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| 13/9/2007 Via libera della Commissione Europea alla riduzione del cuneo fiscale, varata dal Governo Prodi. La riduzione del cosiddetto "cuneo fiscale", volta ad alleggerire il costo del lavoro per le imprese, ha ottenuto ieri l'ok definitivo da parte di Bruxelles. La misura, secondo la Commissione Europea, � quindi conforme alle norme comunitarie sugli aiuti di Stato. Decisive per l'approvazione l'introduzione di alcune modifiche da parte delle autorit� italiane, in sintesi l'inclusione di banche e assicurazioni tra i beneficiari del provvedimento. "Ho accettato con molto piacere l'atteggiamento del Governo, che ha deciso di trasformare il cuneo fiscale in una misura di carattere generale, di cui pu� beneficiare l'intera economia italiana", ha commentato la Commissaria Europea alla Concorrenza Neelie Kroes. Il provvedimento sul cuneo fiscale, introdotto con la Finanziaria 2007, prevede deduzioni di 5000 euro per ogni contratto a tempo indeterminato, oltre a deduzioni per i contributi previdenziali, di malattia e per gli infortuni sul lavoro: a febbraio era finito nel mirino di Bruxelles, che contest� all'Italia l'esclusione di alcuni campi di applicazione, quali il bancario e l'assicurativo, poi rientrati con una correzione ad hoc del provvedimento lo scorso luglio. Restano comunque escluse le imprese operanti nei pubblici servizi e le pubbliche amministrazioni. 13/9/2007 Il marchio 'Grana Biraghi' non puo' essere registrato. Lo ha deciso il Tribunale di primo grado dell'Unione Europea. Di grana, � proprio il caso di dirlo, ce n'� uno solo: a stabilirlo ieri la Corte del Lussemburgo, che -annullando la decisione della commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno- ha dichiarato che la denominazione "Grana" non e' generica. Quindi: la denominazione d'origine "Grana Padano" impedisce la registrazione del marchio "Grana Biraghi". Tutto nasce otto anni fa, quando la Biraghi Spa registra il proprio marchio di formaggio Grana: una mossa che porta all'immediata opposizione del Consorzio Grana Padano, che prima vince il ricorso, poi lo perde in appello. Per poi rivincerlo ieri, quando il Tribunale di primo Grado stabilisce che la protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine prevale -di fatto- sul regolamento riguardante il marchio comunitario. Soddisfatti per la decisione il Ministero dell'Agricoltura, la Coldiretti, Confragricoltura e la Cia: una decisione a difesa dei prodotti tipici e per la trasparenza, sottolineano. E sempre sul tema dei prodotti Dop e Igp, sono giunte ieri buone notizie da Bruxelles: la ''Castagna di Cuneo'' e ''l'Asparago bianco di Bassano'' sono stati infatti ufficialmente riconosciuti dalla Commissione Europea. D'ora in poi verranno quindi protetti contro imitazioni e falsi in Europa, insieme ad altri 161 prodotti italiani. Una cifra record. 12/9/2007 Rallenta -seppur di poco- la crescita economica in Europa nel 2007: lo affermano le nuove stime della Commissione Europea. Dati inalterati per l'Italia. Crescita pari all'1,9% nel 2007, leggermente sotto al potenziale: Bruxelles, per bocca del Commissario all'Economia Joaquin Almunia, conferma le stime economiche per l'Italia elaborate a maggio. Gli esperti della Commissione Europea registrano -per il nostro Paese- una crescita debole nel primo trimestre, compensata per�, nella seconda met� dell'anno, da una moderata espansione nei settori dei servizi e dell'industria manifatturiera. Dati che fanno intravedere la possibilit� di una correzione del deficit eccessivo gi� entro fine anno, premessa necessaria all'archiviazione -in primavera- della procedura di infrazione contro il nostro Paese. Bruxelles non intende per� abbassare la guardia, e lancia un secondo -pi� indiretto- monito all'Italia: "nessun allentamento nella politica di rigore sui conti pubblici per i Paesi ad alto debito", avverte Almunia. E per quanto riguarda l'Europa il Commissario annota: "il picco del ciclo di crescita � alle spalle". "Questo", spiega, "a causa di una riduzione della crescita nel secondo trimestre e dell'impatto sull'economia delle recenti turbolenze dei mutui subprime". Taglio quindi di un decimale all'area euro (+2,5%) e all'Unione a 27 (+2,8%), con la crescita francese in calo di ben mezzo punto. Per Bruxelles i fondamenti dell'economia europea restano solidi, ma sono necessari riforme e consolidamento dei conti. 12/9/2007 "Alla fine qualcuno ha avuto un'oncia di buon senso!" Con tipico humor inglese Neil Herron, direttore della campagna del "Gruppo dei Martiri Metrici", ha commentato cos� ieri la clamorosa resa di Bruxelles di fronte alle cosiddette misure imperiali. Pinte, miglia, yard, piedi, pollici e once sopravviveranno, nonostante una direttiva europea del 1980 ne avesse decretato una lunga agonia: agonia che avrebbe dovuto terminare tra due anni, con la decisione definitiva sulla data di condanna a morte. Ieri per� la sorpresa: dopo anni di guerre tra l'Europa e i difensori delle misure imperiali, questi ultimi hanno avuto la meglio. La Commissione Europea ha proposto di consentire a Inghilterra e Irlanda di mantenere le misure autoctone. Ufficialmente come forma di cortesia -che si spera sar� ricambiata- verso gli Stati Uniti, dove sono in uso. I vincitori intanto celebrano il loro martire: Steve Thoburn di Sunderland, deceduto tre anni fa per infarto, pochi giorni dopo aver appreso che il suo appello alla Corte Europea dei Diritti Umani era stato respinto. Steve si era visto minacciare una multa da 5000 sterline, per aver utilizzato solamente le libbre nel proprio negozio di fruttivendolo. Tecnicamente l'Europa consentir� a Londra di continuare a mantenere il proprio sistema in parallelo a quello metrico-decimale, usato sul Continente. A livello pratico, per�, chi guida oltre la Manica dovr� continuare a moltiplicare le miglia per 1,609. Solo cos� capir� quanti chilometri mancano alla destinazione. Un tipico caso di Europa unita. |
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