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| 14/1/2009 L'Europa minaccia di adire alle vie legali per imporre la ripresa delle forniture di gas russo. Centinaia di migliaia le persone al freddo in Bosnia, Bulgaria e Slovacchia. Un vertice per sbloccare una volta per tutte l'ormai infinita crisi del gas, che si trascina da oltre una settimana tra Mosca e Bruxelles, con Kiev come snodo centrale della contesa. La proposta, nell'ennesima puntata di questa vicenda ormai farsesca, l'ha lanciata il presidente russo Dmitri Medvedev, invitando al summit anche l'Ucraina. Al momento, i due avversari non finiscono di scambiarsi accuse reciproche: Mosca accusa Kiev di bloccare il transito del gas, l'Ucraina replica accusando la Russia di aver scelto una via di rifornimento che rende tecnicamente impossibile il flusso di metano. Le prime vittime di questa crisi sono i Paesi dell'Europa orientale, dove sono ormai centinaia di migliaia le persone al freddo per mancanza di riscaldamento: la Bulgaria ha dovuto chiudere scuole e uffici pubblici, la Slovacchia ha dodici giorni di riserve, dopodich� ricorrer� a misure eccezionali. A rassicurare gli italiani � intervenuto il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola. Mentre il presidente della Commissione Europea Jos� Barroso ha minacciato il ricorso alle vie legali per risolvere una disputa "inaccettabile e incredibile". 14/1/2009 Ha dell'incredibile la vicenda su un falso artistico presentato in pompa magna a Bruxelles, nel cuore dell'Unione Europea. Che l'affare puzzasse un po', lo si era gi� capito da un'e-mail giunta ieri nelle redazioni alle 15.08: "La presidenza ceca dell'Unione Europa inaugurer� la scultura Entropa, situata nell'atrio dell'edificio che ospita il Consiglio Europeo, gioved� 15 gennaio. Chiediamo al curatore, l'artista concettuale David Cerny, di garantire la partecipazione di tutti gli artisti che hanno contribuito al lavoro. Ci� permetter� di fugare ogni dubbio sull'identit� degli artisti". Le ultime parole famose. Le cose infatti stavano proprio cos�: Cerny aveva realizzato un colossale falso, portandolo nel cuore dell'Europa. Entropa, un'opera d'arte nata per rappresentare simbolicamente una mappa del Vecchio Continente, in realt� era nata gi� male, riunendo in pochi metri quadri un concentrato dei peggiori stereotipi, al limite dell'insulto. I poveri bulgari avevano dovuto protestare ufficialmente, dopo essersi visti rappresentati da un bagno alla turca; l'Italia era raffigurata da un immenso campo di calcio; i francesi da una gigantesca scritta di sciopero; i lussemburghesi da un finto pezzo d'oro in vendita. E cos� via. Ma il bello doveva ancora venire: gi�, perch� il geniale Cerny, dopo aver firmato un contratto che lo obbligava a realizzare l'opera in tandem con altri 26 colleghi da tutta Europa e averne persino presentato le biografie, ha dovuto ammettere che l'opera d'arte l'aveva interamente realizzata da solo. Figuraccia nazionale, per Praga: speriamo solo che -pere contraccambiare- i 50mila euro concordati per il noleggio dell'opera gleli paghino con i soldi del Monopoli. 13/1/2009 Attesa a minuti la ripresa delle forniture di gas dalla Russia verso l'Europa, dopo una settimana di stop. Ma Gazprom minaccia: pronti a sospenderle nuovamente, se l'Ucraina riprender� a sottrarre metano. L'ora clou scatter� alle 8 di questa mattina, quando i primi metri cubi di gas riprenderanno a fluire verso i gasdotti ucraini e da l� verso l'Europa. "Se ci� non avverr�, potr� dire di chi � la colpa", ha minacciato il Commissario Europeo all'Energia Andris Piebalgs, nella conferenza stampa che ha concluso il vertice straordinario dei Ministri comunitari. "Non possiamo accettare ulteriori ritardi", ha tuonato il presidente della Commissione Barroso, irritato dai bizantinismi di Mosca e Kiev, al limite della farsa. A sbloccare la situazione ieri ci ha pensato la nuova firma dell'accordo per il monitoraggio del transito di gas, questa volta depurata dalle clausole aggiunte in extremis domenica dall'Ucraina e respinte in blocco da Mosca. Un patto che prevede l'impiego di 18 osservatori europei, integrati da colleghi russi e ucraini. Il Ministro alle Attivit� Produttive Claudio Scajola ha previsto un arrivo del gas in Europa e in Italia entro due o tre giorni, tempo tecnico necessario all'attraversamento del territorio ucraino. Intanto l'Europa riflette ancora una volta sull'eccessiva dipendenza dalle forniture russe: i 27 hanno invocato maggiori investimenti nelle infrastrutture energetiche, ipotizzando l'obbligo di costituire riserve di gas strategiche, sul modello di quelle petrolifere, puntando -stavolta per davvero- sulla diversificazione delle fonti. |
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