NEWS OF THE DAY
20/12/2003

Da Reggio Emilia, dove si trovava per la presentazione di un libro, il presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha criticato le dichiarazioni del presidente del Consiglio sull'euro.

Il presidente della Commissione europea Romano Prodi reagisce duramente alle critiche del premier Silvio Berlusconi nei confronti dell'euro. Per Prodi, affermare che il rincaro dei prezzi sia dovuto alla moneta unica � una bugia. La dichiarazione di Prodi fa intendere che la tregua fra i due, imposta dal semestre di presidenza italiano dell'Unione, potrebbe presto saltare. Ed � significativo che a far scattare le polemiche sia stata proprio una questione europea, la moneta unica. A Berlusconi, che ricorda come l'ingresso nell'euro risalga all'esecutivo Prodi, il presidente della Commissione risponde deciso, puntando l'indice contro l'esecutivo in carica.

10/12/2003

A due giorni dall'inizio del Consiglio Europeo di Bruxelles, che sar� chiamato a decidere il possibile varo della prima costituzione dell'Unione, si moltiplicano -in Italia e all'estero- le prese di posizione per sbloccare lo stallo in cui si trovano le trattative. Se Romano Prodi invoca la necessit� di un "buon compromesso", il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, durante un pranzo al Quirinale con il premier Silvio Berlusconi e altri esponenti dell'esecutivo, chiede "ogni sforzo" per approvare un testo coerente con le origini dell'Unione. E proprio Berlusconi annuncia: "ho una proposta di mediazione".

L'Italia affila le armi della diplomazia in vista del Consiglio Europeo, appuntamento decisivo per un semestre di presidenza che si gioca ogni chance di successo all'ultimo minuto. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi gronda realismo: "ho in tasca una proposta per ricucire con Spagna e Polonia sulla questione del voto a doppia maggioranza", ha aggiunto Berlusconi, che rifiuta l'idea di un'Europa a due velocit�. Ma il richiamo pi� forte della giornata � giunto dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, che da convinto europeista ha messo in guardia dai rischi di un fallimento, ricordando come l'Europa si trovi a un passaggio cruciale della propria storia. "Occorre creare un'Europa politica", scrive Ciampi. Intanto, mentre il Minisitro degli Esteri Franco Frattini, in un intervento alla Camera, ha ricordato come l'Italia difender� il principio della doppia maggioranza sancito dalla Convenzione, Francia, Germania e Gran Bretagna hanno annunciato un minisummit per venerd� mattina: nelle intenzioni l'incontro punta a rafforzare l'opera mediatrice italiana.

2/12/2003

Si apre oggi a Napoli la sesta conferenza euromediterranea, cui prenderanno parte i Ministri degli Esteri europei e quelli della sponda sud del Mediterraneo. In mattinata, si � aperto nella citt� partenopea l'ultimo forum parlamentare euromediterraneo, all presenza del presidente dell'Europarlamento Pat Cox.


L'Europa che verr� passa anche attraverso il dialogo e i rapporti con la sponda sud di un Mediterraneo sempre pi� partner politico e commerciale: cos�, a soli tre giorni dal vertice per le riforme costituzionali, i Ministri degli Esteri di 27 Paesi europei e di 12 Stati del Mediterraneo si riuniscono a Napoli per la sesta conferenza ministeriale, figlia del processo di cooperazione lanciato otto anni fa a Barcellona. In agenda questioni importanti, come il rafforzamento della facility della Banca Europea per gli Investimenti in favore del partenariato Europa-Mediterraneo; la promozione degli investimenti privati per rilanciare l'occupazione nei Paesi della sponda sud; la proposta di creazione di una Fondazione per il Dialogo, fino a giungere all'istituzione di un Parlamento euromediterraneo, che dovr� sorgere sulle ceneri del Forum attualmente esistente. I filoni su cui sar� improntata la discussione toccheranno i temi dello sviluppo economico, della democrazia e del dialogo culturale. Un peso importante lo avr� anche il processo di pace in Medio Oriente: non � infatti escluso un incontro fra il Ministri degli Esteri israeliano e quello palestinese.

1/12/2003

I Ministri del lavoro europei hanno raggiunto un accordo politico in merito alla proposta di regolamento sui sistemi di sicurezza sociale nell'Unione. La decisione protegge ulteriormente i diritti maturati dai cittadini che si muovono da uno Stato membro all'altro.

Un passo significativo verso la piena integrazione delle politiche di protezione sociale in Europa: a Bruxelles i Ministri del lavoro dell'Unione hanno raggiunto un accordo, che aggiorna e armonizza il sistema di prestazioni assistenziali in favore dei cittadini che risiedono in uno Stato membro diverso da quello di origine. L'accordo riforma sostanzialmente il precedente regolamento 1408/71, in vigore da oltre 30 anni, rendendo pi� semplice il trasferimento dei lavoratori e delle loro famiglie da un Paese all'altro, senza che questi perdano i diritti acquisiti in materia di sicurezza sociale. Fra le erogazioni coperte dall'accordo, le indennit� di disoccupazione, le prestazioni sanitarie, pensioni e assicurazioni. Il vantaggio del regolamento, che entrer� in vigore nel 2006, � duplice: da un lato facilita notevolmente il versamento delle prestazioni sociali, dall'altro favorisce la mobilit� dei lavoratori all'interno dell'Unione. La normativa si apllica a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, studenti e disoccupati.
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