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| 18/4/2008 Arriva dalla Cina la minaccia maggiore relativa ai prodotti potenzialmente rischiosi per i consumatori. La denuncia giunge da Bruxelles. Oltre 1600 prodotti considerati pericolosi ritirati dal mercato comunitario, con un incremento di pi� del 50% rispetto al 2007: il sistema di allarme rapido Rapex, utilizzato da 30 Paesi europei per scambiarsi informazioni, ha fatto registrare lo scorso anno un nuovo record di infrazioni, dovuti per la maggior parte -secondo la Commissione Europea- a una vigilanza intensificata da parte dei singoli Paesi membri. Ancora una volta � stata la Cina a far la parte del leone per numero di prodotti ritirati dal mercato comunitario, con 700 notifiche. Per tipologia, sono soprattutto i giocattoli i prodotti a cadere pi� spesso nella rete di controllo europea: la lista � lunga, dalle paperelle al tirassegno, dall'elicottero al dinosauro di gomma. Sulle confezioni riportano persino il marchio di conformit� Cee, ma cos� non �: secondo la Commissaria Europea ai consumatori Meglena Kuneva l'Unione sta esercitando una pressione sempre maggiore sulla Cina, affinch� svolga un'azione preventiva sulle sue esportazioni: questo a maggior ragione dopo il massiccio ritiro di giocattoli cinesi lo scorso anno, commercializzati dalla multinazionale Mattel. La Kuneva sar� a Pechino a giugno per rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Europa e Cina sulla sicurezza di prodotti e giocattoli. 15/4/2008 Via libera definitiva dei 27 Paesi europei alla nuova direttiva sulla qualit� dell'aria. L'Europa stringe i limiti sugli inquinanti atmosferici, pur concedendo pi� tempo ai Paesi membri per mettersi a norma. E' questo in sintesi il succo della normativa comunitaria varata ieri dal Consiglio Europeo, al termine di tre anni di duri negoziati tra le istituzioni di Bruxelles. La normativa riunisce in un unico testo quattro precendenti direttive, introducendo per la prima volta dei limiti anche per un tipo di inquinante finora ignorato dai testi europei: le polveri ultrasottili Pm 2.5, ritenute da alcuni esperti ancora pi� dannose e pericolose per la salute umana delle Pm10. Entro il 2015 la concentrazione delle Pm 2.5 non dovr� superare il tetto di 20 microgrammi per metro cubo in citt�, mentre il limite generale sul territorio nazionale potr� essere fino a cinque microgrammi pi� alto. In cambio gli Stati membri avranno pi� tempo, entro il 2011, per rientrare senza subire sanzioni all'interno dei limiti stabiliti per il Pm10, mentre la scadenza per mettersi in regola su altri inquinanti, quali il benzene e soprattutto il biossido di azoto, � stata fissata al 2015. Il tutto a patto che i Paesi e le regioni europei mettano in atto piani credibili di rientro: un fronte sul quale fino a pochi mesi fa alcune regioni italiane mostravano ancora ingiustificate arretratezze. 12/4/2008 L'Europa soddisfatta dei controlli italiani sui rischi di contaminazione alla diossina della mozzarella di bufala. L'allarme potrebbe rientrare presto. A nemmeno due settimane dal via libera europeo alle misure prese dall'Italia contro la crisi pasquale della mozzarella di bufala, splende il sereno nelle relazioni tra Roma e Bruxelles: ieri il primo rapporto del Ministero della Salute ha fornito un quadro rassicurante della situazione. Su 153 campioni di latte analizzati in Campania, solo sei sono risultati positivi alla diossina, con sforamenti comunque bassi rispetto al valore massimo consentito. Tutti sono stati registrati in aziende del casertano gi� sotto sequestro. Pi� in generale, sono 403 gli allevamenti di bufala (il 75% del totale), il cui latte � risultato conforme alle norme sulla diossina: ci� ha permesso di sbloccarne la produzione. Per altri 136 i controlli sono ancora in corso. Una volta conclusa la verifica, il Ministero provveder� a bonificare quelli a effettivo rischio di contaminazione. L'allarme sembra quindi destinato a sgonfiarsi, soprattutto nell'ambito del prezioso mercato dell'export comunitario: "la Commissione Europea � soddisfatta degli esiti dei nostri controlli", ha affermato il Ministro alla Salute Livia Turco. Da Firenze le ha fatto eco la Commissaria all'Agricoltura Marianne Fischer-Boel, secondo cui "attualmente non esiste alcun rischio per la salute dei cittadini, anche per la prontezza con cui l'Italia ha reagito agli allarmi". |
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