NEWS OF THE DAY
12/5/2008

Mentre il nuovo Governo prepara il pacchetto sicurezza, che prevede -secondo anticipazioni di stampa- l'inasprimento delle norme sull'immigrazione clandestina, a Bruxelles si discute proprio delle nuove regole in materia di rimpatri.

C'� chi -come gli eurodeputati verdi e della sinistra- l'ha gi� soprannominata la "direttiva della vergogna", e chi -come la quasi met� dei Paesi europei, Italia inclusa- vorrebbe addirittura inasprirla. Da marted�, alla ripresa dei lavori politici a Bruxelles, si preannuncia un serrato confronto all'interno dell'Europarlamento sulla normativa comunitaria mirata ad armonizzare le regole europee in materia di rimpatrio dei clandestini espulsi dai Paesi dell'Unione. Al momento il testo della proposta prevede un limite massimo di 18 mesi di detenzione amministrativa per gli immigrati illegali, oltre alla possibilit� di rimpatrio pure per i minori, al divieto di ritorno per cinque anni nel Paese da cui si � stati espulsi e al rimpatrio forzoso non solo nei Paesi di origine ma anche in quelli di transito. Nel punto relativo alla detenzione dei clandestini fino a un anno e mezzo il testo europeo coincide con il pacchetto sicurezza che il Governo italiano si appresta a discutere: l'esecutivo Berlusconi intende inoltre inasprire le norme sulle richieste di asilo e di ricongiungimento familiare, oltre che sui permessi di soggiorno. E proprio l'Italia, insieme a Francia, Spagna e Germania, dovrebbe premere per una direttiva basata sul rigore: l'Europarlamento per� � spaccato e a giugno si preannuncia una battaglia all'ultimo voto, che potrebbe preludere a un percorso molto lungo e tortuoso in vista del varo della normativa.

11/5/2008


Etichettare tutti i prodotti di consumo europei fornendo informazioni relative ai loro effetti sull'ambiente. La proposta arriva dal Commissario Europeo Verheugen.


La sua stella a Bruxelles � ormai in caduta libera, considerato che a Berlino sono gi� iniziate le trattative per nominare tra un anno e mezzo il successore, ma il Commissario Europeo all'Industria Guenther Verheugen -negli anni difensore delle potenti lobby industriali tedesche- intende lasciare, nel suo piccolo, il segno anche in materia di difesa dell'ambiente: cos� annuncia al domenicale Bild am Sonntag, in edicola oggi, la sua proposta: etichettare tutte le merci europee, dai vestiti ai mobili, fino agli attrezzi per il giardinaggio, indicando chiaramente i loro effetti sull'ambiente. "Il nostro obiettivo � rendere i prodotti europei i pi� efficienti dal punto di vista del consumo energetico e quelli a maggior sostenibilit� per l'utilizzo delle materie prime", ha dichiarato Verheugen alla Bild, secondo cui il consumatore ha il diritto di decidere in modo informato. La proposta di Verheugen, che sar� presentata gi� questo mese, � in linea con gli obiettivi di sostenibilit� ambientale promossi recentemente dalla Commissione.

9/5/2008

Acquistare un biglietto aereo online pu� essere rischioso: lo prova l'ultima indagine della Commissione Europea.


Un sito internet su tre, tra quelli dedicati alla vendita online di biglietti aerei in Europa, adotta pratiche scorrette, mirate a trarre in inganno il consumatore. Il rapporto intermedio della Commissione Europea sull'indagine realizzata in 15 Paesi, tra cui la Norvegia, ha evidenziato "problemi gravi e persistenti a danno dei consumatori in tutta l'industria del trasporto aereo". Insomma, quando acquistate un biglietto online, attenzione alle trappole: Bruxelles � gi� intervenuta con la forza per obbligare ben 137 siti a mettersi in regola con le norme comunitarie, ma l'inganno si nasconde nel dettaglio. Molte compagnie presentano prezzi ingannevoli, oppure compiono irregolarit� nei termini contrattuali (per esempio relative a servizi facoltativi gi� selezionati), oppure ancora promettono disponibilit� di tariffe superscontate ma di fatto inesistenti. Nel mirino di Bruxelles sono finite 80 compagnie aeree che svolgono vendita online: non � al momento ancora possibile sapere quali con esattezza, ma dalla Norvegia due nomi conosciuti sono saltati fuori.Quelli di Ryanair e Austrian Airlines, accusate di aver incluso nella fase avanzata di prenotazione tasse e spese supplementari. Per l'Italia l'unica informazione disponibile � che irregolait� sono state rilevate in quattro siti online su undici esaminati.
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