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22/10/2008 "Oltre alla gestione della crisi finanziaria, � necessaria una rifondazione del capitalismo mondiale. Quanto � successo � stato un tradimento del capitalismo, ma non lo rimette in causa". Cos� ieri all'Europarlamento il presidente di turno dell'Unione Europea, Nicolas Sarkozy, � tornato a parlare di crisi finanziaria, invitando l'Europa a parlare con una sola voce e a farsi sentire sulla scena internazionale. "Non dobbiamo pagare il deficit della prima potenza mondiale", ha concluso. Toccato anche il pomo della discordia attualmente al centro della contesa tra Europa e Italia: il pacchetto clima e ambiente, che l'Unione intende approvare entro dicembre. Approvazione del piano comunitario di riduzione delle emissioni, incremento dell'efficienza energetica e aumento delle rinnovabili entro dicembre, con una decisione a maggioranza qualificata e in codecisione con l'Europarlamento. Parlando a Strasburgo il presidente francese Nicolas Sarkozy non arretra di un centimetro rispetto alla tabella di marcia, minacciando anzi velatamente di forzare la mano in sede europea, saltando i possibili veti di Italia e Polonia. E definisce "irresponsabile e drammatico" abbandonare il pacchetto ambientale, in conseguenza della crisi finanziaria. La mossa di Sarkozy irrita il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ricorda l'impegno politico strappato dall'Italia all'ultimo Consiglio Europeo. L'Italia sta gi� per� trattando, dietro le quinte, con la Commissione Europea: nei prossimi giorni partir� un tavolo tecnico per fare chiarezza sui costi effettivi legati alle quote di emissione e proporre eventuali aggiustamenti. Il tutto mentre il premier Berlusconi ribadisce come -a suo parere- un Paese manifatturiero come l'Italia non possa caricarsi di costi definiti irragionevoli. Ma la Danimarca, che nel 2009 ospiter� la conferenza Onu sul clima, ha definito "pessima" la richiesta italiana volta a ottenere una modifica al pacchetto europeo sul clima. 14/10/2008 Il modello europeo contagia gli Stati Uniti: dopo lo storico Eurogruppo di domenica sera, il presidente americano George Bush ha annunciato che il Governo federale utlizzer� 250 miliardi dei 700 messi a disposizione dal maxipiano di salvataggio, per stabilizzare il sistema finanziario, acquistando assetti e azioni all'interno degli istituti di credito. Le autorit� federali garantiranno inoltre ogni nuovo debito emesso dalle banche per i prossimi tre anni. Il nuovo pacchetto Bush ha anticipato di poche ore l'annuncio di un piano economico del candidato repubblicano alle presidenziali John McCain, pari a 52 miliardi e mezzo di dollari. Che ha proposto riduzioni fiscali sui piani pensionistici, oltre a un dimezzamento della tassa sui guadagni in conto capitale. Il tutto mentre al di qua dell'Atlantico si prepara -per domani- una proposta della Commissione Europea, che aumenter� la soglia minima di copertura dei depositi bancari a 50mila euro e, dopo un anno, a 100mila euro; imporr� un massimo di 3 giorni di ritardo per ricevere i versamenti dagli istituti colpiti dalla crisi; e porr� fine alla corresponsabilita' tra banca e risparmiatore per le perdite dovute a investimenti in titoli a rischio. Il Commissario McCreevy chieder� infine una revisione delle regole contabili degli istituti finanziari europei. 13/10/2008 L'Italia chiede all'Unione Europea ''una valutazione di impatto'' sulle industrie e l'economia delle misure previste nel pacchetto contro il cambiamento climatico. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Franco Frattini a Lussemburgo. L'onda lunga della crisi economica riporta l'Italia all'offensiva contro il pacchetto su clima ed energia, proposto dalla Commissione Europea lo scorso marzo. Dopo le recenti posizioni contrarie degli industriali italiani e tedeschi nei confronti del piano, che punta a ridurre del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020, incrementando del 20% la quota di rinnovabili e della medesima percentuale l'efficienza energetica, � toccato al Ministro degli Esteri Franco Frattini portare la questione a livello di Consiglio Europeo, gettando ufficialmente il sasso nello stagno. "L'Italia condivide gli obiettivi di fondo della strategia comunitaria contro il surriscaldamento del Pianeta. Ma bisogna tenere conto che il mondo � cambiato'', ha detto Frattini. Che ha proposto una valutazione di impatto del piano, considerato da Bruxelles un esempio nella lotta contro il cambiamento climatico, in grado di porre l'Europa all'avanguardia delle politiche sostenibili. L'Italia teme per� gli alti costi aggiuntivi: l'impatto sulla nostra economia, tenutio conto dei costi della borsa sulle emissioni, � stimato in oltre 18 miliardi di euro annui tra il 2011 e il 2020, circa un quinto del totale dell'Unione Europea. Roma propone una possibile rinegoziazione delle misure attuative e degli obiettivi intermedi. A rischio quindi un rapido accordo sul piano nei prossimi vertici europei. |
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