NEWS OF THE DAY
5/6/2008

La protesta dei pescatori europei contro il caro-gasolio, dopo il blocco delle attivit� di pesca dei giorni scorsi, � arrivata ieri a Bruxelles, dove si � vissuta una giornata di violenze.

Il teatro della battaglia ha avuto come centro Rue De la Loi, l'arteria che taglia in due il quartiere delle istituzioni comunitarie a Bruxelles. Era passato da poco mezzogiorno quando un gruppo di circa 200 pescatori, irritati dalle risposte interlocutorie di alcuni funzionari europei, decideva di mettere a ferro e fuoco il cuore dell'Europa. Immediata la reazione della polizia. 1200 i pescatori del Belpaese saliti a Bruxelles per protestare, insieme ai colleghi francesi, spagnoli e portoghesi, contro la crescita incontrollata del prezzo del gasolio. Il loro sit-in pacifico � durato lo spazio di poche ore, il tempo di un breve incontro tra i loro rappresentanti e il capo dei consiglieri del Commissario alla Pesca Joe Borg. Poi i pi� facinorosi hanno dato il via alla battaglia: bastoni, pietre e bengala contro la polizia, che ha risposto con gli idranti. Presi d'assalto e danneggiati i palazzi del Consiglio Europeo e quello della Direzione Generale Agricoltura della Commissione. Un manifestante ha tentato persino di lanciare una molotov. Alla fine della giornata il bilancio era di 73 arresti, tutti di nazionalit� francese, oltre a un algerino. Tre invece gli agenti feriti.

1/6/2008

Non piace del tutto all'Europa il testo del decreto rifiuti approvato lo scorso 21 maggio a Napoli dal Consiglio dei Ministri. Ma il Governo ribatte: "noi non torniamo indietro".

Sarebbe almeno in parte negativo il primo parere della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea sul decreto rifiuti governativo. L'indiscrezione � stata pubblicata ieri dal sito internet della rivista di Banca Etica. Che riferisce come i funzionari comunitari avrebbero sollevato, nella riunione di venerd�, una serie di obiezioni ai colleghi italiani. In particolare Bruxelles, che ha deferito un mese fa l'Italia alla Corte di Giustizia Europea per il caso Campania, avrebbe trovato diversi punti di contrasto tra il decreto legge e le normative europee. Su tutte l'articolo 9 del testo, che fissa le deroghe sulla valutazione di impatto ambientale per i siti che saranno adibiti a discariche, e l'articolo 18, che prevede ulteriori deroghe spalmate su un vasto raggio di settori. Fonti qualificate della Commissione, contattate da Sergio Nava, hanno confermato l'incontro di venerd�, ma non hanno voluto commentare le indiscrezioni, limitandosi a dire che la riunione si � svolta in uno spirito di collaborazione, come peraltro sottolineato dal Ministro alle Politiche Comunitarie Ronchi. Le fonti hanno aggiunto che Bruxelles pu� solo esprimere un parere in questa fase: una volta che il decreto sar� convertito in legge, e in presenza di oggettive violazioni delle norme europee, la Commissione potrebbe aprire una seconda procedura di infrazione contro l'Italia, parallela a quella gi� pervenuta in Corte di Giustizia.

31/5/2008

Il Governo ha approvato ieri il disegno di legge per la ratifica del Trattato di Lisbona, che riforma l'Europa. La Lega dice "s� con riserva" e annuncia un referendum.

A poco pi� di tre anni dal s� della Camera all'ormai defunta Costituzione Europea, il quarto Governo Berlusconi trova ancora lo sbarramento della Lega sulla strada della ratifica del Trattato che riforma l'Unione. Uno sbarramento apparentemente pi� morbido rispetto a quello del 2005, quando la Lega vot� "no" in Parlamento, insieme a Rifondazione Comunista, ma che ha creato divisioni all'interno del Governo. L'annuncio � arrivato dal Ministro alla Semplificazione Roberto Calderoli, secondo il quale il Trattato -pur migliorativo rispetto alla Costituzione bocciata dal doppio "no" franco-olandese- dovr� essere sottoposto a referendum popolare, soprattutto tenendo conto di quelle che Calderoli definisce come "pesanti cessioni di sovranit� a Bruxelles". Di qui la proposta leghista di una legge costituzionale ad hoc per il referendum popolare. Il Ministro degli Esteri Frattini ha cercato di chiudere il caso, sottolineando come il Governo abbia approvato all'unanimit� il ddl. Frattini ha auspicato una larga maggioranza parlamentare al momento della ratifica. Attualmente sono 15 i Paesi europei ad aver ratificato il Trattato: ma un "no" irlandese nel referendum del 12 giugno riaprirerebbe la voragine della crisi istituzionale in Europa.
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