NEWS OF THE DAY
27/11/2006

La Turchia al centro dell'attenzione europea non solo per la visita del Papa. Oggi a Tampere, in Finlandia, nuova tappa cruciale nel cammino che vede Ankara impegnata a entrare nell'Unione Europea.

La corsa contro il tempo per trovare una soluzione all'ennesima crisi turco-cipriota trova -ironia della sorte- un appuntamento come il summit dei Ministri degli Esteri euromediterranei come possibile punto di svolta. Al di l� dei buoni propositi di cooperazione tra le due sponde del Mare Nostrum su immigrazione, lotta al terrorismo, sicurezza e stabilit� regionale, tutti gli occhi saranno concentrati su due avversari storici della regione: Ankara e Nicosia. La Finlandia, presidente di turno dell'Unione, ha concesso alla Turchia fino al 6 dicembre per aprire i propri porti e aeroporti a Cipro, ma il premier turco Erdogan ha risposto picche. Oggi i mediatori ci riprovano, con l'incontro tra il Ministro degli Esteri finlandese Tuomioja e l'omologo turco Gul. Le previsioni della viglia propendono per il pessimismo: se un accordo non sar� raggiunto e se Ankara continuer� a non riconoscere di fatto un membro dell'Unione Europea, la palla passer� ai Ministri degli Esteri comunitari, che l'11 dicembre potrebbero decidere una parziale sospensione del processo di adesione della Turchia all'Unione, allontanando ancora di pi� la prospettiva di ingresso del gigante anatolico nel club continentale.

26/11/2006

E' un ritratto in chiaroscuro quello che emerge sull'Italia nel rapporto sull'economia europea che sar� presentato domani sera a Bruxelles nel vertice dell'Eurogruppo.

Riforme strutturali e maggiore concorrenza: l'Europa torna a suonare la carica nei confronti dell'Italia, uno dei grandi malati del Vecchio Continente, almeno sul fronte dei conti pubblici. Nel rapporto che il Commissario agli Affari Economico-Monetari Joaquin Almunia presenter� domani alla riunione dei Ministri dell'Economia dell'Eurozona, il guardiano dei conti ribadisce come sia necessario sfruttare questo momento di crescita e ripresa per consolidare le finanze e completare le necessarie riforme. Sull'Italia il rapporto si sofferma per analizzare ci� che ha determinato il rallentamento dello sviluppo del Paese: "un drammatico crollo della crescita della produttivit�", afferma la Commissione, "cui � seguito un deterioramento della capacit� competitiva". All'Italia non hanno certo giovato problemi storici, quali l'insufficiente concorrenza e i bassi investimenti nel capitale umano, nella ricerca e nell'innovazione. Bruxelles coglie anche i segnali positivi, quali il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, ma lo definisce un primo passo. E non basta: l'Europa chiede un maggiore sviluppo del settore finanziario, critica l'eccessiva chiusura e la poca efficienza delle nostre banche e invoca maggiore flessibilit� sul mercato del lavoro, mentre loda l'ultima riforma pensionistica.

25/11/2006

Il veto polacco ha -come previsto- sbarrato la strada all'avvio di negoziati per il rinnovo della partnershp strategica tra Europa e Russia ieri ad Helsinki. Ma un accordo sulla fine delle tasse di sorvolo della Siberia permetter� alle compagnie europee di risparmiare, dal 2014, oltre 300 milioni di dollari.


Vertice in tono minore tra Europa e Russia: l'unit� di facciata dell'Unione di fronte a Mosca, mostrata solo un mese fa, si � sciolta come neve al sole con il veto polacco sull'avvio di negoziati per una nuova partnership tra i due blocchi, che include anche l'importante capitolo energetico. Il nulla di fatto non ha comunque spazzato dal tavolo negoziale la questione energetica: se il comunicato finale auspica una "trasparenza nel funzionamento del settore", il presidente russo Vladimir Putin punta addirittura all'allineamento dei prezzi del gas tra i due blocchi, mediante l'armonizzazione degli indicatori. Ma non � tutto: il presidente della Commissione Europea Jos� Barroso ha confermato che Bruxelles proceder� con la proposta di "unbundling" nel settore energetico europeo, ovvero la separazione tra la propriet� della rete e gli operatori, mentre Putin ha difeso l'integrit� del colosso Gazprom. Ma non � stato l'unico motivo di tensione nel vertice: Putin ha rimproverato all'Europa di aver dato il via libera all'ingresso di Bulgaria e Romania senza consultare Mosca, causando non pochi imbarazzi in sala. Unica vera nota positiva del summit, l'accordo Europa-Russia per la fine delle costose tasse di sorvolo della Siberia per le compagnie aeree europee, a partire dal 2014.

24/11/2006

Nessun accordo per l'avvio di trattative per una nuova partnership strategica tra Europa e Russia, che includa anche il capitolo energetico. Il veto polacco ha bloccato di fatto i negoziati.

E' stato un vertice nato male: l'Europa che solo un mese fa aveva dato una parvenza di unit� di fronte alla Russia, � riuscita a presentarsi al tavolo con Mosca incapace persino di avviare i negoziati per una partnership strategica. Il veto di Varsavia, giustificato dal bando di Mosca sulla carne polacca, ha bloccato tutto. Per il presidente della Commissione Europea, Jos� Barroso, il bando russo � completamente sproporzionato: Bruxelles si � appellata a Mosca affinch� lo revochi. Sull'energia, Europa e Russia hanno auspicato un avvicinamento dei prezzi del gas nei due blocchi, mentre Barroso ha confermato l'intenzione di Bruxelles di procedere con la proposta di "unbundling" nel settore energetico europeo, ovvero la separazione tra la propriet� della rete e gli operatori. Un vertice avaro di risultati non ha per� evitato nuove tensioni: in conferenza stampa il presidente russo Vladimir Putin ha rimproverato all'Unione Europea di aver dato il via libera all'ingresso di Bulgaria e Romania senza consultare Mosca, causando non pochi imbarazzi in sala. Unica vera nota positiva del vertice, l'accordo Europa-Russia per la fine delle costose tasse di sorvolo della Siberia per le compagnie aeree europee, a partire dal 2014.
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