NEWS OF THE DAY
21/10/2006

Non ci sono stati solo i temi in agenda e la visita del presidente russo Vladimir Putin a movimentare il Consiglio Europeo di Lahti, in Finlandia. Anche la leadership polacca ci ha messo lo zampino...

Se un vertice europeo non fosse qualcosa di ben pi� serio rispetto a un'interrogazione a scuola, la strana vicenda dei gemelli polacchi Kaczynski potrebbe quantomeno far sorridere. Chi non ha mai sospettato che due gemelli nella stessa classe -almeno qualche volta- non abbiano approfittato del dono fatto loro da Madre Natura per studiare un po' meno e scambiarsi i ruoli? A Varsavia sembra che i gemelli Kaczynski, due vere gocce d'acqua, con Lech a fare il presidente e Jaroslaw nel ruolo di primo ministro, abbiano deciso di applicare la furbata su scala pi� grande. E di farlo apertamente: violando la tradizionale regola che vuole presenti ai Consigli Europei i primi ministri, eccezion fatta per le Repubbliche presidenziali come la Francia -rappresentata da Jacques Chirac- il presidente Lech Kaczynski si � presentato al vertice di Lahti al posto del primo ministro Jaroslaw. Inutile chiedere agli uffici stampa governativi il perch� di tale decisione, anche perch� si percepirebbe solo un lontano stridore di arrampicate sugli specchi. Apertamente euroscettici, i due Kaczynski hanno fatto del populismo lo slogan con il quale sono arrivati al potere, appoggiandosi anche a partiti al limite dell'estremismo: di certo in Europa non lesinano sorprese. Ma il dubbio rimane, esattamente come a scuola. Sar� veramente Lech quello seduto a tavola, gonfiando il petto alla presenza del russo Vladimir Putin? Un trucco per saperlo c'�: basta controllare i nei sul naso e la guancia. Ce li ha solo lui.

20/10/2006

In corso a Lahti, in Finlandia, la cena dei 25 leader europei con il presidente russo Vladimir Putin: la questione energetica al centro dei colloqui.


Il protagonista assoluto del vertice � lui: preceduto in Finlandia dalla scia di polemiche scatenate dalle sue affermazioni sul caso del presidente israeliano Katsav, il russo Vladimir Putin affronta in queste ore un'Europa decisa -almeno sulla carta- a parlare con una sola voce sulla questione energetica. In gioco -come hanno candidamente ammesso sia Germania che Gran Bretagna- ci sono la sicurezza dei contratti per le aziende europee che operano in Russia, dopo il caso del ritiro della concessione alla Royal Dutch Shell nel progetto Sakhalin. Il tutto in vista della firma di un accordo di partenariato con Mosca, su cui si dovrebbe cominciare a negoziare nelle prossime settimane. Ma anche il problema dei diritti umani e della libert� di stampa -basti ricordare l'omicidio della giornalista Anna Politkovskaya, dovrebbero figurare nell'indigesto men� di Putin. I 25, nel pomeriggio, hanno raggiunto un accodo sulla necessita' di cooperare con i Paesi africani e di affrontare le cause alla radice dell'immigrazione verso l'Europa. Per impegni concreti, se ci saranno, bisogner� aspettare dicembre. Luce verde infine a un Istituto di Tecnologia Europeo sul modello del MIT americano.

19/10/2006

Italia nel mirino di Bruxelles sulla vicenda Autostrade-Abertis: la Commissione Europea ha inviato una lettera in cui accusa alcune misure prese dal nostro Paese.

Violazione dell'articolo 21 del regolamento europeo sulle concentrazioni: con questa motivazione la Commissione si � mossa contro l'Italia nella vicenda Autostrade-Abertis. Per la Commissaria Neelie Kroes, l'Italia ha posto "ostacoli ingiustificati" alla fusione, approvata a settembre da Bruxelles. Nel mirino la compatibilit� -con l'articolo 21- del parere negativo dato dai Ministri all'Economia e alle Infrastrutture, oltre che la bocciatura della fusione da parte dell'Anas. A Roma sono stati concessi 10 giorni di tempo per rispondere. Ma sulla vicenda pende anche la spada di Damocle del Mercato Interno: il Commissario Charlie McCreevy prender� una decisione entro fine mese. Decisione per� virtualmente annullata dall'emendamento alla Finanziaria, che ieri ha fatto scomparire il limite del 5% ai diritti di voto, imposto ai costruttori che partecipano alle concessionarie autostradali. E il Ministro Antonio Di Pietro � tornato a insistere su un tema a lui caro, quello delle concessioni: per Di Pietro Autostrade dovr� innanzitutto presentare una nuova richiesta di trasferimento di concessione alla futura societa' nata dalla fusione.
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