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| 26/11/2003 La Commissione Europea rilancia in un documento reso noto oggi il dialogo sui negoziati di Doha, dopo il fallimento del vertice Wto a Cancun. Il commissario al commercio Pascal Lamy ribadisce posizioni e manifesta aperture: la proposta dell'esecutivo comunitario passa ora al vaglio di Consiglio ed Europarlamento. Quattro aree nelle quali l'Europa pu� e deve mostrare maggiore flessibilit�, per rimettere in moto i negoziati di Doha, dopo il fallimento dell'ultimo vertice del Wto a Cancun. Con un punto fermo: mantenere e rafforzare il sistema multilaterale del commercio. In quest'ottica il Commissario europeo Pascal Lamy avanza alcune concessioni, per esempio sulle regole di Singapore, dove propone di trattare separatamente le questioni legate a concorrenza, investimenti e facilitazioni al commercio, ma chiede flessibilit� in altri settori ai Paesi terzi, per esempio sule tariffe industriali e sul commercio nei servizi. Altre aree dove l'esecutivo comunitario manifesta flessiblit� riguardano i mezzi per l'attuazione dello sviluppo sostenibile, e la questione delle indicazioni geografiche protette. Quest'ultimo punto interessa da vicino l'Italia: la Commissione europea ritiene infatti che siano indispensabili a sostenere lo sviluppo rurale, ma si dice pronta a trattare sulla creazione di un registro multilaterale delle indicazioni geografiche. Per quanto riguarda la data di ripresa dei colloqui, Lamy indica la met� di dicembre. 24/11/2003 Incontro decisivo questa sera a Bruxelles fra i Ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Eurogruppo: in discussione, sul tavolo dei 12, il voto di possibili raccomandazioni a Francia e Germania, in merito alle infrazioni al patto di stabilit�. E' un vertice ad alta tensione quello che in programma questa sera a Bruxelles: in sede di Eurogruppo i 12 Ministri dell'economia dovranno discutere le raccomandazioni suggerite dalla Commissione sui deficit eccessivi di Francia e Germania. Il commissario agli Affari economico monetari Pedro Solbes chiede un voto sulle raccomandazioni proposte contro Parigi e Berlino, che nel 2004 supereranno per il terzo anno consecutivo il tetto del 3% nel rapporto deficit/pil. Bruxelles, che ha concesso a entrambi i Governi un rientro nei parametri entro il 2005, non intende per� fare retromarcia sulle richieste di riduzione del deficit strutturale nel 2004: 1% per la Francia e 0,8% per la Germania, ma i due giganti sembrano fare orecchie da mercante. Decisivo si profila il ruolo mediatore della presidenza italiana: il presidente di turno Giulio Tremonti ha gi� lasciato intendere che la riunione odierna potrebbe fornire una soluzione alla disputa. E per il Ministro alle Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione, la proposta Tremonti non alterer� il Patto, ma lo adeguer� all'attuale situazione economica. 20/11/2003 Sar� sottoposto oggi al voto del Parlamento Europeo il progetto di risoluzione sul recente vertice tra Unione Europea e Russia, che al paragrafo 13 "deplora le dichiarazioni fatte dal presidente in carica del Consiglio Europeo Silvio Berlusconi". Nello stesso documento, l'Europarlamento, pur criticando la situazione dei diritti umani in Cecenia, si rallegra per i risultati positivi del vertice, svoltosi a Roma lo scorso 6 novembre. Una risoluzione che fa discutere, anche perch� il destinatario della tirata d'orecchie non � uno Stato membro inadempiente o una qualche entit� esterna all'Unione: al contrario � il suo presidente di turno, l'italiano Silvio Berlusconi. Criticato da tutti i maggiori gruppi dell'Europarlamento per le sue dichiarazioni nel corso dell'ultimo vertice tra Unione Europea e Russia: in quell'occasione Berlusconi aveva sostenuto l'operato delle forze russe in Cecenia, e aveva difeso la legittimit� dell'intervento giudiziario nell'affare Yukos. Il fronte russo-ceceno ha procurato diversi grattacapi alla presidenza italiana dell'Unione questa settimana: i primi a lamentare l'inopportunit� della presa di posizione di Berlusconi erano stati i Ministri degli Esteri, riunitisi luned�, ma ieri il coro dei dissensi � riecheggiato in tutto l'emiciclo di Strasburgo: popolari, socialisti, liberali, verdi e comunisti hanno criticato la presidenza italiana. A difenderla il capogruppo di Forza Italia Antonio Tajani, che ha annunciato l'astensione del suo partito sulla risoluzione, nel caso non venisse cancellato il paragrafo che deplora le dichiarazioni di Berlusconi. 19/11/2003 Anche i 25 ministri degli Esteri europei hanno ricordato i 19 militari e civili italiani morti nell'attentato di Nassirya. Un minuto di silenzio � stato osservato all'inizio della seconda giornata del vertice a Bruxelles. Una giornata che ha avuto, fra i suoi protagonisti, il segretario di Stato americano Colin Powell, giunto in Belgio per incontrare i colleghi europei in occasione del 50esimo anniversario dei rapporti euroatlantici. La lenta ricucitura nei rapporti tra Europa e gli Stati Uniti, iniziata oltre un mese fa in sede Onu, ha vissuto un'altra tappa importante ieri a Bruxelles, con la riunione tra i ministri degli esteri dell'Unione e Colin Powell. L'Europa sembra finalmente parlare con una voce sola sull'Iraq: in particolare l'accelerazione dei tempi nel passaggio di poteri a un Governo iracheno soddisfa i 25, che hanno riaffermato il loro impegno nel portare aiuti e assistenza al Paese mediorientale. Pi� lontane invece le posizioni sulla questione nucleare iraniana. Colin Powell non evita il termine "riserve" quando parla della bozza di risoluzione anglo-franco-tedesca, pi� morbida rispetto alle intenzioni di Washington, che intende dichiarare Teheran "in violazione" dei trattati di non proliferazione. Pi� distesa la discussione sulla difesa europea: per Powell la nuova agenzia comunitaria per gli armamenti non desta preoccupazione. Infine il conflitto israelo-palestinese: se Washington e Bruxelles dichiarano identit� di vedute sulla road map, l'Europa si dice preoccupata per il muro che Israele sta costruendo. |
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