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| 23/4/2008 Protesta formale del premier uscente Romano Prodi con Bruxelles, dopo la decisione di togliere all'Italia il portafoglio della Giustizia e Affari Interni alla Commissione Europea. Si complica di giorno in giorno la battaglia per la sostituzione del Ministro in pectore Franco Frattini alla Commissione Europea: dopo i contrasti tra maggioranza e opposizione sul nome del suo successore, con il Pdl orientato su Antonio Tajani, eurodeputato e uomo di fiducia di Silvio Berlusconi, e il Governo in carica deciso a premere per un nome bipartisan, ora lo scontro si allarga a Bruxelles. Il presidente della Commissione Europea Jos� Barroso ha infatti deciso, senza consultare l'esecutivo in carica, di affidare l'attuale incarico di Frattini, la Giustizia e gli Affari Interni, al francese Jacques Barrot, che cederebbe cos� il portafoglio dei Trasporti al nuovo Commissario italiano. Questo fino a fine 2009. Un valzer di poltrone che ha gi� sollevato la protesta ufficiale di Romano Prodi, ma anche le critiche di Gianfranco Fini. Il gioco di Barroso � evidente: affidare alla Francia -seguendo i desiderata di Parigi- un portafoglio pi� prestigioso ed evitare il ripetersi di un nuovo caso-Buttiglione, qualora la scelta per il nuovo Commissario ricadesse proprio su Tajani, la cui nomina rischia di scontrarsi con l'opposizione dell'Europarlamento. Curiosamente, un italiano ai Trasporti finirebbe col trovarsi tra le mani dossier caldi per il nostro Paese, quali Alitalia, la Tav e il Ponte sullo Stretto. 22/4/2008 Il Fondo Monetario Internazionale stima ulteriori perdite per 43 miliardi di dollari per le banche europee, a causa degli effetti del dissesto dei mutui subprime. L'Fmi ribadisce anche che la Bce ha spazio per abbassare il livello dei tassi di interesse. E da Francoforte arriva una bacchettata all'Italia. L'Italia, insieme a Francia, Irlanda e Grecia, non raggiunger� i propri obiettivi di risanamento dei conti a medio termine entro il 2010. E la correzione di bilancio nel 2008 sar� al di sotto del mezzo punto percentuale del Pil previsto. Il rapporto annuale della Banca Centrale Europea, presentato ieri all'Europarlamento di Strasburgo, non � tenero con il nostro Paese, che dopo la recente fase di risanamento dei conti pubblici, rischia di finire nuovamente fuori dai binari comunitari. La Bce riconosce gli sforzi fatti nel recente passato, notando un miglioramento sostanziale del bilancio 2007, ma -riferendosi all'anno in corso- parla di un rapporto deficit/pil poco al di sotto del 3%, che necessiter�, secondo l'Eurotower, di un'ulteriore correzione. Ieri il vicepresidente della Bce Lucas Papademos ha avvertito: l'incertezza mina le prospettive di stabilit� finanziaria nell'area euro, tenuto conto che la crisi dei mutui subprime potrebbe avere conseguenze pi� ampie e prolungate del previsto sull'economia globale, con rischi per la crescita. Papademos, che ha riaffermato la necessit� di indipendenza e autonomia della Bce, ha difeso anche l'attuale politica monetaria di tassi elevati come scudo contro l'inflazione. E da Francoforte il presidente della Bundesbank Axel Weber ha addirittura lasciato intravedere un ulteriore incremento dei tassi. 19/4/2008 Sono oltre 250 milioni gli europei che utilizzano regolarmente internet. Il dato � contenuto nel rapporto dell'iniziativa i2010, redatto dalla Commissione Europea. Secondo Martin Seylmar, portavoce della Commissaria alle Telecomunicazioni Viviane Reding, Internet ha attirato quasi 40 milioni di nuovi utenti regolari nel 2007. Tra gli altri dati significativi presenti nel rapporto, il rapido espandersi del world wide web nelle scuole europee, con i due terzi degli istituti che ne fanno ormai uso, mentre anche il 50% dei medici utilizza connessioni veloci. Questi ultimi due dati sono in netta ascesa rispetto a soli cinque anni prima, quando internet viveva i primi anni di boom, ma n� le scuole n� i dottori sembravano comprenderne appieno le potenzialit�. I medici in particolare utilizzano sempre pi� la rete delle reti per inviare o ricevere per via telematica gli esami dei pazienti. In Europa quasi l'80% degli utenti ha una connessione a banda larga, mentre il 60% dei servizi pubblici � integralmente disponibile in rete. Si avvicinano al 40% le percentuali di coloro che in Europa fanno acquisti online, utilizzano chat o programmi di messaggistica e scaricano musica, giochi e film. Uno dei dati pi� interessanti riguarda la percentuale di utilizzatori regolari di internet suddivisi per nazione: qui l'Italia occupa infatti uno degli ultimi posti nella classifica europea, poco sopra il 30% sul totale della popolazione, davanti solamente a Romania, Bulgaria e Grecia. Come � facile immaginare, in questa speciale classifica sono i Paesi nordici a comandare, con Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia davanti a tutti. L'Italia si trova fortunatamente sopra la media europea per la diffusione della broadband di internet nelle scuole, avvicinandosi al 70%, mentre la penetrazione della banda larga, col suo 17%, ci vede agli ultimi posti dell'Unione Europea, al di sotto della media. La Commissione, per completare gli obiettivi dell'iniziativa i2010, punta a incoraggiare ulteriormente l'uso delle nuove tecnologie online, oltre a sostenere mediante progetti comuniatri i servizi tranbsfrontalierti di identificazione o firma elettronica. |
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