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| 15/1/2008 Nuova azione antitrust dell'Unione Europea contro il colosso dell'informatica Microsoft. A quattro mesi dalla storica sentenza d'appello e a neppure tre dalla bandiera bianca sollevata da Microsoft, la Commissione Europea torna all'attacco contro il gigante di Redmond: ieri Bruxelles ha aperto l'ennesime indagine per abuso di posizione dominante, un vero e proprio deja v� nella ormai decennale "querelle" che contrappone l'istituzione comunitaria al colosso informatico. Due i capi d'accusa contro Microsoft: il primo presenta interessanti analogie con il passato. Tutto nasce dalla denuncia del Comitato europeo per i sistemi interoperativi, secondo cui il gruppo americano impedirebbe ai concorrenti la cosiddetta interoperabilit�, che permette agli altri sistemi di dialogare con i software Microsoft, tra cui Office. Il secondo capo d'accusa, figlio di una denuncia del gruppo norvegese Opera, riguarda invece il presunto illecito collegamento tra il sistema operativo Windows e il browser Internet Explorer, che impedirebbe una reale concorrenza tra quest'ultimo e gli altri browser sul mercato. La procedura comunitaria � solo all'inizio: Bruxelles precisa che si tratta solo di un'indagine, bench� prioritaria, mentre Microsoft si dice disposta a una piena collaborazione. La multa da quasi 500 milioni di euro � l� a suggerire saggezza nei rapporti con la Commissione. 9/1/2008 Arrivano le prime risposte delle regioni italiane, cui � stato chiesto di accogliere i rifiuti campani: risposte per� non sempre positive. Sei regioni hanno gi� detto "no", motivandolo spesso con l'impossibilit� logistica di ricevere rifiuti dall'esterno: sono Lombardia, Abruzzo, Molise, Basilicata, Umbria e Veneto. Pi� possibiliste invece Lazio, Piemonte, Calabria, Puglia e Val D'Aosta, pronte ad accogliere una parte dei rifiuti, di fronte a un'emergenza anche sanitaria. Toscana ed Emilia Romagna hanno invece confermato che parteciperanno alla riunione di oggi tra presidenti regionali e Governo, ma senza anticipare la loro posizione. Proprio le regioni saranno al centro di un nuovo vertice, il 28 gennaio a Bruxelles, insieme a Governo e Commissione Europea: un summit tecnico che dovr� esaminare il pacchetto ambiente, e che potrebbe costituire l'ultima spiaggia per evitare il passaggio alla fase successiva nella procedura di infrazione in sede comunitaria contro il nostro Paese. "Basta con gli annunci", dice l'Europa, che chiede misure radicali. Oltre ad evitare possibili sanzioni l'Italia dovr� anche cercare di salvare i 330 milioni di euro, destinati dai fondi strutturali europei alla Campania fino al 2013 per il piano di gestione regionale dei rifiuti. 8/1/2008 Accordo raggiunto per la formazione del nuovo Governo kosovaro, mentre spirano sempre pi� forti i venti indipendentisti. Sar� -come nelle previsioni- Hashim Thaci, l'ex leader guerrigliero gi� comandante della milizia separatista Uck, a traghettare il Kosovo verso l'indipendenza. Ieri a Pristina i due principali partiti di etnia albanese, il Partito democratico del Kosovo di Thaci e la Lega Democratica che fu dello storico leader moderato Ibrahim Rugova ed � ora nelle mani di Fatmir Seidju, hanno trovato l'intesa per il nuovo Governo, che domani affronter� il voto di fiducia del Parlamento locale. Il partito di Thaci otterr� anche la presidenza del Parlamento, mentre le due poltrone di vicepremier saranno spartite tra i due schieramenti. L'accordo costituisce una prima tappa fondamentale in vista del processo di indipendenza della provincia, che rischia di creare forti tensioni nell'area balcanica: l'Unione Europea ha gi� previsto di sostituirsi alla missione Onu, ormai in scadenza, schierando una missione di 1800 tra militari e funzionari, traghettando il Kosovo verso una prima fase di indipendenza sotto tutela, con l'appoggio degli Stati Uniti. Un progetto a cui si oppongono fortemente la Serbia e la Russia: difficile prevedere quale sar� l'esito di questa delicatissima partita diplomatica. 4/1/2008 Emergenza rifiuti in Campania. L'Europa continua a monitorare la situazione. La Commissione Europea � preoccupata per la crisi rifiuti in Campania: con ogni probabilit� una decisione al riguardo sar� presa gi� questo mese. Lo conferma Barbara Hellferich, portavoce del Commissario all'Ambiente Stavros Dimas, che -intervistata da Sergio Nava- apre anche un piccolo giallo: il giallo riguarda la risposta italiana alle ripetute sollecitazioni europee sul tema rifiuti: la Hellferich conferma che Bruxelles ha ricevuto una lettera del Ministero dell'Ambiente, con i chiarimenti del Governo sui provvedimenti presi, ma la definisce come "non ufficiale". "Stiamo aspettando quella formale", ci dichiara. Quale documento � quindi stato inviato? Aggiunge poi che gli esperti ambientali della Commissione faranno dei rifiuti campani una delle loro priorit�. C'� quindi il rebus delle possibili conseguenze per il nostro Paese: la Commissione afferma di essere lontana da ipotesi sanzionatorie, e nega di avere per ora considerato la sospensione dei fondi strutturali. La Hellferich lascia per� aperta l'ipotesi di proseguire spediti per via legale. Il che porterebbe il caso alla Corte di Giustizia: un'eventuale sentenza ostile all'Italia obbligherebbe Roma a mettere definitivamente in regola la situazione rifiuti in Campania. Nel caso non lo facesse, si troverebbe a pagare un conto salato. Che consisterebbe in un minimo forfettario di almeno 10 milioni di euro, cui aggiungere una penalit� di mora oscillante tra i 22mila e i 700mila euro per ciascun giorno di ritardo. |
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