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| 18/2/2009 L'Europa annuncia un vertice straordinario sull'occupazione per il prossimo 4 maggio. Lo fa nel giorno in cui Bruxelles certifica il rischio della perdita di altri milioni di posti di lavoro nel Vecchio Continente. Sono tre milioni e mezzo i posti di lavoro a rischio in Europa nel 2009: l'allarme lanciato dalla Commissione Europea conferma che la curva al ribasso dei disoccupati, iniziata nella seconda met� del 2005, ha ripreso a salire dopo tre anni. Nel 2009 la contrazione dei posti di lavoro sar� pari all'1,6%, nell'arco del biennio toccher� i due punti e mezzo, sostiene Bruxelles. Particolarmente colpiti i dipendenti dei settori automobilistico, meccanico, finanziario e dei trasporti, almeno a gennaio. L'unico a tenere appare quello del commercio. Le categorie sociali pi� colpite sono -nell'ordine- i giovani e i precari. Dietro di loro i primi nella linea di fuoco della perdita del posto di lavoro sono gli anziani, gli immigrati e le famiglie a pi� basso reddito. Tra i big europei, la pi� colpita appare la Spagna, con Germania e Francia in crescente difficolt�. Sull'Italia, il rapporto prevede un incremento della disoccupazione nei prossimi mesi. E in materia di strategia anticrisi, la presidenza ceca dell'Unione stoppa per il momento l'ipotesi dell'emissione di Eurobond, caldeggiata tra gli altri dal Ministro dell'Economia italiano Giulio Tremonti. Per il presidente Mirek Topolanek, "� una strada che metterebbe a rischio la stessa stabilita' della zona euro". 17/2/2009 Sono dati preoccupanti, quelli che arrivano da Bruxelles e che riguardano l'occupazione in Europa. Tre milioni e mezzo di posti di lavoro a rischio nel Vecchio Continente nel solo 2009: sono dati allarmanti, quelli che arrivano dalla Commissione Europea nel giorno in cui la presidenza ceca dell'Unione annuncia per il 4 maggio un vertice straordinario a Praga, interamente dedicato ai temi sociali e all'occupazione. Dell'1,6% la contrazione complessiva dell'occupazione prevista per quest'anno: per Bruxelles l'ulteriore deterioramento della situazione del mercato del lavoro riflette il forte crollo della fiducia di consumatori e imprese registrato in dicembre e confermato nel mese di gennaio. Tra i settori pi� colpiti ci sono quello dell'auto, quello dei servizi finanziari, quello meccanico e quello dei trasporti. A soffrire di piu' della crisi - sottolinea la Commissione Europea - sono i lavoratori a termine e, dunque, quelli piu' giovani, che sempre piu' negli ultimi mesi hanno ingrossato le fila dei disoccupati. Altre vittime collaterali di questa situazione sono i lavoratori piu' anziani, quelli immigrati e quelli che vivono in famiglie a basso reddito. Tra gli Stati membri, la disoccupazione � aumentata soprattutto in Spagna, Germania e Regno Unito, prendendo come punto di partenza temporale lo scorso autunno. 14/2/2009 E' stata una lezione molto particolare quella ricevuta ieri dagli studenti di una scuola elementare di Roma: per l'inaugurazione del nuovo Spazio Europa presso la sede della Commissione Europea � arrivato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Pi� chiaro di cos� il capo di Stato non poteva essere, rispondendo alla domanda di una bambina, che chiedeva al presidente lumi sul Trattato Costituzionale europeo. Napolitano, che con una battuta ha messo fine alle polemiche nate con le dichiarazioni del premier in materia costituzionale, � passato poi a parlare di Europa: ''il progetto di Altiero Spinelli, che 25 anni fa apr� la strada alla nascita dell'Unione Europea, rimane tuttora incompiuto. E' compito delle giovani generazioni portare a compimento la costituzionalizzazione dell'Ue'', ha detto il capo dello Stato, che si � detto convinto che prima o poi anche l'Europa avr� un suo Trattato Costituzionale, non prima di aver spiegato ai bambini la sua esperienza da europarlamentare. ''Quando vedremo gli Stati Uniti d'Europa?'' ha chiesto un bambino. Napolitano gli risposto con una nota di speranza: ''alcuni pensavano che nascessero gia' 50 anni fa. E questo rimane il nostro grande obiettivo. Ma voi sicuramente li vedrete''. Ieri pomeriggio nuovo intervento del presidente, questa volta su temi di bioetica: "I progressi in campo medico suscitano complessi problemi di ordine etico, su cui � auspicabile una matura riflessione comune, e sui quali il Parlamento puo' intervenire, mentre chi vi parla e' tenuto a osservare il piu' completo riserbo''. |
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