NEWS OF THE DAY
9/2/2004

Si riunisce questa sera a Bruxelles l'Eurogruppo, la riunione informale dei 12 Ministri delle Finanze dell'Eurozona. La presidenza irlandese, nel consueto briefing di presentazione, ha anticipato che i Ministri dovrebbero esprimere soddisfazione per il comunicato del G7 sui cambi.


Il difficile compromesso raggiunto al G7 di Boca Raton, con l'allarme per la volatilit� dei cambi, sar� al primo punto nell'agenda dei 12 Ministri dell'Economia della zona euro, che si riuniscono questa sera a Bruxelles. L'andamento della moneta unica, ancora in crescita sul dollaro, non sembra di buon auspicio: un tema di discussione in pi� per i Ministri. Ma in serata i 12  parleranno anche dei tassi di cambio per le monete dei 10 nuovi Paesi aderenti all'Unione. Ultimo punto il novero delle candidature per sostituire lo spagnolo Solans nel direttorio della Bce. Domani sar� la volta dell'Ecofin, con un'agenda fitta: in discussione i programmi di stabilit� di sei Paesi, tra cui l'Italia. Le indiscrezioni parlano di un giudizio critico sul nostro Paese, a rischio sfondamento del tetto 3% deficit/pil gi� nel 2004, e a rischio per la sostenibilit� a lungo termine delle finanze pubbliche. Sotto la lente del Consiglio finir� anche la Francia. Infine, ampio spazio alla preparazione del vertice europeo di primavera, tradizionalmente destinato all'economia e alla crescita.

9/2/2004

E' pronta la lista dei 10 nuovi Commissari europei, tutti provenienti dai Paesi aderenti all'Unione. Il presidente della Commissione Romano prodi si � detto "molto felice" per la loro qualit� e per la presenza di ben tre donne.


Una nomina per lo pi� simbolica, ma necessaria a porre fin d'ora le basi della futura Commissione Europea. E' ormai decisa la lista dei nuovi Commissari designati dai Paesi del sudest europeo, prossimi all'entrata nell'Unione. I 10, la cui nomina dovr� essere ratificata dalle tre istituzioni comunitarie, entreranno in servizio a maggio, e fino a novembre svolgeranno il ruolo di assistenti o vice agli attuali 15. Un periodo di training utile soprattutto per fare pratica con i non semplici compiti istituzionali, in vista di una probabile nomina all'interno della nuova Commissione Europea, che sar� scelta in autunno. Tra i 10, che avranno da subito diritto di voto nell'esecutivo, spicca il nome dell'ex-premier estone Siim Kallas, gi� nel mirino dei popolari europei per il suo passato comunista, i Ministri degli Esteri lettone e maltese, fino alla polacca Danuta Hubner, Ministro per gli Affari europei, nonch� candidata ad affiancare il plenipotenziario al Commercio Pascal Lamy. Ma la nomina pi� ambita sembra fin d'ora essere quella di vice di Pedro Solbes agli affari economico-monetari.

3/2/2004

La compagnia aerea Ryanair ricorrer� alla Corte di Giustizia europea contro la decisione odierna della Commissione, che ha definito "illecita" una parte degli aiuti erogati dall'aeroporto belga di Charleroi alla compagnia low-cost irlandese.


Circa un quarto dei contributi accordati dall'aeroporto belga Charleroi alla compagnia irlandese Ryanair sono aiuti di stato. La decisione della Commissione Europea, pur attesa, ha gi� portato scompiglio nel settore del trasporto aereo a basso costo. Bruxelles ha stabilito che � lecito accordare aiuti alle compagnie che con le loro attivit� consentono un migliore sfruttamento delle infrastrutture aeroportuali secondarie, ma ha stabilito che determinati sussidi, come tariffe preferenziali o contributi economici, possono alterare la concorrenza nel mercato comune. Per la compagnia irlandese si profila una multa di almeno quattro milioni di euro, per i contributi ricevuti a partire dal 2001. Il Commissario ai Trasporti Loyola De Palacio parla di una decisione che imprimer� slancio agli aeroporti regionali, e ha calcolato in 6-8 euro l'incidenza sui rincari dei biglietti Ryanair. Di ben altro tenore la reazione di Michael O' Leary, numero uno della compagnia irlandese. E se O' Leary promette di non abbandonare Charleroi, pur non escludendo un taglio nei voli, anche il Governo vallone -dopo Ryanair- pensa a un ricorso alla Corte di Giustizia.

28/1/2004

Dopo anni di trattative, l'Unione Europea si � dotata della direttiva sulla sicurezza aerea nel Vecchio Continente. L'accordo, raggiunto ieri al Comitato di Conciliazione, � stato ufficializzato nel corso di una conferenza stampa congiunta Commissione-Consiglio-Parlamento Europeo.


Sull'onda della tragedia del Boeing Flash Airlines, precipitato lo scorso 3 gennaio in Egitto col suo carico di 148 vite umane, l'Unione Europea ha finalmente sbloccato la direttiva sulla sicurezza dei vettori aerei provenienti da Paesi terzi, bloccata da anni in uno stallo negoziale. Una decisione molto importante, ha affermato la Commissaria ai Trasporti Loyola De Palacio. La direttiva mira ad armonizzare le regole e le procedure per le ispezioni sui vettori extracomunitari, attraverso un meccanismo comune a tutti gli Stati membri. Obbligatori saranno i controlli sugli aerei sospettati di essere a rischio. Tra le misure previste, la pubblicazione di un rapporto annuale della Commissione sulla sicurezza aerea: non si tratter� di una vera e propria lista nera, ma fotografer� la situazione. Inoltre, se un Paese decider� di bandire dal proprio spazio aereo un vettore, dovr� comunicarlo alla Commissione, che a sua volta potr� suggerire l'estensione della misura a tutta l'Unione. La direttiva, che torna ora all'esame di Consiglio ed Europarlamento per il via libera finale, dovr� essere trasposta nelle legislazioni nazionali entro il 2006.
MORE
NEWS
Hosted by www.Geocities.ws

1