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20/5/2008 Una condanna delle violenze contro i rom e un invito agli Stati europei a garantire la sicurezza di questa etnia sul proprio territorio. La Commissione Europea, per bocca del Commissario Vladimir Spidla, ha cercato di portare su un terreno neutro il dibattito all'Europarlamento sulla situazione dei nomadi in Italia e in Europa, senza per� lasciar passare il principio di impunit� verso i gravi episodi di intolleranza, quali quelli avvenuti a Napoli. Secondo Spidla, l'"espulsione dei rom � da considerarsi una misura estrema di limitazione di una liberta' fondamentale sancita dal Trattato''. ''I cittadini romeni hanno la stessa liberta' di circolare dei cittadini degli altri Paesi europei'', ha sottolineato l'eurocommissario, prima di invocare: "mai pi� altre Ponticelli". Nel dibattito seguito all'intervento, il capogruppo socialista Martin Schulz ha tenuto una linea di moderazione, sottolineando come il problema non sia solo italiano. "E' un problema di integrazione generale: non vogliamo incolpare l'italia, dobbiamo capire come risolvere il problema insieme alle autorit� italiane". Pi� politiche le successive dichiarazioni. La capogruppo verde Monica Frassoni sui fatti di Napoli, mentre il leghista Borghezio ha invece rovesciato la prospettiva. Da pi� parti � infine giunto l'appello per una vera politica europea sui rom. 16/5/2008 Entra nel vivo oggi in Per� il vertice euro-latinoamericano: povert� e ambiente al centro dei lavori, dove sono attesi 50 capi di Stato e di Governo. Ma a tener banco fin dall'inizio sono state le polemiche. E' stato il solito Chavez ad infiammare l'apertura del vertice Europa-America Latina: l'attacco pi� sferzante � stato riservato alla cancelliera tedesca Angela Merkel. Il presidente venezuelano ha definito i cristiano-democratici della Cdu tedesca lo stesso movimento che aveva sostenuto Hitler. Non contento, ha poi lasciato intendere la sua indignazione verso il senso di superiorit� coloniale che -a suo dire- contraddistingue ancora molti Paesi europei. Le reazioni calme e la presa di distanza del presidente peruviano, organizzatore dell'incontro, hanno solo parzialmente smorzato le tensioni, che nelle ultime ore si sono estese anche ai rapporti tra Venezuela e Colombia, con l'immancabile Chavez a minacciare profonde revisioni delle relazioni con Bogot�. Intanto gli sherpa delle due sponde dell'Atlantico lavorano alla finalizzazione di un documento in 15 punti, comprendente un elenco di impegni comuni su povert� e ambiente. Su quest'ultimo tema si concentrebbero le maggiori divergenze tra Europa e America Latina: il Brasile si sarebbe opposto con forza al programma di difesa ambientale Euroclima, che critica in particolare il crescente utilizzo dei terreni agricoli per la produzione di biocombustibili. Un tema decisamente controverso, alla luce dei recenti aumenti dei prezzi degli alimentari. In agenda anche gli accordi commerciali tra i due blocchi. 14/5/2008 Un'accoglienza "calorosa" � stata riservata al neo-Ministro dell'Economia Tremonti, che ieri ha partecipato alla riunione dell'Eurogruppo. E' stato il giorno del ritorno di Giulio Tremonti tra i Ministri finanziari di Eurolandia. Al titolare dell'Economia i suoi colleghi europei hanno riservato un'accoglienza molto cordiale, prologo per� dell'attento esame che Bruxelles riserver� alle prossime mosse dell'esecutivo. La parola d'ordine in Europa resta risanare i conti pubblici: il pressing si fa sentire soprattutto su Francia e Italia, i Paesi pi� a rischio nel rispettare le scadenze di medio termine. L'Italia ha incassato poche settimane fa la chiusura delle procedura per deficit eccessivo, avviata durante il precedente Governo Berlusconi: all'epoca Ministro dell'Economia era Siniscalco, ma le basi di quegli sforamenti di bilancio poggiavano sulle precedenti misure una tantum, introdotte proprio da Tremonti. E che la priorit� in questo momento storico sia la solidit� dei conti pubblici lo ha confermato ieri il Commissario Europeo Joaquin Almunia, secondo cui gli obiettivi di risanamento di medio termine devono proseguire. Almunia ha rilevato come in Europa finalmente non ci siano procedure per deficit eccessivo aperte, ma ha avvertito che il livello del debito � ancora troppo alto. Oggi l'Ecofin discuter�, tra le altre cose, le possibili modifiche alla direttiva sulla tassazione dei risparmi, le cui lacune hanno lasciato proliferare i paradisi fiscali come il Liechtenstein. |
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