NEWS OF THE DAY
6/7/2008

Entrano definitivamente in vigore da questa estate le norme europee sull'etichettatura dei prodotti per la protezione solare.

Un mito, almeno uno, va sfatato: la protezione e lo schermo cosiddetto "totale" non esiste. E' con questo messaggio che l'Europa ricorda come -da questa estate- sia definitivamente entrato in vigore il nuovo sistema di etichettatura dei prodotti per la protezione solare. Bruxelles ha imposto quattro semplici livelli di definizione della schermatura: bassa, media, elevata e molto elevata. Ma la novit� pi� importante � che da quest'anno la chiarezza sui fattori di protezione si � estesa anche ai raggi UV-A, i pi� pericolosi, quelli che causano l'invecchiamento prematuro della pelle e possono favorire l'insorgere di tumori: attenzione quindi alla presenza in etichetta di un marchio con la scritta UV-A, che indicher� ai consumatori l'esistenza di una protezione maggiore e rafforzata. Per il resto, sia l'Europa sia i nostri dermatologi rimandano ai saggi consigli della nonna: evitare le esposizioni al sole prolungate, soprattutto tra le 11 e le 15; utilizzare cappelli e occhiali da sole: non esporre direttamente i bambini e spalmarsi un'abbondante quantit� di creme solari. Per le donne, attenzione anche al decollet�: una zona troppo spesso dimenticata e poco protetta.

5/7/2008

Italia verso un nuovo deferimento alla Corte di Giustizia Europea: questa volta al centro delle contestazioni di Bruxelles ci sono il duopolio Rai-Mediaset, ma soprattutto l'anomalia di Rete 4. Che trasmette senza concessione.


Informazioni incomplete: con questa motivazione Bruxelles si avvia a deferire l'Italia alla Corte di Giustizia Europea sul caso della Legge Gasparri. La goccia che potrebbe far traboccare il vaso a Bruxelles �  quella dei 20 quesiti inviati alla fine di giugno a Roma, per chiedere lumi sulle modifiche apportate dal nuovo Governo alla controversa norma radiotelevisiva. Nel mirino della Commissione Europea ci sono da ben due anni alcuni buchi neri della nostra legislazione, quali il rinvio sine die dell'attuazione del piano nazionale delle frequenze analogiche, la riserva concessa ai soli operatori analogici esistenti di avviare la sperimentazione del digitale, e la proroga delle concessioni analogiche fino alla data del passaggio finale al digitale, prevista tra quattro anni. Pi� nel concreto, la Commissione Euopea intende capire come si porr� fine al duopolio Rai - Mediaset, evitando che possa estendersi al digitale, vuole chiarimenti sui tempi di concessione delle frequenze a Europa 7, ma soprattutto intende capire come sia possibile che una rete priva di concessione -qual � Rete 4- possa continuare a occupare l'etere televisivo nazionale. Il Governo, per bocca del sottosegretario Paolo Romani, prende tempo, annunciando per la prossima settimana nuove risposte a Bruxelles.

2/7/2008

"In Europa non si possono fare discriminazioni su basi etniche". Da Bruxelles monito indiretto all'Italia sulla vicenda rom.


Arriva ancora dall'Europa l'ennesimo segnale all'Italia in materia di non discriminazione: questa volta se ne fa portavoce il Commissario agli Affari Sociali Vladimir Spidla. Che, senza fare nomi o cognomi, non risparmia un monito indiretto all'Italia, sulla vicenda delle impronte digitali ai nomadi . "La direttiva europea � chiara", dice Spidla: "non si possono effettuare discriminazioni su basi etniche. Esiste quindi un serio problema teorico. La Commissione Esaminer� il caso molto attentamente". Spidla, che ha pi� volte ricordato come un Governo europeo non possa schedare una persona solo su base etnica, n� si possano assegnare a certe categorie di cittadini doveri diversi dagli altri, ha presentato una relazione che mette nero su bianco come milioni di rom in Europa siano oggetto di continue discriminazioni ed emarginazioni sociali. Nel rapporto non viene precisato il numero di rom in Europa, anche se vengono stimati in alcuni milioni, con un aumento sensibile causato dagli ultimi allargamenti. Bruxelles invita dunque gli Stati membri ad utilizzarre al meglio i fondi europei per l'integrazione dei rom, sia dal punto di vista lavorativo che da quello della formazione. Il 16 settembre primo summit europeo sui rom.

2/7/2008

Gaffe del presidente francese Nicolas Sarkozy sulla televisione francese. In un fuori onda diffuso ieri definisce "France 3" "un covo di manifestanti, non il servizio pubblico". E passa alle minacce.

Quando il potere getta la maschera: peggiore inaugurazione del semestre di presidenza francese dell'Unione Europea, Monsieur Le President Nicolas Sarkozy non poteva certo aspettarsela. Da Varsavia la polpetta avvelenata targata Lech Kaczinsky, che -col diritto divino della presidenza polacca-minacciava di affondare il Trattato di Lisbona; poi lo scontro aperto col Commissario Europeo al Commercio Peter Mandelson sui negoziati di Doha; infine la diffusione del fuori onda sulla rete France 3. E' luned� sera: Sarkozy gioca fuori casa, invitato a un dibattito sulla presidenza europea dal canale simbolo di quella tv pubblica che lui vuole tanto riformare a sua immagine. Sarkozy arriva accolto dai manifestanti, incrocia un tecnico con la maglietta "la vita � bella senza Sark�" e infine sfoga la sua rabbia contro il microfonista, che non risponde al suo buongiorno. "E' grave, ma tutto questo cambier�" dice minaccioso, dopo averla definita "una questione d'educazione". E' sempre la solita storia: a qualcuno giornalisti e media non piacciono. Ma si rassegni: in democrazia servono. Soprattutto a porre domande scomode.
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