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| 1/1/2008 In Europa il 2008 si apre all'insegna dei piccoli Paesi. Introduzione dell'euro a Cipro e Malta, presidenza di turno dell'Unione Europea alla Slovenia: l'Unione Europea scopre tre dei Paesi protagonisti dello storico allargamento del 2004. A La Valletta e Nicosia tutto � pronto per l'arrivo dell'euro: operazione relativamente semplice, considerate le modeste dimensioni delle due nazioni, con le consuete scene gi� viste nel 2002 anche in Italia. Maxicampagna informativa del Governo, esposizione dei prezzi in due valute, massiccio uso dei convertitori, timori per l'aumento dei prezzi. Poca preoccupazione a Bruxelles: i due Paesi sono "ben preparati" al changeover, secondo la Commissione Europea. Con loro l'Eurozona si estende a 15 Paesi, dopo l'ingresso nel 2007 della Slovenia. Slovenia che -per coincidenza storica- prende invece nel 2008 le redini dell'Europa: � il primo Paese dell'ex-blocco orientale a farlo. Un compito di grande responsabilit� per Lubiana, che far� dello spinoso tema dell'indipendenza del Kosovo e dell'integrazione europea dei Balcani Occidentali il primo punto in agenda. A seguire, la ratifica del nuovo Trattato Europeo e l'importante pacchetto energetico-climatico, che mira a porre l'Europa all'avanguardia delle politiche ambientali nel mondo. 28/12/2007 Choc e reazioni allarmate di fronte all'omicidio di Benazhir Bhutto in tutto il mondo. Anche in Europa. Condanne unanimi in tutto il mondo per l'omicidio di Benazir Bhutto: il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, attualmente sotto presidenza italiana, ha condannato nei termini "pi� forti possibili" l'assassinio. L'Onu ha lanciato un appello alla popolazione pakistana, affinch� mantenga la calma. Condanna anche dall'Unione Europea: la presidenza di turno portoghese si augura che l'atto terroristico non pregiudichi il processo democratico in corso in Pakistan. Si dice invece "choccato" l'Alto Rappresentante Javier Solana, secondo cui l'attentato mira esplicitamente a destabilizzare il Paese. Dalle capitali, il presidente americano George Bush ha definito l'omicidio "un atto vile compiuto da assassini estremisti", opinione condivisa col britannico Gordon Brown, mentre in una lettera al presidente pakistano Musharraf, il francese Sarkozy afferma che "il terrorismo e la violenza non hanno spazio nel dibattito democratico". In Russia Vladimir Putin parla di "atto terroristico barbaro", mentre la Cina condanna con forza l'omicidio. Infine l'Italia, con il premier Romano Prodi che si � detto sgomento. La Bhutto, per Prodi, era "una speranza di stabilit� per il Pakistan". 26/12/2007 Espulsione dall'Afghanistan per due diplomatici europei di alto profilo. Quarantotto ore per lasciare il Paese, con l'accusa di rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale. Sono pesanti le contestazioni del Governo afghano contro i due diplomatici europei, un britannico e un irlandese, che lavorano rispettivamente per l'Unione Europea e l'Onu. I due, basati nella provincia di Helmand, nel sud dell'Afghanistan, roccaforte della produzione dell'oppio, sono accusati di aver preso contatto con rappresentanti dell'opposizione armata, in particolare con i talebani. Al di l� del confuso annuncio del Governo afghano, che aveva inizialmente parlato di un improbabile arresto - improbabile a causa dello status diplomatico degli accusati, il portavoce delle Nazioni Unite a Kabul ha contestato i capi d'accusa, sostenendo che i due stavano assistendo il Governo afghano nella costituzione delle istituzioni nella provincia di Helmand. Per questo, ha aggiunto, dovevano parlare con tutti gli attori sul terreno. Un lavoro, che ovviamente includeva contatti anche con la parte talebana, molto forte in loco, senza per questo sostenerla. Non c'� stato nulla da fare: per la presidenza afghana i due sono persone non grate. Una tempesta in un bicchier d'acqua, secondo gli osservatori internazionali, sbigottiti da questa prova di forza dell'amministrazione Karzai. 26/12/2007 Curarsi in un altro Paese dell'Unione Europea? Tra qualche anno potrebbe divenire ancora pi� facile. Il nuovo anno porter� interessanti novit� nel sistema sanitario europeo: la Commissione si avvia infatti a varare una proposta di direttiva mirata a sancire la libert� di cura in tutti i Paesi dell'Unione. Attualmente la possibilit� di curarsi all'estero � vincolata al parere positivo dell'autorit� sanitaria di riferimento, in Italia le Asl. In futuro, se passasse la proposta di Bruxelles, l'ok al viaggio di cura dovrebbe poter divenire automatico in tre casi: quando nel proprio Paese non esistono medici o strutture in grado di combattere la malattia; quando le cure in loco offrono un livello minore di efficacia oppure le liste di attesa sono troppo lunghe; infine quando -nel caso delle regioni transfrontaliere- l'ospedale straniero sul confine � pi� comodo da raggiungere rispetto a quello di riferimento nel capoluogo. Al ritorno, il paziente verrebbe rimborsato delle spese dal proprio sistema sanitario. Un'apertura di fatto quasi totale dello spazio di salute europeo, che segue di pochi anni l'introduzione della tessera sanitaria comunitaria, che garantisce cure di emergenza a chi si trova temporaneamente in un altro Paese. La proposta della Commissione, che dovr� affrontare vari passaggi legislativi prima di diventare direttiva, ha gi� subito un ritardo di presentazione la scorsa settimana. Alcuni sistemi sanitari, su tutti l'inglese NHS, si oppongono all'introduzione di un sistema a due velocit� per i malati, che avvantaggia chi pu� permettersi viaggi all'estero per curarsi. |
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