NEWS OF THE DAY
14/2/2008

La Commissione Europea ha presentato ieri un piano per rafforzare la gestione comune delle frontiere in Europa.

L'Europa alza le barriere contro l'immigrazione clandestina: con una mossa gi� criticata da diverse ong umanitarie, il Commissario alla Giustizia Franco Frattini ha lanciato un pacchetto di proposte, che prevede misure innovative per i controlli ai confini. Tra queste la creazione di un registo di entrata e di uscita dal territorio comunitario, in grado di registrare i dati biometrici degli immigrati dai Paesi terzi. Dati quali le impronte digitali, l'iride e le caratteristiche del volto. La misura, secondo Frattini, ha l'obiettivo di combattere l'annoso problema della permanenza prolungata e illegale degli immigrati che restano sul territorio europeo oltre il periodo consentito dai visti: se la misura venisse approvata, i viaggiatori extracomunitari dovranno fornire con anticipo i propri dati biometrici al consolato del Paese europeo di destinazione. All'arrivo sul suolo comunitario questi dati verrebbero immagazzinati in un registro unico, in grado di segnalare alle autorit� di polizia eventuali superamenti del permesso di soggiorno consentito. Bruxelles intende rafforzare anche la sorveglianza dell'agenzia Frontex, che controlla le frontiere esterne, con la nascita di un vero e proprio corpo europeo di guardie di frontiera, mentre il nuovo sistema di sorveglianza di confine -Eurosur- consentir� ai Paesi europei di coordinare meglio gli sforzi delle singole polizie nazionali.

11/2/2008

Dall'Europa nuovo avvertimento all'Italia sul bilancio: quest'anno l'obiettivo -per Bruxelles- � chiaro.

Rafforzare il consolidamento di bilancio nel 2008: � nelle parole del presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker che Bruxelles invita l'Italia a proseguire negli sforzi di risanamento dei conti. Messaggio ribadito anche dal Commissario agli Affari Economici Joaquin Almunia, che affronta di petto il problema dell'imminente fase elettorale, in cui i diversi schieramenti propongono tagli alle tasse e incrementi dei salari. Per Almunia, puntare al consolidamento dei conti italiani "� un buon messaggio per tutti i candidati" alle elezioni. "Abbiamo parlato dell'abrogazione della procedura per deficit eccessivo, che avverr� nei prossimi mesi, ma abbiamo rivolto anche un invito a rafforzare gli obiettivi per il 2008", ha detto. Tutta l'attenzione ieri era concentrata per� sulla Francia, accusata di voler rinviare il pareggio di bilancio al 2012. Secondo Juncker resta -per Parigi- l'obiettivo dell'azzeramento del rapporto deficit-pil entro il 2010, "se le condizioni cicliche lo consentiranno". I desiderata francesi di rinviare tutto al 2012 hanno irritato anche la Germania. Il Ministro delle Finanze Peer Steinbrueck: "abbiamo concordato un impegno a Berlino lo scorso aprile. Un impegno che devono rispettare in particolare i grandi Paesi. Quello resta la nostra linea guida".

9/2/2008

Il Kosovo proclamer� l'indipendenza dalla Serbia il prossimo 17 febbraio. La notizia � stata confermata ieri da Belgrado. Il presidente serbo Boris Tadic intanto rinnova l'appello a continuare i negoziati sul Kosovo: tutti avranno "un prezzo molto pesante" da pagare in caso di secessione.


E' bufera politica in Serbia sulla prossima dichiarazione d'indipendenza del Kosovo, prevista tra otto o al massimo nove giorni. Per un paradosso diplomatico, ad annunciarla dopo giorni di brusii e anticipazioni a mezza voce nei palazzi del potere di Pristina, � stata la stessa controparte serba: al termine di un incontro tra il Ministro per gli Affari kosovari Samardzic e l'inviato dell'Unione Europea Lehne, Samardzic ha denunciato l'imminente proclamazione di secessione, da lui definita "illegale". Il tutto mentre a meno di una settimana dalla rielezione del filoeuropeista Boris Tadic a presidente serbo la situazione nei Balcani � tornata critica: l'approccio diplomatico di Tadic si � scontrato subito con quello dell'omai ex alleato premier Kostunica. Col risultato di rinviare sine die la firma di un accordo di partnership tra Unione Europea e Serbia, che avrebbe spianato la strada per un avvicinamento di Belgrado all'Europa. Europa che, pur divisa sulla questione, � pronta a inviare una missione militare e amministrativa in Kosovo, ma non ha ancora deciso esattamente quando, e potrebbe vedersi superata dagli eventi. A Belgrado rischia di aprirsi presto una crisi di Governo: sui Balcani tornano ad addensarsi nubi inquietanti, come avverte Tadic. La comunit� internazionale, spaccata, si interroga sul da farsi.

8/2/2008

Le presidenziali russe. Nuovo schiaffo dell'Osce a Mosca.


Nessun osservatore Osce monitorer� il regolare andamento delle presidenziali russe, in programma il prossimo 2 marzo. L'annuncio � giunto ieri a sorpresa dal segretario generale Spencer Olivier, che ha denunciato le eccessive restrizioni imposte dalle autorit� russe. Restrizioni che non hanno solamente riguardato la riduzione nel numero degli osservatori consentiti, ma anche l'imposizione di condizioni inaccettabili sul calendario di lavoro. L'annunciato plebiscito in favore di Dmitri Medvedev, vicepremier e delfino designato da Putin a prendere le sue redini al Cremlino, non otterr� quindi il timbro della comunit� internazionale: un'eventualit� che ha destato sorpresa e anche qualche preoccupazione a Mosca. Che gi� in occasione delle legislative di dicembre aveva dovuto incassare il "niet" dell'Osce. Per il Ministero degli Esteri l'Osce ha respinto il dialogo con la Russia: una decisione definita "inaccettabile". Dall'Unione Europea reazioni preoccupate: se la presidenza slovena si rammarica delle restrizioni imposte all'organismo internazionale, che sono alla base del rifiuto, la Commissaria alle Relazioni Esterne Ferrero-Waldner esorta Mosca a condurre il voto "rispettando gli impegni assunti in quanto membro dell'Osce". Voto che non avr� per� a questo punto testimoni imparziali.
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