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| 18/1/2008 La Commissione Europea pronta a lanciare l'ultima fase della procedura legale contro l'Italia sull'emergenza rifiuti campana. Italia a un passo dall'ultimo stadio nella procedura di infrazione sulla gestione dei rifiuti in Campania: nonostante le smentite ufficiali di prammatica, fonti comunitarie hanno rivelato all'agenzia di stampa Ansa che il 30 gennaio Bruxelles invier� un parere motivato a Roma. L'Italia avr� due mesi di tempo per rispondere e fornire un piano dettagliato e credibile di azione per sanare il problema: altrimenti, a fine marzo, il nostro Paese sar� deferito alla Corte di Giustizia. L'anticipazione di stampa � stata smentita a Radio 24 dalla portavoce del Commissario all'Ambiente Stavros Dimas, secondo cui la prossima tappa sar� invece quella del 28 gennaio a Roma, per l'incontro tecnico tra funzionari europei, del Governo e delle regioni, fissato per discutere vari casi di infrazione. Una riunione che avr� ovviamente al proprio centro il caso campano, e che vedr� la partecipazione del commissario De Gennaro: il vertice, da molti considerato l'ultima spiaggia per fermare la procedura comunitaria, potrebbe per� non bastare pi�. E' chiaro in ogni caso che Bruxelles ha da giorni scelto la linea del pressing duro verso Roma: le sanzioni economiche restano comunque ancora lontane. Scatterebbero solo al secondo pronunciamento della Corte, ma sarebbero salate, equivalenti -potenzialmente- a decine di milioni di euro. 17/1/2008 La Commissione Europea pronta a lanciare l'ultima fase della procedura legale contro l'Italia sull'emergenza rifiuti campana. L'Europa sarebbe pronta ad andare avanti con la procedura di infrazione sui rifiuti. L'anticipazione arriva dall'agenzia di stampa Ansa, che -citando fonti comunitarie- sostiene che il prossimo 30 gennaio la Commissione Europea invier� un secondo richiamo a Roma sulla gestione dei rifiuti in Campania. Si tratter� dell'ultimo avvertimento, a conclusione del percorso aperto con la lettera di messa in mora, spedita la scorsa estate. Se entro due mesi l'Italia non si dovesse mettere in regola, a quel punto Bruxelles non avrebbe altra scelta che adire alla Corte di Giustizia. Per salvare l'Italia dalla procedura di infrazione potrebbe quindi non bastare pi� l'incontro tecnico, in programma il 28 gennaio a Roma tra rappresentanti del Governo, delle regioni e della Commissione, finora definito come l'ultima spiaggia per bloccare il procedimento europeo. Resta in ogni caso ancora lontano lo spettro delle sanzioni: se anche la Corte dovesse condannare l'Italia con procedura d'urgenza, il nostro Paese avr� altri mesi a disposizione per mettersi in regola e approntare un piano di gestione e smaltimento adeguato agli standard europei. Ma sarebbe davvero l'ultima spiaggia. Un'ulteriore nostra inerzia verrebbe pagata con multe salatissime: un minimo forfettario di 10 milioni di euro, cui aggiungere penalit� giornaliere da 22mila fino a 700mila euro. 16/1/2008 La questione rifiuti campani � approdata ieri pomeriggio anche all'Europarlamento. Ultimatum dell'Europa all'Italia sui rifiuti campani: "le continue violazioni della legge comunitaria in materia di ambiente devono finire", ha detto senza mezzi termini il Commissario Europeo Stavros Dimas parlando a Strasburgo. Dimas ha ripercorso la crisi rifiuti, apice -a suo dire- di 14 anni di insufficiente osservanza della legislazione europea: Bruxelles ha accusato la mancanza di azione e volont� politica per le centomila tonnellate di immondizia accumulata sulle strade campane . "Il ruolo del crimine organizzato non deve nascondere le responsabilit� politiche", ha rilevato Dimas, che ha chiesto due misure: l'immediata ripulitura delle strade e l'implementazione di progetti a lungo termine. "Il piano di emergenza annunciato dal primo ministro Prodi � ambizioso, ma sono cruciali i tempi di attuazione", ha osservato, prima di concludere con un monito: "la Commissione Europea", dice Dimas, "� pronta a muovere ulteriori passi legali, anche imponendo sanzioni". E mentre si attende l'incontro del 28 gennaio tra esecutivo comunitario, Governo e regioni, arrivano le reazioni: Palazzo Chigi calma le acque, affermando di essere al lavoro per applicare il piano rifiuti, mentre all'Europarlamento si sono confrontati il centrosinistra italiano, sostenitore della necessit� di un rigoroso rispetto delle norme comunitarie, e il centrodestra, che ha attaccato Governo e vertici locali campani. 15/1/2008 La questione rifiuti campani � approdata nel pomeriggio all'Europarlamento. "Siamo pronti a proseguire la procedura di infrazione contro l'Italia, le continue violazioni alla normativa europea sull'ambiente devono finire": il Commissario Europeo all'Ambiente Stavros Dimas mantiene alta la pressione di Bruxelles, anche in vista del'incontro con Governo e regioni del prossimo 28 gennaio, preliminare al possibile approfondimento dell'azione legale comunitaria contro il nostro Paese. Dimas definisce "profondamente preoccupante" la visione di quella che descrive come "l'incredibile quantit� di 100mila tonnellate di rifiuti, le cui implicazioni sono disastrose per la salute dei cittadini e l'ambiente". Secondo Bruxelles, l'attuale situazione campana � il risultato di oltre 14 anni di un'insufficiente osservanza della legislazione comunitaria sui rifiuti: per Dimas, le autorit� italiane non devono solamente prendere misure immediate per rimuovere la spazzatura, ma devono intervenire adottando misure di largo respiro. Senza nascondersi dietro all'alibi della criminalit�. "Il piano d'emergenza del primo ministro Prodi � un passo pi� ambizioso in questa direzione, ma un elemento cruciale resta il quadro temporale per l'azione", ha detto Dimas, che in chiusura di intervento ha esplicitamente menzionato la possibilit� di imporre sanzioni all'Italia. |
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