NEWS OF THE DAY
19/12/2008

La relazione del presidente del Financial Stability Forum Mario Draghi alla riunione dell'Ecofin informale "� stata ascoltata, � stata apprezzata". A riferirlo � stato lo stesso Governatore della Banca d'Italia, protagonista involontario di uno scontro con Giulio Tremonti.

E' stata la polemica a distanza tra il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il Governatore di Bankitalia Mario Draghi a tenere banco all'Ecofin informale di ieri sera a Parigi. Tremonti, arrivato in ritardo al vertice europeo organizzato per fare il punto sulla crisi finanziaria, si � giustificato attaccando Draghi: "� demenziale stare ad ascoltare le lezioni di chi non ha capito nulla o ha capito molto e ha sbagliato tutto", ha detto Tremonti. Un riferimento a Draghi, presidente del Financial Stability Forum, che proprio in quei minuti stava relazionando i Ministri europei sull'aggravarsi della crisi. Draghi, intercettato poco dopo dai giornalisti, ha preferito non commentare l'affondo di Tremonti, non nuovo peraltro ad attacchi contro il Governatore. L'Ecofin di ieri, disertato dai Ministri finanziari di Germania, Spagna e Gran Bretagna, irritati dall'iperattivismo francese in campo economico, ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell'Fmi Dominique Strauss Kahn: presente anche il Commissario Europeo all'Economia Joaquin Almunia, secondo cui ''la situazione sul fronte economico e finanziario resta complessa e nel 2009 continueremo ad avere la crisi''.

17/12/2008

Manifestazione ieri a Strasburgo organizzata dalla Confederazione Europea dei Sindacati per protestare contro la proposta di direttiva sull'orario di lavoro in Europa, che sar� votata oggi all'Europarlamento.

Hanno sfilato in migliaia, si stima circa diecimila - tra cui alcune centinaia di italiani, per protestare contro una direttiva che preoccupa numerosi lavoratori in tutta Europa. Scelta difficile, in un momento storico in cui milioni di posti di lavoro sono a rischio nel Continente, ma di fatto obbligata per chi non intende derogare al limite massimo di 48 ore di prestazioni lavorative settimanali. La proposta sar� votata oggi dall'Europarlamento, dove la maggioranza dei gruppi politici si � gi� dichiarata contraria: questo per� potrebbe non bastare ad affossarla. Occorreranno infatti 393 voti per rimettere la palla al centro e obbligare i 27 Governi, che hanno dato l'ok alla normativa, ad aprire un tavolo di conciliazione con Strasburgo. Lo scopo generale della direttiva, nelle intenzioni dei Paesi membri, � quello di flessibilizzare l'orario di lavoro: sia consentendo agli Stati di arrivare a un massimo di 60-65 ore settimanali per certe professioni, col consenso esplicito del lavoratore; sia non considerando come tempo di lavoro -nel caso di medici e paramedici- quello trascorso nei periodi di guardia inattiva; infine rendendo pi� flessibile l'obbligo di concedere immediatamente un riposo compensativo alla fine di un periodo occupazionale prolungato. Ottimista il relatore della direttiva, l'eurodeputato spagnolo Alejandro Cercas, per il quale gli uomini non sono macchine.

14/12/2008

Concluso il vertice di Bruxelles, ci sono altre novit� sul fronte della lotta al cambiamento climatico, sia a livello europeo che mondiale.

L'Europa sistema anche l'ultimo tassello del pacchetto clima-ambiente, deciso venerd� a Bruxelles: il negoziato tra Europarlamento e presidenza di turno sul piano approvato dai 27 leader europei ha portato all'ok dei principali gruppi politici, che spiana la strada a un'approvazione in plenaria a Strasburgo gi� mercoled�. Il tutto a poche ore di distanza dalla chiusura della conferenza Onu sul clima di Poznan, che ha stabilito un calendario per i negoziati internazionali, in vista della conferenza di Copenhagen, cruciale nel tracciare gli scenari climatici post-Kyoto. A marzo i Paesi firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici si troveranno per discutere un documento di lavoro, che dovrebbe portare entro giugno a un testo negoziale, sintesi -nelle intenzioni- delle posizioni dei Paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo. Altri vertici potrebbero seguire in autunno, sotto l'egida diretta dell'Onu. In un vertice povero di risultati concreti, spicca l'accordo che dar� ai Paesi in via di sviluppo un accesso temporaneo al cosiddetto Fondo di Adattamento, un magro contributo di 50 milioni di dollari che aiuter� le nazioni pi� povere del pianeta a fronteggiare le conseguenze del riscaldamento globale. Approvato anche un meccanismo che incorpora la protezione delle foreste all'interno delle misure per ridurre le emissioni di gas serra.
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