NEWS OF THE DAY
30/5/2008

Il Governo approva il disegno di legge per la ratifica del Trattato di Lisbona, che riforma l'Europa. Ma la Lega dissente.

A poco pi� di tre anni dal s� della Camera all'ormai defunta Costituzione Europea, il quarto Governo Berlusconi trova ancora lo sbarramento della Lega sulla strada del Trattato che riforma l'Unione. Uno sbarramento pi� morbido rispetto al 2005, quando la Lega vot� "no" in Parlamento, insieme a Rifondazione Comunista, ma che non � certamente passato inosservato all'interno del Governo. Che -questa mattina- ha approvato il disegno di legge per la ratifica del Trattato di Lisbona. Il Ministro alla Semplificazione Roberto Calderoli, dando notizia del via libera dell'esecutivo, ha commentato che -pur migliorativo rispetto alla Costituzione bocciata dal doppio "no" franco-olandese- questo Trattato deve essere sottoposto a referendum popolare, anche perch� implica una pesante cessione di sovranit� a Bruxelles. Il Ministro degli Esteri Frattini, intervenuto poco dopo, ha cercato di chiudere il caso, sottolineando come il Governo abbia approvato all'unanimit� il ddl. Frattini ha anche auspicato una larga maggioranza parlamentare al momento della ratifica. Attualmente sono 15 i Paesi europei ad aver gi� ratificato il Trattato, ultimo ieri il Lussemburgo: ma un "no" irlandese nel referendum del prossimo 12 giugno riaprirerebbe la voragine della crisi istituzionale in Europa.

27/5/2008

S� a una maggiore flessibilit� nell'utilizzo delle nostre truppe in Afghanistan. L'annuncio ieri a Bruxelles dal Ministro Frattini.

L'orizzonte temporale � giugno: entro la fine del prossimo mese, secondo quanto annunciato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, l'Italia decider� la modifica dei caveat, vale a dire i vincoli attualmente posti all'utilizzo delle nostre truppe in Afghanistan, soprattutto per quanto concerne il loro dispiegamento al di fuori delle aree di competenza. Frattini ha anticipato il s� di Roma a una maggiore flessibilit� nell'impiego delle truppe, portando da 72 a sole sei ore il tempo di risposta del Governo di fronte alle richieste degli alleati. Il titolare della Farnesina ha per� posto dei paletti. La disponibilit� italiana a modificare la gestione dei militari in Afghanistan ha trovato l'accoglienza positiva sia del segretario della Nato Jaap de Hoop Scheffer, sia dell'Alto Rappresentante Europeo Javier Solana. Il ritorno di Frattini nel cuore dell'Europa come Ministro degli Esteri � coinciso con il vertice dei 27 titolari della diplomazia. Che proprio sull'Afghanistan hanno deciso il raddoppiamento della missione di polizia Eupol. Luce verde anche, dopo quasi due anni di empasse, all'avvio di negoziati per un nuovo accordo di partenariato con la Russia. Arranca invece la missione EuLex in Kosovo.

26/5/2008

Da Bruxelles l'Italia annuncia ufficialmente un ripensamento delle regole di ingaggio dei nostri militari in Afghanistan.

Entro la fine di giugno l'Italia decider� sulla modifica delle regole di ingaggio dei nostri militari in Afghanistan. L'annuncio � del Ministro degli Esteri Franco Frattini, a Bruxelles per il suo primo vertice europeo. Frattini, come anticipato nell'intervista odierna a Sergio Nava, ha detto che l'obiettivo � quello di portare da 72 a sole sei ore il tempo di risposta a un'eventuale richiesta di spostamento temporaneo delle truppe sul terreno, qualora lo richiedessero gli alleati. Secondo Frattini, inoltre, l'eventuale presenza di soldati  italiani nel sud dell'Afghanistan ''dipendera' dalle esigenze  operative, dalle richieste che ci faranno". Positive le prime reazioni dell'Unione Europea e della Nato all'annuncio italiano. Intanto i 27 Ministri europei -superato il blocco, prima polacco, poi lituano- hanno dato luce verde alla Commissione Europea per l'avvio di negoziati per il rinnovo dell'accordo di partenariato con la Russia del duo Medvedev-Putin: un partenariato che riguarda non solo i rapporti commerciali e politici, ma anche quelli relativi all'energia, un asset strategico soprattutto per quanto concerne il delicato tema delle forniture. In ogni caso, spiegano da Bruxelles, qualora tutto andasse per il meglio, il nuovo partenariato tra Europa e Russia non sar� operativo prima del 2010.
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