NEWS OF THE DAY
22/7/2008

"Missione di ascolto" per il presidente francese e dell'Unione Europea Nicolas Sarkozy ieri a Dublino, a poco pi� di un mese della bocciatura irlandese del Trattato di Lisbona. Che ha paralizzato l'Europa.

Accolto dalle uova delle centinaia di sostenitori del "no" al Trattato di Lisbona e dagli applausi -insperati- degli agricoltori irlandesi, felici per la difesa della categoria (portata avanti dalla Francia nei negoziati internazionali sul commercio), Nicolas Sarkozy ha dovuto far buon viso a cattivo gioco: i suoi precedenti commenti un po' troppo bonapartisti, che sembravano tirare gli irlandesi per le orecchie verso un ritorno alle urne, facendoli rivotare sul Trattato, non erano proprio piaciuti a tutto l'establishment gaelico. Cos�, al termine di una maratona di incontri durata sei ore, con tutti i partiti e i rappresentanti della societ� civile irlandese, sia nel campo del "s�" che in quello del "no" a Lisbona, Sarkozy ha scelto di offrire il ramoscello della pace a Dublino: "se c'� qualcuno che pu� comprendere il vostro "no" � proprio il leader di un Paese che ha gi� detto "no" in passato. Non ho mai affermato che l'Irlanda debba organizzare un secondo referendum", si � schernito, facendo per� presente che presto, con l'Italia, saranno 24 i Paesi ad aver detto s� a Lisbona. Pi� pragmatico il padrone di casa, il Taoiseach Brian Cowen, secondo cui ieri non si cercavano soluzioni. Il periodo di riflessione � in corso: se ne riparler� al summit europeo di ottobre.

19/7/2008

I Ministri europei del Commercio, riuniti ieri a Bruxelles, hanno messo a punto una strategia in vista dei negoziati Wto di luned�. Per il sottosegretario Adolfo Urso, tra i 27 c'� "unit� di intenti".

Concessioni -peraltro gi� fatte- sull'agricoltura, in cambio di maggiori aperture da parte dei Paesi emergenti nei settori industriale e dei servizi: � su questo doppio binario che si gioca la partita europea nell'ambito dei negoziati di Doha per la liberalizzazione del commercio, che si apriranno luned� a Ginevra, sotto la regia del Wto. I Ministri comunitari, riuniti ieri a Bruxelles, hanno definito il mandato negoziale: stabilite le rinunce ai dazi sui prodotti agricoli extracomuniatri in entrata (che non riguarderanno comunque il riso, una notizia accolta con soddisfazione dalle principali organizzazioni di settore italiane), Bruxelles punta ora a ottenere reciprocit� in settori finora di difficile penetrazione, in Paesi quali India, Cina e Brasile, dove i prodotti europei sono in difficolt�, proprio a causa degli alti dazi. Che -una volta affievoliti- potrebbero portare a un giro d'affari per le industrie comunitarie pari a 287 miliardi di dollari. Per la presidenza di turno francese tre sono i cardini del mandato negoziale: riequilibrio con i Paesi emergenti, no ad ulteriori concessioni europee nel settore dell'agricoltura, e per l'appunto riequilibrio tra i tagli agricoli e concessioni sui versanti industriale e dei servizi. Nessuna soluzione invece ancora in vista sulla questione delle banane.

17/7/2008

Un giro d'affari annuale pari a quasi 700 milioni di euro, per un mercato europeo di 500 milioni di cellulari. Sono le cifre che inquadrano il fenomeno dei siti internet che offrono servizi e suonerie per i telefonini, dietro al quale possono per� nascondersi delle vere e proprie truffe. Intanto l'Europa indaga.


Scaricare una suoneria o uno sfondo per cellulare pu� risultare pi� costoso del previsto, soprattutto quando le informazioni presenti sui siti internet che le offrono all'ignaro acquirente sono imprecise o fuorvianti, al limite della truffa: � partendo da questa constatazione che la Commissione Europea ha presentato oggi i risultati di un'indagine a tappeto, svolta su 558 siti internet, 7 dei quali in Italia, per riscontrare eventuali irregolarit�. I risultati sono stati sorprendenti: per l'80% di loro, ben 466, occorrer� un supplemento di indagine, sulla base del sospetto di possibili violazioni delle norme europee a protezione dei consumatori. Tra quelle pi� frequenti: in ben met� di questi siti i prezzi dell'offerta e gli oneri aggiuntivi non vengono indicati chiaramente o non sono menzionati affatto (o meglio, salteranno fuori solo all'arrivo della bolletta del cellulare); oltre il 70% di questi provider non presenta alcuna informazione utile di contatto, mentre il 60% di loro mostra le informazioni di acquisto in modo fuorviante. A questo proposito, si segnalano in particolare le specifiche di contratto scritte in caratteri invisibili o semplicemente introvabili; ancora pi� frequenti i casi di servizi spacciati come gratuiti, ma in realt� legati alla sottoscrizione di accordi contrattuali. Se a tutto ci� aggiungiamo che la met� di questi siti si rivolge a bambini, utilizzando personaggi dei cartoni animati, ben possiamo comprendere il grado di pericolo di questi servizi, le cui offerte appaiono sempre pi� invasive. Molti di noi le trovano ormai semplicemente aprendo l'e-mail. Le 466 societ� sotto indagine, 5 delle quali italiane, saranno ora contattate dalle autorit� nazionali, che chiederanno loro di mettersi in regola. Chi non lo far�, pagher� multe o rischier� addirittura la chiusura.
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