ancora una volta. E, ancora una volta, i 27 dovranno cercare di riempire di sostanza questo slogan, puntando a una vera cabina di regia delle strategie nazionali. Il clima non � dei migliori, se il presidente di turno europeo Mirek Topolanek, rappresentante di quell'Europa post-comunista che lancia segnali di Sos ai fratelli della zona euro, rigetta la possibilit� di nuove linee di divisione, frutto di politiche di affossamento reciproco. L'appello � in primis a salvare il mercato interno, collante di un'unit� politica ancora in divenire, che un allargamento realizzato frettolosamente ha mal amalgamato. Ieri un segnale di schiarita � arrivato proprio da Bruxelles, dove la Commissione Europea si � detta soddisfatta delle garanzie offerte dalla Francia sul piano di aiuti all'industria automobilistica. Nessuna clausola protezionista: questo l'impegno di Parigi all'antitrust europeo. A condizionare il clima del vertice sar� il pre-summit tra i nove Paesi dell'Europa centro-orientale, in programma in tarda mattinata. Che, tra pacchetti miliardari di aiuti internazionali, svalutazioni delle monete, corsa all'euro e rischi di default stanno sperimentando il loro "anno vissuto pericolosamente". |
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