NEWS OF THE DAY
28/3/2008

Ore convulse anche oggi in Europa per la crisi della mozzarella campana. Ma alla fine tutto si risolve per il meglio.

Dopo l'allarme europeo, quella odierna � stata la giornata -se non del sollievo- quantomeno del respiro, nella crisi scatenata dal caso dlla diossina nella mozzarella di bufala. La notizia migliore � arrivata da Bruxelles, dove la Commissione Europea, a poche ore dalle critiche contro le insufficienti misure italiane, si � detta soddisfatta dalle iniziative prese oggi a Roma. Decisiva la comunicazione del Ministro alla Salute Livia Turco, che ha proposto alla Commissione un'azione di controllo congiunta sui campioni prelevati nei controlli. Dal Ministero degli Esteri invece l'assicurazione che tutti i prodotti sospettati di contaminazione saranno ritirati dal mercato. Tanto � bastato a convincere Bruxelles ad annunciare che non ci sono ragioni per procedere ulteriormente. E a raffreddare persino le paure sui rischi connessi al consumo delle mozzarelle sospettate di contaminazione. La vera bufala della giornata � arrivata cos� da Parigi, con la Francia -uno dei maggiori importatori di mozzarella- che in tarda mattinata annunciava in maniera abbastanza informale il ritiro dei prodotti campani, e che -nemmeno due ore dopo- lo revocava, sull'onda dello sconcerto europeo. E' infatti vietato dalla legislazione comunitaria porre embarghi ingiustificati a prodotti "made in UE", senza notificarli a Bruxelles.

28/3/2008

L'Italia rischia ''misure di salvaguardia'' per la mozzarella di bufala prodotta in Campania, se non fornira' all'Unione Europea ulteriori garanzie che i prodotti contaminati da diossina non finiranno sul mercato.

Bruxelles ha  giudicato ''insufficienti'' le misure presentate ieri pomeriggio da Roma, al termine di una giornata convulsa. Il nostro Paese non ha infatti ottemperato a due condizioni considerate essenziali dalla Commissione: il ritiro dal mercato dei prodotti potenzialmente contaminati e l'avvio di un adeguato programma di monitoraggio degli allevamenti in Campania. Se dopo l'adozione dei provvedimenti aggiuntivi l'esecutivo comunitario dovesse considerare ancora "inadeguata" l'azione delle autorit� italiane, potrebbe quindi proporre "misure di salvaguardia per i prodotti lattiero-caseari provenienti dalla regione Campania". Prodotti per i quali l'Europa prescrive un livello massimo di diossine pari a 3 picogrammi per grammo di grasso. E che -quando superano queste soglie- non sono ammessi sul mercato comunitario.

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ASCOLTA L'INTERVISTA DI SERGIO NAVA A PAOLA TESTORI COGGI, DELLA COMMISSIONE EUROPEA +++

27/3/2008

"Alcune positivit� alle diossine, ma in forma limitata": � ora di cena, quando da Bruxelles arriva l'atteso annuncio.

A uffici chiusi, l'Italia invia alla Commissione Europea gli attesi risultati sulla presenza di sostanze tossiche nella mozzarella di bufala campana. Secondo il portavoce della Rappresentanza Italiana presso l'Unione Europea, le positivit� sarebbero limitate, "sia in termini di valore della sostanza riscontrata", vale a dire la diossina, "sia in termini di percentuale dei caseifici controllati". Il Ministero della Salute aveva quantificato in 25 caseifici su 130 quelli nei quali il livello di diossina riscontrato superava i limiti europei. Da Bruxelles ancora bocche cucite: come verificato da Sergio Nava, fino al tardo pomeriggio di ieri n� i servizi di informazione, n� gli alti gradi della Direzione Sicurezza Alimentare, avevano ancora ricevuto un rapporto dettagliato da Roma. Ci � stato per� fatto notare come il sistema europeo di allerta rapida per le emergenze alimentari non sia stato ancora attivato per la mozzarella di bufala: n� da parte dell'Italia, n� da parte degli altri Paesi europei, che osservano in ogni caso con attenzione l'evolversi della situazione.

21/3/2008

"Kosovo � Serbia": tanto � bastato al nuotatore Milorad Cavic, vincitore mercoled� dei 50 metri farfalla ai campionati Europei in corso ad Eindhoven, per vedersi sospendere dalla competizione continentale.

Sport e politica entrano di nuovo in un cortocircuito mediatico, a pochi giorni di distanza dalle polemiche su un possibile boicottaggio internazionale dei Giochi Olimpici di Pechino. Indossare sul podio della premiazione la t-shirt "Kosovo � Serbia", secondo i giudici, ''costituisce una chiara azione politica, in violazione dei  principi di sicurezza durante le manifestazioni". Immediata la sanzione alla Federnuoto serba, multata per settemila euro. Cavic non prender� parte ai 100 stile libero e ai 100 farfalla. Il caso serbo rispecchia -in una prospettiva ribaltata- quello tibetano: se in quest'ultimo � la comunit� internazionale a protestare contro la repressione violenta di una minoranza che chiede l'indipendenza, in Olanda -pur nella sua singolarit�- � il volto sportivo di un Paese a schierarsi contro chi -Unione Europea e Stati Uniti- ha agevolato la secessione di una regione. Rinfocolando le polemiche e gli odi che continuano ad infiammare la scena balcanica: all'inizio di questa settimana i gravi episodi di Mitrovica hanno rimesso in discussione persino la stessa presenza europea in Kosovo, secondo quanto riportato da articoli della stampa internazionale. Fonti del Consiglio Europeo hanno invece ribattuto a Radio 24 che la missione civile comunitaria Eulex va avanti, senza indugi. Ma la trappola dei Balcani resta sempre dietro l'angolo. Soprattutto per l'Europa.
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