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| 31/10/2006 Commissione Europea a un passo da un nuovo "caso Buttiglione", anche se in forma un po' diversa: ma alla fine tutto si � risolto per il meglio. Ennesimo pasticcio sfiorato a Bruxelles, ma questa volta la Commissione si � salvata in corner. Con una soluzione che lascia comunque un po' perplessi. Tutto nasce dalla necessit� di designare due nuovi Commissari Europei per Bulgaria e Romania, che da gennaio andranno ad affiancare gli attuali 25 con l'ingresso dei loro Paesi nell'Unione. La scorsa settimana Sofia annuncia la sua candidata: Meglena Kuneva, Ministro per l'Integrazione Europea. Nessun problema: va alla protezione dei consumatori. Bucarest invece -a sorpresa- propone Varujan Vosganian, economista e semisconosciuto senatore. Che non piace n� al presidente della Commissione Barroso n� al gruppo socialista dell'Europarlamento: su di lui circolano voci circa una precedente collaborazione con la Securitate di Ceasescu, simpatie di estrema destra e finanziamenti poco chiari. Niente di concreto, ma in pochi giorni la candidatura tramonta. Ieri il premier Tariceanu annuncia il sostituto: Leonard Orban, sottosegretario all'Europa, giovane, negoziatore di lunga data, ma con un profilo basso. Barroso intanto annaspa per trovargli un portafoglio. Pensa di far cedere l'immigrazione all'italiano Frattini, ma poi annuncia: si occuper� di multilinguismo. Parla inglese e francese: se non altro, � un buon inizio. 27/10 /2006 Nuove misure antiterrorismo sono state decise dai Ministri dell'Interno dei sei maggiori Paesi europei, che si sono riuniti ieri in Inghilterra. Il G6 europeo alza il livello di contrasto contro il terrorismo: a due mesi dagli sventati attacchi nei cieli di Londra, i Ministri degli Interni di Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Polonia, riuniti a Stratford-upon-Avon, hanno deciso di rafforzare il monitoraggio congiunto su internet, un mezzo di comunicazione sempre pi� utlizzato dagli estremisti per progettare attentati o scambiarsi informazioni. I sei hanno trovato anche un'intesa per incrementare la cooperazione in materia di esplosivi, soprattutto quelli in forma liquida: sul loro trasporto in aereo scatteranno a inizio novembre le nuove misure di sicurezza predisposte a livello europeo, che ne limitano drasticamente la quantit�. Ma al centro della discussione � finito anche il tema dell'immigrazione, con la sigla di un patto franco-tedesco per rilanciare una politica europea in materia. In termini concreti, Parigi e Berlino puntano a comunitarizzare, quindi a rendere uniformi in tutta Europa, le procedure per la concessione di asilo nell'Unione. Ma pi� in generale i Ministri degli Interni hanno avviato una discussione anche sull'integrazione delle comunit� musulmane europee, soprattutto per quanto riguarda le fasce pi� giovani della popolazione. 23/10 /2006 Manovra finanziaria sotto la lente d'ingrandimento dell'Europa: oggi il Commissario agli Affari Economico-Monetari Joaquin Almunia � a Roma per una serie di incontri con le massime cariche dello Stato. E' un'agenda romana fitta di impegni quella che attende oggi il guardiano europeo dei conti pubblici, lo spagnolo Joaquin Almunia, che sbarca a Roma con un obiettivo ben preciso: ottenere rassicurazioni sui dettagli e sull'iter della Finanziaria, in vista di un altro appuntamento decisivo -che, ironia della sorte, sar� un altro luned�, ma il 6 novembre- quando Bruxelles comunicher� le previsioni economiche d'autunno, primo vero giudizio sulla manovra e sulle prospettive dei conti pubblici. Non � certo un clima sereno quello che accoglier� Almunia, dopo l'abbassamento del rating italiano, ma � proprio nell'Europa che il premier Romano Prodi potrebbe trovare un'utile sponda in un momento cos� delicato: due settimane fa furono infatti Almunia e i Ministri dell'Eurogruppo a dare un sostanziale via libera alla Finanziaria, accogliendo con favore le misure presentate dal Ministro Tommaso-Padoa Schioppa a Lussemburgo. Certamente il Commissario Europeo, che oggi incontrer� tra gli altri Prodi, lo stesso Padoa-Schioppa, il governatore di Bankitalia Draghi e il presidente Napolitano, vorr� vederci chiaro sui dettagli della manovra, in particolare per quanto concerne le misure strutturali tanto invocate da Bruxelles. Non solo: l'Europa chiede rassicurazioni anche sul mantenimento dell'impianto complessivo della Finanziaria. |
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