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| 9/12/2006 Un'inchiesta di "Babel", la trasmissione di Radio 24 sull'Unione Europea a cura di Sergio Nava, fa luce sulla frequenza degli eurodeputati italiani nell'aula plenaria del Parlamento Europeo. 29 presenze su 40 alle ultime sedute delle sessioni plenarie: i nostri eurodeputati a Strasburgo hanno mantenuto una media di quasi tre presenze su quattro tra aprile e novembre. E' il risultato di un'inchiesta che Babel ha condotto sulle presenze dei nostri parlamentari europei. Una ricerca inedita, considerato che non esistono tabulati pubblici delle presenze. L'inchiesta, che non tiene conto delle assenze per malattia o missione all'estero, � stata condotta su 67 dei nostri 78 deputati: 11 infatti hanno fatto il loro ingresso a Strasburgo da maggio, in seguito agli avvicendamenti legati alle elezioni politiche. Sempre presenti, con 40 presenze su 40, sono risultati gli onorevoli Stefano Zappal� e Iles Braghetto dei Popolari Europei, oltre al verde Sepp Kusstatscher. Ben piazzati, con una sola assenza, anche Pasqualina Napoletano dei socialisti e Vittorio Prodi dei liberali. All'altro capo della classifica si evidenziano invece il leader leghista Umberto Bossi, che anche a causa delle condizioni di salute � stato presente a Strasburgo solo due volte, Adriana Poli Bortone -da luglio in malattia- con sette, e Luciana Sbarbati e Raffaele Lombardo, entrambi con 14. 8/12/2006 Aperti a Bruxelles i festeggiamenti per il ventesimo anniversario del progetto "Erasmus". E' stato il film culto di un'intera generazione, la "Generazione Erasmus". "L'Appartamento Spagnolo" ha portato sullo schermo una delle pi� grandi invenzioni dell'Europa, quel progetto di mobilit� degli studenti universitari che pi� di tutti ha instillato nelle giovani generazioni il concetto di mobilit� europea. Il film si � persino guadagnato la citazione da parte del presidente della Commissione Europea Jos� Barroso, che ieri ha lanciato i festeggiamenti per i 20 anni di Erasmus. "Questo programma � un esempio di ci� che l'Europa fa meglio, un'Europa concreta, un'Europa dei risultati", ha detto Barroso. E in effetti Erasmus, che agli albori, nella preistoria del 1987, senza telefoni cellulari o e-mail, mobilit� solo 3244 studenti, si � rivelato col tempo uno dei pi� straordinari successi comunitari. Un milione e mezzo di studenti mobilitati in tutti i Paesi membri, che hanno trascorso da tre mesi a un anno della loro vita universitaria in un altro Paese dell'Unione. Tra le universit� italiane pi� attive negli scambi, la Commissione segnala Bologna, La Sapienza di Roma e Firenze. Erasmus quindi non solo come motore del cambiamento dell''istruzione superiore europea, come recitano formalmente i comunicati di Bruxelles, ma come motore di un pi� generale cambiamento di mentalit�, che ha portato i giovani europei a confrontarsi e a entrare in contatto tra loro. Costruendo, mattone dopo mattone, una nuova Europa. Quella che ora vola low-cost, cerca lavoro all'estero, e considera il Vecchio Continente uno spazio senza frontiere. 7/12/2006 Quale futuro per gli strumenti di difesa commerciale europei contro l'agguerrita concorrenza asiatica? Il Commissario Europeo al Commercio Peter Mandelson cerca risposte. Una consultazione per riformare il settore della difesa commerciale europea, che vede al proprio centro i cosiddetti "dazi antidumping": il Commissario Mandelson ha lanciato ieri una consultazione nei 25 Paesi membri, rendendo chiaro fin da subito un concetto. "L'Europa non mette in discussione il valore di questi strumenti commerciali, ma intende incrementarne l'efficacia". La mossa di Mandelson giunge dopo un biennio di profonde lacerazioni intraeuropee, con gli Stati meridionali, tradizionalmente produttori tessili e manifatturieri, schierati contro l'invasione di scarpe e prodotti tessili dalla Cina e dalle nuove potenze asiatiche, e il blocco nordico -Gran Bretagna e Svezia in testa- contrario in nome di un maggiore liberismo economico e della difesa delle proprie societ� di importazione. Di qui la necessit� di riscrivere le norme in materia di quote e antidumping, al centro delle recenti cronache commerciali euroasiatiche, cercando di trovare il giusto equilibrio tra protezionismo e liberismo. Su un'altra questione Mandelson � stato chiaro: nel contenzioso tra i giganti aerei Airbus e Boeing l'Unione Europea non accetter� di negoziare con gli Stati Uniti sulla base dell'eliminazione totale dei sussidi al gruppo europeo. 6/12/2006 Immigrazione e allargamento dell'area Schengen al centro del vertice dei Ministri dell'Interno europei. Tra un anno esatto, nel dicembre 2007, viaggiare nell'Unione Europea allargata dovrebbe divenire pi� semplice. Se le verifiche necessarie daranno esito positivo, infatti, non sar� pi� imposto alcun controllo delle carte d'identit� o dei passaporti alle frontiere terrestri con i 10 nuovi Paesi membri dell'Unione a partire dal dicembre del prossimo anno, mentre per le frontiere aeree occorrer� attendere il marzo del 2008. Entusiasta a questo proposito il commento del Ministro degli Interni ceco Ivan Langer, secondo cui non ci saranno pi� "due categorie di Paesi in Europa", grazie all'abolizione dei controlli interni. La decisione � stata resa possibile da un compromesso tra i 25, che allarga l'utilizzo dell'attuale sistema di scambio informazioni Schengen I a tutti i Paesi, in attesa della versione pi� sofisticata, o Schengen II, che dovrebbe entrare a regime nel giugno 2008, e alla quale dovrebbero partecipare anche Gran Bretagna e Irlanda. I 25 Ministri dell'Interno hanno anche adottato la nuova strategia per il controllo delle frontiere, che sar� lanciata al prossimo vertice europeo di Bruxelles, e hanno discusso la gestione dei flussi migratori. |
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