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| 5-11/11 SERGIO NAVA IN POLONIA. DUE ANNI DOPO L'ALLARGAMENTO. SEE MORE AT: http://dumplings.du.funpic.de 6/11/2006 La Commissione Europea rende note oggi le previsioni economiche d'autunno, vero banco di prova per la credibilit� della manovra e dei conti pubblici italiani a Bruxelles. Questa sera intanto riunione dell'Eurogruppo. Italia verso il via libera a Bruxelles su deficit e crescita: Il Commissario agli Affari Economico-Monetari Joaquin Almunia dovrebbe lanciare oggi due messaggi positivi sulle prospettive dei nostri conti pubblici. Il primo: nel 2007 il rapporto deficit/pil italiano dovrebbe tornare sotto il 3%, anche se solo per un punto decimale, avvicinando cos� la chiusura della procedura per deficit eccessivo. A migliorare il quadro il giudizio sostanzialmente positivo di Bruxelles sulle modalit� di riduzione del disavanzo, realizzato con misure strutturali e non mediante una tantum. Il secondo messaggio positivo riguarder� la crescita, che la Commissione dovrebbe stimare per il 2006 vicina al 2%, in salita rispetto alle ultime previsioni. Unico neo la lenta discesa del debito pubblico, che dovrebbe restare intorno al 107% del Pil. Ma l'Europa non promuover� a pieni voti l'Italia: a Bruxelles permangono le preoccupazioni per il rischio -definito "medio"- di sostenibilit� delle finanze pubbliche. L'Europa considera inoltre come prioritari la ricostruzione dell'avanzo primario e la prosecuzione del piano di liberalizzazioni e privatizzazioni. Con la Finanziaria osservata speciale: Bruxelles non la vuole vedere stravolta dagli emendamenti. 2/11/2006 Crisi sempre pi� vicina tra Europa e Turchia, dopo l'annullamento dell'incontro di domenica e luned� a Helsinki tra rappresentanti turchi e ciprioti, per cercare di ricomporre le tensioni tra i due Paesi. A neppure due anni dal via libera a trattative formali di adesione tra Turchia e Unione Europea, appare sempre pi� vicino il deragliamento del processo negoziale tra Ankara e Bruxelles. La presidenza di turno finlandese dell'Unione ha cancellato a sorpresa il vertice, previsto domenica e luned� a Helsinki, tra i rappresentanti turchi e ciprioti, convocato allo scopo di rimuovere quello che appare attualmente il maggior ostacolo per l'adesione di Ankara: il mancato riconoscimento di Cipro. Nonostante gli impegni gi� assunti, la Turchia non ha infatti ancora aperto i propri porti e aeroporti al commercio con Nicosia, violando l'accordo doganale con l'Europa. Il piano finlandese puntava sia sulla fine dell'isolamento commerciale della zona turca di Cipro, con l'apertura del porto di Famagosta, sia sull'affidamento all'Onu della citt� di Varosha, abbandonata dai greco-ciprioti dopo la divisione dell'isola nel 1974. Ma � finita -almeno per ora- male, con Turchia e Cipro impegnate a scambiarsi reciproche accuse sul fallimento di un vertice mai iniziato. La Finlandia, accusata da Ankara di non aver creato un clima propizio, promette di continuare i negoziati: ma il rapporto della Commissione Europea sui progressi turchi si avvicina, e le prospettive appaiono fosche. 2/11/2006 Il destino europeo della Turchia � appeso al filo degli incontri diplomatici di questo fine settimana: domani il leader turco-cipriota Mehmet Ali Talat sar� a Bruxelles, domenica invece a Helsinki vertice tra i Ministri degli Esteri di Nicosia ed Ankara. Pochi giorni per evitare il deragliamento del processo di adesione della Turchia all'Unione Europea: dopo le anticipazioni sul rapporto della Commissione, previsto per il prossimo mercoled�, che indicano una sostanziale bocciatura di Ankara, c'� attesa per l'incontro di domenica e luned� a Helsinki, che vedr� riuniti allo stesso tavolo i Ministri degli Esteri di Turchia e Cipro, oltre a rappresentanti della comunit� turco-cipriota. Proprio l'annoso problema della divisione dell'isola in due continua a rappresentare uno dei maggiori ostacoli al processo di adesione della Turchia: Ankara si � finora rifiutata di aprire i propri porti e aeroporti al flusso commerciale di Nicosia, contravvenendo agli accordi sottoscritti con Bruxelles. La presidenza di turno finlandese dell'Unione, dal canto suo, ha un piano di mediazione che permetterebbe di sbloccare l'isolamento commerciale di Cipro Nord, come contropartita all'adempimento degli obblighi turchi. Ma non � l'unico problema: Ankara non ha fatto passi in avanti neppure su questioni chiave quali la libert� di espressione e di culto, i diritti delle donne e delle minoranze e la situazione nelle carceri. |
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