NEWS OF THE DAY
1/5/2008

E' stata rinviata a marted� l'ufficializzazione della decisione europea sull'emergenza rifiuti in Campania.

Italia deferita alla Corte di Giustizia Europea per l'emergenza rifiuti in Campania. La decisione � stata presa ieri senza discussione dal collegio dei Commissari Europei, ma non � stata ancora ufficialmente resa nota: sar� annunciata solo marted� prossimo. Tuttavia, come confermato a Sergio Nava da una fonte qualificata della Commissione, la decisione di deferire l'Italia era gi� stata definita luned�, nel corso della riunione dei capi di Gabinetto. Ai Commissari Europei non � quindi rimasto che ratificare la chiusura di un procedimento apertosi lo scorso giugno, portando in tribunale quello che lo stesso Commissario Europeo all'Ambiente Stavros Dimas -quattro mesi fa- non esit� a definire il "culmine di 14 anni di insufficiente implementazione della legislazione europea sui rifiuti". A far dire "basta" a Bruxelles, la cui pazienza � andata oltre i normali tempi di attesa comunitari, � stata sia la perdurante presenza di immondizia sulle strade campane, sia l'assenza di un quadro di politiche nel settore del trattamento e della raccolta dei rifiuti. Senza contare il mancato completamento di un effettivo sistema di gestione. La Campania marted� trover� -sul banco europeo degli imputati- la compagnia del Lazio, che -dopo una condanna europea- ancora non si � allineato alle direttive sulla gestione dei rifiuti speciali. Ora scatta il rischio-multe.

30/4/2008

La Commissione Europea discuter� oggi dell'emergenza rifiuti in Campania.

Italia verso il deferimento alla Corte Europea di Giustizia per l'emergenza rifiuti in Campania. L'esecutivo comunitario, secondo quanto riferito da fonti della Commissione a Sergio Nava, ne discuter� e prender� una decisione informale oggi, che sar� poi ratificata ufficialmente il prossimo 6 maggio. Il via libera al deferimento, ultimo passo della procedura di infrazione aperta lo scorso giugno, � stato dato luned� dai capi di gabinetto, sulla base -come anticipato a Sergio Nava- di due considerazioni fondamentali: la prima riguarda la non totale risoluzione dell'emergenza rifiuti, con la presenza di cumuli di immondizia nella provincia napoletana; la seconda e pi� importante ha molto a che vedere con l'assenza di un piano strutturato, calendarizzato e credibile perlo smaltimento. L'esempio fatto � quello del termovalorizzatore di Acerra, il cui avvio stenta ancora a decollare. Nella motivazione della decisione di deferimento, anticipata dall'agenzia Apcom, la Commissione chiede un nuovo quadro di politiche nel settore del trattamento e della raccolta dei rifiuti, basato sui principi comunitari. Scartata quindi la via della sospensione della procedura, Bruxelles punter� al rinvio alla Corte, che potrebbe preludere a una condanna, a sua volta anticamera di future e milionarie sanzioni europee.

E da Bruxelles potrebbe arrivare oggi anche una messa in mora per l'Italia sull'inadempimento relativo a una sentenza comunitaria per il piano di gestione dei rifiuti pericolosi nel Lazio.


30/4/2008

Storica firma ieri a Lussemburgo dell'Accordo di Associazione e Stabilizzazione tra l'Unione Europea e la Serbia. Che per� potrebbe saltare presto.


La firma, dopo  lunghi mesi di tira e molla diplomatici, c'�, ma resta assolutamente simbolica: i 27 Ministri degli Esteri europei ieri hanno messo nero su bianco con Belgrado l'Accordo di Associazione, anticamera naturale dell'ingresso nell'Unione. Un accordo che, al di l� del valore politico, porter� anche benefici commerciali al Paese balcanico, che spera cos� di chiudere per sempre l'era Milosevic. Tra i primi effetti, come annunciato dal presidente serbo Boris Tadic, ci sar� la firma odierna di un accordo tra l'italiana Fiat e la casa automobilistica Zastava. In realt� l'intesa siglata ieri � -al momento- un guscio vuoto: per convincere anche i Paesi europei pi� riottosi, in primis Belgio e Olanda, � stato necessario aggiungere una postilla, che subordina la sua entrata in vigore all'effettiva collaborazione di Belgrado nella cattura dei criminali di guerra Ratko Mladic e Radovan Karadzic, ancora alla macchia. Perch� quindi firmare ora? Semplice: Bruxelles spera di dare una mano -in vista delle prossime elezioni parlamentari dell'11 maggio, alla compagine pro-europeista del presidente Tadic, i cui sostenitori sono scesi ieri in strada a festeggiare. Anche perch� i nazionalisti del premier Kostunica, ostili all'Europa dopo il riconoscimento del Kosovo, promettono di stracciare l'accordo di ieri in caso di vittoria elettorale.
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