| NEWS OF THE DAY | ||||||||||
![]() |
||||||||||
| 2/3/2008 Si aggrava la situazione in Medio Oriente. Crisi profonda nelle relazioni tra palestinesi e israeliani, dopo che il presidente Abu Mazen ha annunciato di aver sospeso tutti i contatti e i negoziati di pace con Gerusalemme, in segno di protesta contro le operazioni a Gaza. La mossa del pi� alto rappresentante palestinese, che si � fermato a un soffio dal dichiarare finite le trattative iniziate ad Annapolis lo scorso autunno, segue cinque giorni di attacchi e bombardamenti nella Striscia, che hanno fatto oltre 100 vittime, 70 delle quali solo ieri. Oltre la met� di loro sono civili: oggi � morta anche una bambina di neppure due anni. La situazione � tesa in tutto il territorio: nell'enclave di Gaza sono sempre pi� numerose le manifestazioni contro Israele. Il premier Ehud Olmert non intende fare passi indietro: "non sospenderemo nemmeno per un minuto la lotta al terrorismo", ha detto. Le operazioni militari proseguono, e potrebbero estendersi a offensive di terra. Intanto si muove la comunit� internazionale: gli Stati Uniti chiedono la fine delle violenze e inviano il segretario di Stato Condoleeza Rice in Medio Oriente. Dove arriva questa sera l'Alto Rappresentante europeo Javier Solana, preceduto da una dichiarazione della presidenza di turno slovena, che condanna l'uso sproporzionato della forza da parte israeliana e chiede la fine del lancio dei razzi palestinesi. 2/3/2008 Si concentra su qualche centinaio di nomi l'indagine della Procura di Roma sui capitali illeciti trafugati in Liechtenstein. In Europa sale intanto la pressione sul piccolo Principato. E' una lista contenente circa 400 nominativi, tra persone fisiche e societ�, quella acquisita dalla Procura di Roma: si tratta di possibili evasori fiscali, con conti aperti in Liechtenstein. Intanto non si placa la pressione internazionale sul Principato: quella che si apre domani � una nuova settimana cruciale in sede europea, con la questione gi� nell'agenda del vertice dei 27 Ministri delle Finanze comunitari. La Germania minaccia di varare in solitario misure di contrasto ai paradisi fiscali, se l'Europa non riuscisse a riscrivere la direttiva sulla tassazione dei risparmi, vecchia di tre anni e frutto di un compromesso nato annacquato. Una normativa che prevede s� uno scambio di informazioni tra i Paesi comunitari sui risparmi dei cittadini non residenti, ma lascia sostanzialmente intaccato il segreto bancario dei paradisi fiscali dentro e fuori l'Unione Europea. Lussemburgo, Belgio e Austria potrebbero fare grosse resistenze verso modifiche sostanziali alla direttiva. Intanto il Liechtenstein si dichiara pronto a riformare il proprio sistema bancario, a prescindere -parola del premier Otmar Hasler- dalle forti pressioni esterne. In un'intervista al quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung, Hasler parla di un processo di riforme gi� intrapreso, soprattutto per le le fondazioni. 1/3/2008 Nuovi sviluppi nella vicenda dei capitali illeciti trafugati in Liechtenstein. In Europa sale intanto la pressione sul piccolo Principato. La Procura di Roma ha avviato un'inchiesta sul caso Liechtenstein, e avrebbe gia' acquisito una lista con 400 nominativi, tra persone fisiche, societa' e sigle, con i nomi di presunti evasori fiscali. L'acquisizione e' stata eseguita dalla Guardia di Finanza, negli uffici dell'agenzia dell'Entrate. Intanto i riflessi internazionali del caso non accennano a placarsi: quella che si apre � una nuova settimana cruciale in sede europea, con i 27 Ministri delle Finanze comunitari che torneranno a discutere marted� del caso Liechtenstein: la Germania preme per una normativa comunitaria pi� restrittiva sui paradisi fiscali, menzionando -oltre al Liechtenstein- anche la Svizzera, gi� coperta peraltro da un accordo europeo sulla fuga di capitali. La battaglia si giocher� tutta intorno alla riforma della direttiva sulla tassazione dei risparmi dei cittadini europei non residenti, in vigore da tre anni, ma gi� nel mirino dei Paesi pi� colpiti dall'evasione. Il tutto mentre il piccolo Principato si dichiara pronto a riformare il proprio sistema bancario, a prescindere -parola del premier Otmar Hasler- dalle ormai fortissime e poco trascurabili pressioni esterne. In un'intervista al quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung, Hasler parla di un processo di riforme gi� intrapreso, e sostiene che le fondazioni hanno bisogno di cambiamenti. 1/3/2008 Conti pubblici in ordine, ma crescita in calo per l'Italia, secondo l'Istat. Intanto la Commissione Europea annuncia per aprile la chiusura della procedura per deficit eccessivo. E' un rapporto con luci e ombre quello reso noto ieri dall'Istat: i dati evidenziano una crescita inferiore alle attese, ma anche finanze pubbliche migliori, che hanno fruttato all'Italia il plauso di Bruxelles. Nel 2007 il Pil italiano si � fermato all'1,5%, quattro decimali sotto le stime del Governo, ma anche sotto le perfomance di Germania e Francia: gli indici in calo della produzione industriale e dei consumi interni avevano gi� fatto prospettare un ribasso della crescita. Meglio -dicevamo- in materia di conti pubblici: il deficit � sceso all'1,9% del Pil, cinque decimali meno del previsto. Un dato definito dal Commissario Europeo all'Economia Joaquin Almunia "una buona notizia". Almunia ha confermato per la fine di aprile la chiusura della procedura comunitaria per deficit eccessivo contro l'Italia, ma ha invitato a lavorare ora sulla riduzione del debito. Soddisfatti anche il premier Romano Prodi e il Ministro dell'Economia Padoa-Schioppa: quest'ultimo per� avverte sui rischi legati al peggioramento della congiuntura internazionale. Buoni pure i dati relativi all'avanzo primario, salito nel giro di due anni dallo 0,3 al 3,1% del Pil: le finanze pubbliche sono tornate in salute grazie anche all'aumento delle entrate, con una pressione fiscale pari al 43,3% del Pil, la pi� alta dal 1997. |
||||||||||
| MORE NEWS |
||||||||||