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| 11/1/2007 La Russia ha ricominciato questa mattina ad alimentare l'Europa di petrolio, riaprendo il flusso sull'oleodotto 'Druzhba' verso la Bielorussia, che gia' ieri sera aveva riaperto i propri rubinetti di transito. Ma � una lezione, quella dell'ennesima crisi energetica, che l'Unione Europea non intende dimenticare. L'Europa non potra' piu' tollerare che una polemica tra Paesi extraeuropei porti all'interruzione del flusso di petrolio verso i propri Stati membri. Con questo avvertimento la Commissione e la presidenza di turno tedesca hanno avvertito oggi Russia e Bielorussia sulle conseguenze del ripetersi di crisi simili a quella che ha portato all'interruzione delle forniture di petrolio provenienti da Mosca. Il Vecchio Continente non minaccia ancora rappresaglie formali in caso di future crisi, ma l'unit� europea per una politica comune in materia energetica sembra andare oltre la facciata. Secondo il segretario di Stato tedesco Joachim Wuermeling, "conflitti esterni all'Europa non dovranno piu' ripercuotersi sull'Europa", mentre dura � stata la reazione del Commissario all'Energia Andris Piebalgs: "noi paghiamo per il petrolio che importiamo, e i nostri pagamenti non avvengono mai in ritardo. Questi Paesi devono capire che un servizio del genere non puo' essere assolutamente interrotto''. Wuermeling ha comunque lanciato una rassicurazione: "eravamo pronti a usare le riserve strategiche". 10/1/2007 Una nuova "rivoluzione industriale" per garantire all'Europa un futuro di indipendenza energetica e senza catastrofi climatiche. Con questo obiettivo che la Commissione Europea presenta oggi il proprio "pacchetto energetico". Un piano a 360� per dare il via a una "nuova rivoluzione industriale in Europa". Non difetta certo di ambizione la strategia sull'energia che la Commissione annuncia oggi. Come aveva anticipato a Sergio Nava neppure un mese fa il presidente della Commissione Jos� Barroso, il pacchetto odierno riguarder� due aspetti della politica energetica: quello climatico e quello del mercato interno. Col primo Bruxelles proporr� agli Stati membri un taglio del 20% delle emissioni di gas serra entro il 2020, che potrebbe salire fino al 30%, qualora un'iniziativa in tal senso venisse assunta dal resto dei Paesi industrializzati. La Commissione insister� anche sull'utilizzo delle fonti rinnovabili. Ma non � tutto: Bruxelles sa bene come una reale liberalizzazione del mercato interno dell'energia sia essenziale per stimolare la concorrenza e abbassare i prezzi per l'utenza. La Commissaria alla Concorrenza Neelie Kroes esporr� oggi i risultati finali dell'indagine avviata nel giugno 2005, che ha messo in luce la scarsa competizione e trasparenza nel settore. Un primo rimedio a questa situazione Bruxelles lo vede nell'unbundling, la separazione cio� tra chi fornisce energia e chi gestisce le infrastrutture fisiche di trasporto. Una funzione che in alcuni Paesi viene esercitata dallo stesso monopolista, con effetti negativi sul mercato. 9/1/2007 Negoziati per la liberalizzazione del commercio mondiale verso una svolta, dopo l'incontro di ieri a Washington tra il presidente americano George Bush e quello della Commissione Europea Jos� Barroso. "Siamo a un punto decisivo": il presidente della Commissione Barroso, da Washington, lancia un segnale positivo circa le indiscrezioni che vogliono Europa e Stati Uniti prossime a un accordo sul Doha Round. Barroso, sbilanciandosi maggiormente rispetto a Bush, ha annunciato che Bruxelles e Washington hanno dato mandato ai rispettivi negoziatori di trovare una soluzione all'empasse il prima possibile. L'obiettivo � arrivare a un'intesa -in particolare- sulla liberalizzazione dei mercati agricoli, ostacolo che ha paralizzato per cinque anni i negoziati mondiali, con una serie di fallimenti culminata lo scorso luglio a Ginevra, quando � stato chiaro che la riduzione dei sussidi agli agricoltori sarebbe rimasta un problema insormontabile. "Gli Stati Uniti hanno la chiave per un accordo entro fine anno", ha aggiunto Barroso. Ma l'incontro ha toccato anche il tema dell'energia e dei cambiamenti climatici: per Bush, che non ha preso impegni specifici sul clima, indipendenza energetica e rispetto dell'ambiente sono ugualmente importanti. Barroso gli ha per� ricordarto che i cambiamenti climatici non riguardano solo il rispetto ambientale. Oggi Barroso sar� a Berlino, per il primo meeting con la presidenza tedesca dell'Unione. |
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