NEWS OF THE DAY
12/3/2008

La lotta contro l�immigrazione clandestina al centro del vertice dei Ministri dell�Interno europei oggi a Brdo, in Slovenia.

L�Europa disegna la nuova strategia sull�immigrazione: dalla Slovenia i 27 Paesi dell�Unione hanno raggiunto un accordo per rafforzare l�agenzia per la protezione delle frontiere Frontex, che aprir� dei centri distaccati nei Paesi pi� esposti all�immigrazione clandestina. Con l�obiettivo di arrivare -in futuro- a un corpo comunitario di guardie di frontiera. Ma sar� pi� in generale la politica europea di immigrazione a cambiare, con l�istituzione di un registro di entrata e uscita dai confini dell�Unione, che identificher� gli extracomunitari attraverso dati biometrici. E si disegnano anche le strategie in vista della prossima estate.

4/3/2008

Il caso Liechtenstein e dei paradisi fiscali europei oggi all'esame dell'Ecofin, il vertice dei Ministri finanziari europei.

La Germania incassa dalla maggioranza dei partner comunitari l'ok a un giro di vite sulla direttiva europea sulla tassazione dei risparmi: ma la modifica non sar� ovviamente immediata. Come ha spiegato il Commissario Europeo alla Fiscalit� Laszlo Kovacs, l'esecutivo comunitario ha ricevuto mandato dai 27 per accelerare il rapporto sulla direttiva, previsto inizialmente per l'autunno, ma anticipato a fine giugno. Su questa base Bruxelles presenter� proposte per modificare la contestata normativa, che -garantendo ai paradisi fiscali europei la segretezza sui titolari dei conti, ed occupandosi delle sole persone fisiche- si � rivelata piena di scappatoie. Per Kovacs due le possibili modifiche: un'estensione geografica del campo d'applicazione, o un ampliamento delle fonti di reddito tassabili, aggiungendo obbligazioni, azioni e fondi di investimento. L'Italia, per bocca del Ministro Padoa-Schioppa, ha appoggiato la richiesta tedesca di revisione, che ha avuto il placet di tutti i pesi massimi europei. Al punto che il fronte dei paradisi fiscali interni -Belgio, Lussemburgo e Austria- ha subito la defezione di Bruxelles: pronta, secondo quanto ammesso dal titolare alle Finanze Didier Reynders, ''a passare allo scambio di informazioni'' sui conti bancari con gli altri Stati membri dell'Unione.

3/3/2008

Il caso Liechtenstein oggi all'esame dei Ministri dell'Eurogruppo. Si parler� anche di supereuro, che oggi ha toccato un nuovo record.

Evasione e capitali in fuga nei paradisi fiscali da stasera sotto la lente dei Ministri finanziari europei. Oggi i 15 dell'Eurozona avvieranno il dibattito: ma il fischio d'inizio lo ha dato all'ora di pranzo la Commissione Europea. Una portavoce comunitaria ha detto che Bruxelles � pronta ad accelerare la riforma della direttiva sulla tassazione dei risparmi, vecchia di soli tre anni ma gi� dimostratasi-per stessa ammissione delle autorit� comunitarie- ricca di scappatoie. In particolare, � noto come il segreto bancario dei principali paradisi fiscali europei non sia intaccato, mentre la normativa si applica alle sole persone fisiche e non alle societ� per azioni o le fondazioni. La Germania prover� ad accelerare la revisione della direttiva: ''tutti gli Stati europei dovrebbero essere interessati a combattere in maniera pi� efficace le frodi fiscali'', ha rilevato il titolare dell'Economia Peer Steinbrueck, ma per raggiungere l'obiettivo Berlino dovr� convincere tutti gli altri 26 Paesi dell'Unione. Attenzione puntata anche sul dollaro: "preoccupazione" per l'eccessivo rialzo dell'euro � stata espressa dal presidente dell'Eurogruppo Juncker, mentre per il Commissario all'Economia Almunia i tassi di cambio dovrebbero sempre riflettere i fondamentali economici.

3/3/2008

Il caso Liechtenstein, con il perdurante problema dell'evasione fiscale, sar� tra oggi e domani al centro del vertice dei Ministri finanziari europei. In serata l'Eurogruppo.

Riflettori europei nuovamente puntati sul Liechtenstein: anche se il dibattito interno all'Unione, su impulso della Germania, si sta espandendo sempre pi� alla "vexata quaestio" dei paradisi fiscali nel Veccho Continente. Berlino intende rivedere la direttiva sulla tassazione dei risparmi, vecchia di soli tre anni, ma troppo lacunosa. Innanzitutto perch� non scardina il segreto bancario in Paesi considerati rifugi sicuri per gli evasori: oltre al piccolo Principato, che non fa parte dell'Unione Europea, ve ne sono alcuni anche tra i 27 Paesi comunitari. Su tutti il Lussemburgo, il cui premier � anche presidente dell'Eurogruppo, poi Belgio e Austria. In secondo luogo perch� la normativa si applica solo ai risparmi delle persone fisiche e non ai dividendi delle societ� per azioni. Un'estensione anche alle Spa e alle fondazioni potrebbe rappresentare un primo passo per stringere le maglie dell'evasione. Intanto dal Principato si fa capire che c'� disponibilit� a lavorare con l'Europa per un compromesso ragionevole sul segreto bancario: resta da capire quanto sar� disposto a concedere un Paese dove le banche rappresentano il 30% dell'economia. Sul fronte italiano, intanto, c'� attesa per le verifiche in atto da parte della Guardia di Finanza sull'elenco delle 400 persone sospettate di avere evaso il fisco aprendo conti a Vaduz.
MORE
NEWS
Hosted by www.Geocities.ws

1