NEWS OF THE DAY
17/10/2006

A pochi giorni dal Consiglio Europeo informale di Lahti, in Finlandia, dove tra i temi in agenda spicca la politica comunitaria in materia di immigrazione, i premier di Italia e Spagna si sono riuniti ieri a Madrid per decidere una linea comune.


''L'immigrazione deve essere affrontata in quanto problema europeo": Romano Prodi e Jos� Rodriguez Zapatero propongono -una volta di pi�- una visione comune dell'emergenza clandestini, dopo l'estate record di sbarchi sulle coste di Lampedusa e delle Canarie. Per Prodi ''si tratta di un problema che riguarda tutto il nostro Continente". Il premier ha denunciato che esiste un problema di risorse, necessarie a sostenere una politica dei 25 verso l'Unione Africana. E ha insistito sulla necessit� di coordinare i flussi migratori, concentrandosi su quelli regolari. Zapatero, dal canto suo, ha anticipato quelle che saranno le priorit� che presenter� venerd� al Consiglio Europeo di Lahti: maggiore cooperazione tra Europa e Paesi di origine e transito degli immigrati; controllo comune delle frontiere esterne; infine, in perfetta sintonia con Prodi, stanziamento di fondi europei per la lotta all'immigrazione clandestina. Italia, Spagna e Francia presenteranno le loro proposte al summit, includendovi idee operative sui pattugliamenti congiunti delle coste: l'obiettivo � approvarle a dicembre. Ma non sono sole nella battaglia per una poltica comune sull'immigrazione: altri cinque Paesi del Mediterraneo hanno chiesto pi� Europa in questo settore.

14/10/2006


Il vertice UE-India. Le relazioni commerciali tra i due blocchi sono stati uno dei punti cardine del summit tra Bruxelles e New Dehli.

Scambi commerciali cresciuti del 18% nel primo trimestre del 2006, con l'Europa che da sola rappresenta un quinto del commercio internazionale di Nuova Dehli. E' su queste basi che il Vecchio Continente e la potenza asiatica emergente stanno cercando di consolidare rapporti commerciali in crescita, anche se non sempre rosei: proprio l'India � uno dei maggiori oppositori, in sede Wto, dei sussidi agricoli europei, mentre Bruxelles si batte per una maggiore apertura del mercato indiano ai servizi finanziari e assicurativi. L'Europa importa dall'India soprattutto prodotti tessili e di abbigliamento, prodotti alimentari e chimici, per un valore pari a circa 19 miliardi di euro. Ed esporta in Asia macchinari, gioielleria e prodotti chimici, per 21 miliardi di euro. Ma � il settore dei servizi quello che registra la maggiore crescita negli scambi tra i due blocchi: ieri, nel corso del vertice imprenditoriale Europa-India, il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo ha indicato come prioritaria la firma di un Accordo di Libero Scambio tra i due blocchi, che stabilisca rapporti privilegiati per esportazioni ed investimenti.


13/10/2006

Agenti armati a bordo dei voli di linea europei: i Ministri dei Trasporti dell'Unione hanno varato norme che incrementano ulteriormente la sicurezza aerea.

Via libera dell'Unione Europea ai cosiddetti "sceriffi dell'aria": i responsabili dei Trasporti comunitari hanno raggiunto un accordo che consente ai singoli Paesi membri, qualora lo ritengano opportuno, di imbarcare agenti -anche armati- a bordo dei voli di linea considerati a rischio. Non si tratta quindi di un obbligo europeo: in sostanza ogni Paese potr� far da s�, con la benedizione di Bruxelles. La misura, sostengono i Ministri dei Trasporti, � volta a "impedire l'ingresso di persone non autorizzate nella cabina di pilotaggio durante il volo", e giunge a due mesi di distanza dagli sventati attacchi con esplosivo sui voli transatlantici. I ministri europei hanno quindi dato il via libera alle nuove regole sui bagagli a mano dei passeggeri, che entreranno in vigore il 6 novembre: da quella data sar� vietato imbarcare flaconi contenenti liquidi superiori ai 100 millilitri, salvo alcune eccezioni. E in un'ulteriore giro di vite sulla sicurezza aerea, in questo caso non legato al terrorismo ma agli standard di volo, la Commissione ha ulteriormente aggiornato la black list delle compagnie a rischio: bandite dai cieli europei tutte quelle del Kirghizistan e alcuni vettori africani, mentre resta sotto stretta osservazione la cipriota Ajet.
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