NEWS OF THE DAY
14/9/2008

"Cautissimo ottimismo sulla crescita in Europa nel 2009" per il Governatore di Bankitalia Mario Draghi, intervenuto nella giornata conclusiva dell'Ecofin informale a Nizza. Il vertice ha appoggiato una proposta del Ministro dell'Economia Tremonti.


Una reazione comune per far fronte alla difficile situazione economica e riportare la fiducia sui mercati finanziari: cos� la presidente di turno dell'Ecofin, la francese Christine Lagarde, ha concluso la due giorni di vertice informale a Nizza. I 27 hanno di fatto riconosciuto di aver sottovalutato la crisi attuale, ma hanno escluso interventi drastici di rilancio dell'economia, sul modello americano. Due le soluzioni a breve-medio termine: sostenere un prestito da 30 miliardi di euro, da qui al 2011, da parte della Banca Europea degli Investimenti nei confronti delle piccole e medie imprese comunitarie, per stimolare occupazione, ricerca e sviluppo. E i Ministri hanno dato anche l'ok alla costituzione di un gruppo di studio, per valutare la fattibilit� della proposta lanciata poche settimane fa dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che aveva avanzato l'idea di mettere in rete la stessa Bei con i principali istituti nazionali europei, come la Cassa Depositi e Prestiti italiana, per finanziare le infrastrutture pubbliche comunitarie, anche nel settore energetico. Incluso il nucleare. Intanto, sul fronte delle previsioni economiche, il governatore di Bankitalia Mario Draghi lancia segnali di speranza. Per Draghi, che ha definito le nostre banche meno esposte alla crisi dei subprime, � "prematuro parlare di svolta" sul fronte dell'inflazione, dopo la discesa dei prezzi del petrolio.

13/9/2008

"Cautissimo ottimismo sulla crescita nel 2009" per il Governatore di Bankitalia Mario Draghi, intervenuto nella giornata conclusiva dell'Ecofin informale a Nizza. Il vertice ha appoggiato una recente proposta del Ministro dell'Economia Tremonti.


Via libera dei ministri dell'Ecofin alla costituzione di un gruppo di studio per valutare il rafforzamento del ruolo della Banca Europea degli investimenti nel rilancio della crescita economica. Il gruppo valuter� la fattibilit� della proposta lanciata poche settimane fa dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che aveva avanzato l'idea di mettere in rete la Bei e i principali istituti nazionali europei, come la Cassa Depositi e prestiti italiana, per finanziare le infrastrutture pubbliche comunitarie, anche nel settore energetico. Secondo la presidente di turno dell'Ecofin, la francese Christine Lagarde, la Bei dovr� anche -da qui al 2011- prestare 30 miliardi di euro alle piccole e medie imprese comunitarie, per stimolare ulteriormente l'occupazione, la ricerca e lo sviluppo. Intanto, sul fronte delle previsioni economiche, il governatore di Bankitalia Mario Draghi ha espresso un "cautissimo ottimismo per la crescita nel 2009, seppur con molti rischi". Per Draghi � "prematuro parlare di svolta" sul fronte dell'inflazione, dopo la discesa dei prezzi del petrolio.

13/9/2008

Tutto pronto per la missione europea in Georgia: 200 gli osservatori, tra cui 40 italiani. Luned� il varo ufficiale.


Il via libera definitivo arriver� dopodomani dai Ministri degli Esteri europei, ma i dettagli tecnici sono stati gi� decisi, dopo la riunione dei 27 rappresentanti europei ieri a Bruxelles. La missione civile comunitaria in Georgia conter� su oltre 200 osservatori, 40 dei quali italiani. Di questi, 36 saranno militari di tutte le forze armate, gli altri quattro invece civili, provenienti dal Ministero degli Esteri. La parte del leone la far� la Francia, presidente di turno dell'Unione Europea e regista, col presidente Nicolas Sarkozy, prima del cessate il fuoco tra Russia e Georgia, poi del piano di ritiro russo: Parigi invier� 70 uomini. Alla missione prenderanno parte -tra gli altri- anche Germania, Belgio, Polonia, Gran Bretagna e Lituania. Ancora mistero invece su chi assumer� il comando, anche se il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha gi� chiarito che non sar� un italiano. Il suo nome verr� deciso luned�, insieme a quello dell'inviato speciale europeo per la Georgia. Gli osservatori europei saranno disarmati, suddivisi in cinque unit� di monitoraggio e non entreranno all'interno dei confini delle repubbliche separatiste di Ossezia del Sud e Abkhazia. La missione prender� il via il prossimo primo ottobre.
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