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| 30/1/2008 Novit� arrivano dall'Europa in materia di protezione del copyright. E riguardano da vicino gli utilizzatori di internet. E' una sentenza che far� certamente discutere, e che segna un punto a favore degli internauti pi� incalliti: legiferando su una causa spagnola, la Corte Europea di Giustizia ha stabilito che gli Stati membri non hanno l'obbligo di divulgare dati personali nel contesto di una causa civile per violazione del diritto d'autore. La causa � partita dalla richiesta di Promusicae, associazione che riunisce produttori ed editori musicali iberici, al colosso Telefonica: Promusicae puntava ad ottenere i dati identificativi di un gruppo di internauti che -attraverso le piattaforme "peer to peer"- si scambiavano files audio e video coperti da copyright. Richiesta legittima, quella dei produttori, ma in chiaro contrasto con la legislazione spagnola di tutela dei dati personali, che consente la rivelazione dei dati solamente nei casi di indagine penale o per salvaguardare la sicurezza pubblica. Per questo Telefonica si oppose alla richiesta. Nella sentenza europea, che boccia il ricorso di Promusicae e d� ragione a Telefonica, i giudici del Lussemburgo scrivono che il diritto d'autore non pu� incidere sui requisiti relativi alla protezione dei dati personali. In estrema sintesi, un Paese europeo pu� stabilire l'obbligo di diffusione dei dati sensibili in cause civili, ma non vi � obbligato da alcuna legge comunitaria. 29/1/2008 E' stata una giornata di intensi negoziati diplomatici ieri a Bruxelles tra i Ministri degli Esteri europei. Al centro la questione serba. L'Europa lancia il salvagente, ma il messaggio a Belgrado � chiaro: occorre saperlo afferrare. Le lunghe trattative tra i Ministri degli Esteri comunitari sono sfociati in un accordo che alla fine ha soddisfatto tutti, ma che in realt� � assolutamente interlocutorio. A causa del veto dell'Olanda, che esige una piena collaborazione serba con il Tribunale Penale Internazionale, inclusa la consegna dell'ex generale Ratko Mladic, i 27 hanno offerto a Belgrado un accordo politico ad interim, che prevede pi� cooperazione commerciale, un maggiore dialogo politico, la creazione di una task force per accelerare il percoso europeo della Serbia nonch� la liberalizzazione dei visti, che aprir� le frontiere serbe all'Europa. Non si tratta dell'Accordo di Associazione e Stabilizzazione, tradizionale anticamera della candidatura all'ingresso nell'Unione, ma poco ci manca. Soprattutto, si tratta di una novit� assoluta nel diritto comunitario: sar� firmato dalle parti il 7 febbraio, ma... c'� un ma. Quattro giorni prima sono infatti in programma a Belgrado le presidenziali: si affrontano l'attuale presidente, l'europeista Tadic e lo sfidante, il filorusso Nikolic. Una vittoria di quest'ultimo potrebbe paralizzare l'intero processo, e riorientare la politica di Belgrado verso Mosca. Con preoccupanti riflessi anche sull'intera questione dell'indipendenza del Kosovo. 29/1/2008 In corso da ieri la Settimana Europea per l'Energia Sostenibile: un'iniziativa che, pochi giorni dopo il varo del pacchetto su clima ed energia della Commissione Europea, punta a pomuovere l'eccellenza continentale in materia di nuove fonti energetiche. Sono sei i progetti italiani in lizza questa sera alla Cerimonia di premiazione nell'ambito della "Campagna per l'Energia Sostenibile in Europa". L'evento, in programma nella lussuosa cornice del hall Concert Noble a Bruxelles, premier� le migliori partnership in ambito continentale per un utilizzo pi� ecologico ed efficiente delle fonti energetiche: centinaia le candidature arrivate lo scorso autunno alla Commissione Europea. L'Italia si � rivelata uno dei Paesi pi� propositivi, con 54 candidature, tradottesi in sei nomination, divise in quattro categorie. L'Enea, con il programma Desire-Net dedicato alle rinnovabili, concorre nella categoria "Programmi di Cooperazione". Si tratta di un network per il trasferimento internazionale di conoscenze. L'Agirf di Mantova concorre invece con il progetto Foragri, che sviluppa le rinnovabili nel settore agricolo. Intesa SanPaolo punta tutto su una serie di proposte finanziarie per la promozione delle fonti di energia rinnovabile, mentre sono addirittura tre le candidature nostrane nella categoria "Comunit� Sostenibili": il Politecnico di Torino con un progetto per la creazione di villaggi urbani sostenibili ad Alessandria, la Provincia di Milano, con il Piano d'Azione sull'Efficienza Energetica e il Consorzio Pannello Ecologico, con un progetto sul riciclaggio degli scarti legnosi. 26/1/2008 Pi� sicurezza per i giocattoli commecializzati in Europa. Da Bruxelles parte l'offensiva verso quelli ritenuti pi� pericolosi. La prima notizia � che i famosi ovetti al cioccolato che tanto hanno stuzzicato l'appetito e la curiosit� di generazioni di bambini non sono a rischio. Ma sono comunque tante le novit� per la sicurezza dei giocattoli in Europa, contenute nella proposta presentata ieri a Bruxelles dal Commissario all'Impresa Guenther Verheugen: proposta che rivede una precedente direttiva, ormai vecchia di 20 anni. Sull'onda del maxiritiro di milioni di giocattoli Mattel la scorsa estate, l'Europa intende obbligare i produttori a rispettare alcuni requisiti minimi di sicurezza: proibiti quindi i prodotti chimici cancerogeni, abbassati i limiti consentiti di piombo e mercurio, al bando gli aromi allergenici. Tra le novit� pi� interessanti, anche lo stop ai giocattoli commercializzati e nascosti all'interno dei cibi, laddove sia necessario per i bambini mangiare il dolce prima di arrivare alla sorpresa. La norma esclude per� -come dicevamo- i ben noti ovetti al cioccolato, purch� la sorpresa contenuta all'interno sia imballata. La proposta di direttiva, che deve ora ottenere l'ok di Consiglio ed Europarlamento, aumenta la responsabilit� degli importatori e gli obblighi di sorveglianza dei singoli Paesi membri. Si applicher� anche ai giocattoli in arrivo dalla Cina, attualmente la nazione che ne esport� di pi� al mondo. |
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