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| 1/10/2008 La Francia intende proporre al vertice del G4 in programma questo week-end a Parigi il varo di un piano di salvataggio da 300 miliardi di euro. C'� ovviamente grande attesa per il voto del Senato americano, che avr� luogo nella notte italiana, sul maxipiano di salvataggio di Wall Street. Si voter� su un piano modificato rispetto a quello che luned� � stato clamorosamente bocciato dalla Camera. Ad esempio, � stato alzato il tetto dei depositi bancari assicurati dal Governo federale, da 100mila a 250mila dollari. Una revisione che ha avuto il placet della Casa Bianca, mentre i due candidati presidente, Barack Obama e John McCain, che saranno presenti al voto, hanno invitato il Congresso ad approvare il piano Paulson. Altrimenti, avvertono, sar� una catastrofe. Intanto, al di qua dell'Atlantico, l'Europa ha lanciato segnali chiari sulla crisi: il presidente della Commissione Europea Jos� Barroso si � appellato a un'azione coordinata dell'Unione. "Il nostro sistema ce la pu� fare", ha detto Barroso, secondo cui occore rafforzare la vigilanza, adeguare le norme contabili alla situazione attuale e aumentare la coerenza dei regimi finanziari. La Commissione ha pure varato un pacchetto di proposte per adottare nuove regole, destinate a rafforzare la stabilita' del sistema finanziario. Le norme introducono nuovi requisiti in termini di capitale, puntano a ridurre i rischi connessi all'esposizione creditizia e rafforzano la vigilanza sugli istituti che operano in piu' di un Paese dell'Unione. 29/9/2008 L'Austria torna a destra: il risultato politico delle elezioni di ieri ha parlato chiaro. Incertezza sul nuovo Governo: sulla carta resta probabile una grande coalizione socialdemocratici-popolari. Ma non si escludono sorprese. Un terremoto politico, un cambio radicale del panorama partitico a neppure dieci anni dalla prima forte scossa, quando arriv� al Governo il leader di destra Joerg Haider. L'Austria fa inversione a "U" e torna a presentare all'Europa il suo volto pi� populista, figlio di una destra che appare ai pi� estrema. Le urne hanno assegnato la vittoria formale ai due partiti storici: i socialdemocratici della Spoe e i popolari della Oevp, rispettivamente con il 29,7 e il 25,6%. Ma il calo per entrambi � drammatico: quasi 6 e 9 punti. Che si sono spostati, per l'appunto, molto pi� a destra. Il primo vincitore della contesa � Heinz-Christian Strache, leader dei liberali della Fpoe, gi� delfino e ora nemico di Haider, che non ha trovato di meglio che chiedere l'incarico di formare lui il Governo. Al suo partito il 18% dei voti. Ed � tornato anche Haider: l'11% della sua Bzoe presuppone un triplicamento dei consensi rispetto a due anni fa. Lui ha gi� detto che non intende tornare a Vienna, preferisce starsene in Carinzia. A socialdemocratici e popolari ora l'amaro compito di formare -se ci riescono- un Governo di emergenza, replicando una coalizione naufragata tre mesi fa. Almeno per salvare la faccia in Europa. 29/9/2008 Un rapporto europeo traccia un quadro a tinte fosche sul futuro climatico del nostro Continente. E chiede ulteriori misure. L'Europa � vulnerabile al cambio climatico. Per il nostro Continente si annuncia un futuro a rischio alluvioni e siccit�, due fenomeni estremi che potrebbero aumentare la loro frequenza nei prossimi anni. Lo rileva l'Agenzia Europea per l'Ambiente in un rapporto pubblicato oggi, che traccia un futuro per il clima continentale tutt'altro che rassicurante. Secondo il rapporto sono le regioni di montagna, quelle costiere e la zona Mediterranea quelle pi� a rischio: in particolare, per l'area mediterranea si profila un futuro con sempre minori precipitazioni e livelli dei fiumi pi� bassi, un incremento degli incendi, magri raccolti agricoli, rischi di desirtificazione, conflitti per l'acqua, fino al possibile incremento di decessi per le ondate di calore e riflessi negativi sul turismo. Non va meglio alle aree di montagna, tra cui quelle alpine, dove � previsto un aumento delle temperature, accompagnato da un progressivo scioglimento dei ghiacciai e da una riduzione del permafrost. Anche qui a rischio il turismo invernale, come pure potrebbero sparire intere specie animali. Pi� in generale, il Nord e il Sud Europa osserveranno crescenti divari in materia di precipitazioni, con le regioni mediterranee che vedono gi� una riduzione delle piogge pari al 20% rispetto a 100 anni fa. Nel Mare nel Nord e nella regione Baltica � soprattutto il livello del mare a far paura: ma non se la passer� bene neppure l'Europa centrale, con temperature sempre pi� estreme e inondazioni invernali pi� frequenti. Niente di nuovo, verrebbe da osservare: gli assaggi di questi mutamenti li abbiamo gi� notati nell'ultima decade. Per contrastare quella che appare come un'emergenza climatica l'Agenzia Europea propone misure ulteriori di contrasto: il taglio delle emissioni va bene, afferma il rapporto, ma va fatto di pi�. |
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