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| 19/3/2008 La Commissione Europea vara oggi una proposta di direttiva che introduce delle vere e proprie "multe senza frontiere". E' uno degli ultimi santuari dei pirati della strada in Europa: la possibilit� di commettere infrazioni, anche pesanti, all'estero e passarla liscia. Ma la proposta di direttiva odierna della Commissione Europea mira a colmare anche questa falla. L'idea � semplice e parte da una ovvia constatazione: mentre cresce il movimento automobilistico da un Paese comunitario all'altro, raramente chi commette infrazioni viene punito, soprattutto se non viene fermato all'istante. Esiste qualche isolato accordo biltaterale, come tra Belgio e Olanda, o tra Olanda e Germania, ma per il resto si va poco oltre le buone intenzioni. Bruxelles propone agli Stati membri di applicare un sistema di scambio di dati tra le autorit� responsabili delle immatricolazioni, che permetta di identificare i proprietari dei veicoli e inviare in tempi rapidi la multa da un Paese all'altro. Questo limitatamente alle infrazioni pi� gravi, quali eccesso di velocit�, mancata osservanza dell'obbligo di cintura, passaggio con semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza. Le stesse che provocano il maggior numero di vittime della strada. La Commissione cerca cos� di riguadagnare terreno in una sfida intrapresa sette anni fa, ma ormai a rischio fallimento: quella di dimezzare entro il 2010 il numero di morti sulle strade europee. 15/3/2008 Il quadro a tinte fosche dell'economia mondiale � stato al centro delle preoccupazioni dei leader europei, che hanno chiuso ieri a Bruxelles il summit di primavera. "I fondamentali economici dell'Unione Europea restano solidi. Ma il quadro globale si � deteriorato, sia per i prezzi elevati del petrolio e delle materie prime, sia per le turbolenze sui mercati finanziari: siamo preoccupati per le eccessive fluttuazioni sul mercato dei cambi". La prima pagina delle conclusioni del vertice dei 27 leader europei, pur nella sua inusualit�, non lascia spazio a dubbi. Il presidente della Commissione Europea Jos� Barroso conferma i timori per le incertezze che gravano sulle economie mondiali: l'Europa intanto chiede rigore di bilancio ai Paesi membri e vigila sui fenomeni speculativi. L'unico impegno preso da un summit discretamente soporifero arriva sulla strategia che coniuga la visione europea su clima ed energia: strategia che si riassume nella riduzione del 20% dei gas serra entro il 2020, investendo per un quinto sulle rinnovabili. Un accordo su come raggiungere questi obiettivi, hanno stabilito i leader, va preso entro fine anno. Ma la fase di magra dell'economia suggerisce ai 27 di menzionare anche la necessit� di evitare costi eccessivi per gli Stati membri. Luce verde infine al progetto di Unione per il Mediterraneo, voluta dal presidente francese Sarkozy: le resistenze di molti Paesi del centronord Europa sono state superate annacquando il piano originale, i cui obiettivi erano decisamente pi� ambiziosi. 14/3/2008 "La volatilit� eccessiva dei tassi di cambio non ci piace affatto": da Bruxelles il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker torna a chiedere quotazioni ragionevoli tra euro e dollaro, nel giorno del nuovo record della moneta unica. La crisi dei mercati finanziari, che secondo Juncker non dovrebbe portare a una recessione in Europa, � entrata di prepotenza anche nel men� del vertice dei 27 leader dell'Unione Europea: la presidenza di turno propone il completamento della Strategia di Lisbona come antidoto alle turbolenze, mentre il presidente della Commissione Jos� Barroso parla di un deterioramento della situazione economica. Dei rischi di crisi ha parlato ieri anche il premier uscente Romano Prodi, al suo ultimo summit. I timori di una crisi hanno portato -sempre ieri- la Banca Centrale Europea a ribadire un "no" secco verso qualsiasi forma di legame o indicizzazione tra crescita dei salari e prezzi. Legame che, spiega la Bce, "innescherebbe una spirale inflazionistica con ricadute negative sull'occupazione e la competitivit�". La Bce � stata poco clemente in materia di conti pubblici con l'Italia, cui riconosce un miglioramento significativo nella riduzione del deficit. Ma -avverte Francoforte- resta lontano l'obiettivo di pareggio di bilancio nel 2010, su cui pesano sia il rischio di bassa crescita sia la mancata riduzione della spesa. 13/3/2008 I 27 leader europei sono riuniti da questo pomeriggio a Bruxelles per il tradizionale Consiglio Europeo di primavera. Clima in primo piano al vertice dei 27 leader dell'Unione Europea, l'ultimo da premier per Romano Prodi. Nel men� ci sar� spazio per un rapporto preparato dall'Alto Rappresentante per la politica estera Javier Solana, che analizza le conseguenze del cambio climatico sulla sicurezza dell'Unione Europea. Un rapporto certamente preoccupante: il riscaldamento del Pianeta -afferma- rappresenta una minaccia per la sicurezza del Continente, in quanto accresce la competizione all'accesso delle risorse energetiche globali, a migliaia di ''emigranti ambientali'', moltiplicando ed inasprendo le tensioni e le instabilita'. Un quadro a tinte fosche, per un'Europa che punta a divenire avanguardia nelle politiche climatiche ed energetiche, con tagli nelle emissioni pari al 20% entro il 2020 e investimento sulle rinnovabili. I 27 discuteranno anche di strategie per far fronte alla crisi finanziaria e al supereuro, oltre che del progetto di Unione Mediterranea, avanzato da Sarkozy, che ha irritato non poco la Germania. |
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