NEWS OF THE DAY
25/2/2009

Programma di stabilit� italiano oggi all'esame di Bruxelles: con Roma anche altri otto Paesi europei finiranno sotto la lente d'ingrandimento comunitaria.

Sar� un via libera con riserva quello che la Commissione Europea dar� oggi ai conti pubblici italiani, nella valutazione del programma di stabilit�. Dopo l'annuncio della procedura di infrazione, una settimana fa, per big del calibro di Francia e Spagna, il titolare degli Affari Economici Joaquin Almunia ha gi� lasciato intendere che non calcher� la mano con quei Paesi che -come il nostro- hanno tenuto i conti in ordine nel 2008 e si preparano a sforare i parametri di Maastricht solo quest'anno. Bruxelles chieder� al nostro Paese di portare avanti con determinazione il consolidamento strutturale dei conti pubblici. Il deficit italiano dovrebbe sfiorare il 4% sul Pil nel 2009, a fronte di un calo della crescita pari al 2%. La Commissione dovrebbe promuovere il piano anticrisi italiano, soprattutto alla luce dell'elevatissimo debito. Per una volta Roma ricever� apprezzamenti dall'Europa, con giudizi positivi soprattutto per quanto concerne i provvedimenti governativi varati a difesa della liquidit� delle banche. "Il basso indebitamento del settore privato e la relativa solidit� del sistema finanziario hanno fatto da scudo verso la crisi", nota la Commissione, che per� avverte: il rallentamento della crescita sta colpendo severamente l'economia italiana, gi� azzoppata da anni di Pil in marcato rallentamento.

21/2/2009

Via libera dell'Europa ai "Tremonti-bond" in aiuto delle banche. Ma Bruxelles avanza dubbi sugli aiuti alle industrie contenuti nel piano anticrisi.

I Tremonti-bond ottengono il disco verde di Bruxelles: "le modifiche apportate", secondo la Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes, "forniscono alle banche un'opzione alternativa per la remunerazione dei titoli". I bond sono obbligazioni emesse dalle banche quotate e sottoscritte dal Tesoro, per sostenere la capitalizzazione degli istituti di credito. L'Italia ha messo a disposizione per questo piano 10 miliardi di euro: le modifiche accolte ieri dall'Unione Europea prevedono che, in cambio di una cedola iniziale pi� elevata, i rimborsi anticipati possano essere meno gravosi rispetto alla prima stesura della norma. Le banche che aderiscono al piano, dal canto loro, dovranno assicurare il flusso di crediti a Pmi e famiglie. Reazioni positive al via libera europeo sono giunte dall'Abi e dal Ministero dell'Economia: per via XX Settembre l'ok di Bruxelles cosituisce il presupposto per regole e codici nuovi nel settore finanziario. Su un altro fronte Roma e Bruxelles appaiono molto meno d'accordo: la stessa titolare della Concorrenza Kroes ha inviato all'Italia una lettera di richiesta chiarimenti sul piano anti-crisi. Ipotizzando che le misure di sostegno all'industria, soprattutto auto ed elettrodomestici, possano violare le regole comunitarie in materia, laddove impongono alla aziende la firma di un protocollo con il Governo. Una possibile discriminazione, per l'Europa, perpetrata sottoforma di aiuto di Stato selettivo.

E secondo indiscrezioni di stampa, la Commissione Europea dar� mercoled� l'ok al piano anticrisi italiano, ma chieder� di sviluppare un nuovo quadro per il federalismo fiscale. Per Bruxelles � a rischio l'obiettivo di pareggio di bilancio nel 2011 se peggiora il Pil.

20/2/2009

S� ai "Tremonti Bond", le obbligazioni a sostegno delle banche: il via libera � giunto nel pomeriggio da Bruxelles.

Ok di Bruxelles ai "Tremonti bond": la Commissione Europea ha dato il nullaosta alle modifiche apportate al piano di ricapitalizzazione delle banche, che comprende anche la norma che reca il nome del Ministro dell'Economia. Per la Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes, "le autorit� italiane hanno chiesto il permesso di modificare l'impianto del loro regime per renderlo pi� interessante per le banche sane, che intendono utilizzare capitali statali solo per un periodo breve". A detta della Kroes, il regime modificato costituisce uno strumento adeguato per ristabilire la fiducia nei mercati finanziari e consentire alle banche di continuare a garantire il credito. I Tremonti-bond, contenuti nel decreto anticrisi del Governo, sono obbligazioni emesse dalle sole banche quotate e sottoscritte dal Tesoro, per sostenere la capitalizzazione degli stessi istituti di credito. L'obiettivo � rafforzare lo stato patrimoniale delle banche del Belpaese, sostenendole in un momento storico oggettivamente difficile. La cifra complessiva messa a disposizione � pari a 10 miliardi di euro, con un rendimento assicurato -da parte delle obbligazioni- del 7,5%.
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