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| 18/2/2004 La Commissione Europea presenter� questo pomeriggio all'Europarlamento il "Terzo Rapporto sulla coesione economica e sociale nell'Unione allargata". Il Rapporto anticiper� proposte sulla ricollocazione dei fondi strutturali nell'Unione allargata e far� il punto sui risultati ottenuti in materia di convergenza e coesione negli ultimi 10 anni. Una torta di 336 miliardi di euro in fondi strutturali da spartire nell'Unione allargata a 27 Paesi: � quanto illustrer� oggi a Bruxelles il Commissario alle Politiche Regionali Michel Barnier. I fondi strutturali costituiranno una voce importante nel bilancio comunitario della nuova Unione: secondo le proposte della Commissione toccheranno lo 0,43% del Pil europeo. La proposta Barnier proporr� un nuovo obiettivo 1, basato sulla convergenza, che ricever� il 78% dei fondi, la maggioranza dei quali sar� destinato alle regioni pi� poveri dei Paesi dell'est europeo. Circa il 18% dei fondi strutturali sar� dirottato all'obiettivo due, centrato sulla competitivit� e l'occupazione, di cui godranno le regioni pi� ricche. Per quanto riguarda l'Italia, dovrebbero restare nell'obiettivo 1 Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, mentre Basilicata e Sardegna, sospinte anche da un effetto statistico, entreranno in una fase di phasing-out graduale dei contributi. Il rapporto evidenzier� anche come i fondi strutturali non abbiano prodotto sostanziali benefici sulla crescita del Mezzogiorno italiano e dei Laender orientali tedeschi. 17/2/2004 Capitali europee in fermento, in vista del summit a tre di domani, che vedr� riuniti a Berlino i capi di Stato e di Governo francese, tedesco e britannico. Se da Bruxelles Commissione ed Europarlamento confermano il loro via libera al meeting, alcuni Paesi europei, tra cui l'Italia, mettono in guardia contro il rischio di un direttorio. E' un'Europa divisa quella che aspetta il vertice a tre in programma domani a Berlino tra i leader di Gran Bretagna, Francia e Germania. Tony Blair, Jacques Chirac e Gerhardt Schroeder, reduci da una settimana di incontri bilaterali, discuteranno di rilancio dell'economia, crescita europea, negoziati costituzionali, politica estera e di difesa comune. In sintesi, tutti i temi caldi dell'attualit� europea e internazionale, in un vertice a cui prenderanno anche diversi ministri dei rispettivi Governi. In agenda una probabile discussione sul futuro della Commissione Europea, che i tre intenderebbero riorganizzare gerarchicamente, dando prevalenza ai portafogli legati all'economia e alla produzione industriale. Il vertice di domani ha suscitato reazioni contrastanti: la presidenza irlandese, con la Commissione e l'Europarlamento, guarda con favore ai possibili progressi che il summit potr� registrare, mentre alcuni Paesi, tra cui l'Italia, paventano apertamente il fantasma del direttorio. "Un pasticcio", ha definito questo vertice il premier Silvio Berlusconi, mentre per l'omologo danese Rasmussen l'incontro a tre � assolutamente naturale. 12/2/2004 Vertice nel primo pomeriggio a Roma tra il presidente di turno dell'Unione Europea Bertie Ahern e il suo predecessore Silvio Berlusconi. In agenda i negoziati sulla costituzione europea e le politiche economiche e di crescita. I negoziati costituzionali si trovano ancora in una fase di stallo: non lascia adito a dubbi l'esito dell'incontro tra i primi ministri italiano e irlandese, Silvio Berlusconi e Bertie Ahern, a due mesi esatti dal fallimento della Conferenza Intergovernativa. Un passaggio di consegne abbastanza ritardato, ma che -quando � giunto- non ha fatto filtrare i segnali sperati. "C'� la volont� generale di chiudere le trattative al pi� presto, ma non vediamo il movimento necessario nelle posizioni di alcuni dei protagonisti principali nelle trattative", registra Bertie Ahern. Gli fa eco Silvio Berlusconi, che lancia un invito ad abbandonare gli interessi nazionali, cedendo parte della sovranit�. Proprio in tema costituzionale i due leader hanno esplorato nuove possibili forme di compromesso. E sul fronte economico, se Ahern illustra le priorit� dell'attuale presidenza in vista del vertice di primavera, Berlusconi lascia intravedere una certa preoccupazione per l'attuale basso tasso di crescita europeo. 12/2/2004 E previsto per oggi alle 13.30 l'incontro a Roma tra il premier Silvio Berlusconi e l'omologo irlandese Bertie Ahern. Il servizio. Al centro dei colloqui i progressi nei negoziati sul trattato costituzionale europeo. Il primo incontro a due mesi esatti dal Consiglio di Bruxelles, in un ideale passaggio di consegne tra le due presidenze semestrali dell'Unione, quella italiana e quella irlandese. L'obiettivo � comune: far procedere i negoziati sulla costituzione comunitaria. Il meeting odierno a Palazzo Chigi tra Silvio Berlusconi e Bertie Ahern giunge nel mezzo di un giro di consultazioni che ha visto Dublino impegnata nell'ascolto di numerosi leader europei. L'incontro servir� soprattutto a fare il punto sui capitoli chiusi dalla presidenza italiana in materia di trattato costituzionale: il Ministro degli Esteri irlandese Brian Cowen aveva gi� anticipato che al momento fa testo l'accordo raggiunto a fine novembre nel Conclave di Napoli, escludendo implicitamente ogni intesa bilaterale portata a termine da Belrusconi a Bruxelles. Ahern, giorni fa, aveva aggiunto che sono venti i punti ancora senza accordo sul tavolo negoziale. Dall'incontro di oggi potrebbe scaturire un quadro pi� chiaro della situazione, ma con una sola certezza: l'onere costituzionale spetta ora a Dublino, sotto pressione da pi� parti per siglare un accordo entro giugno. |
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