NEWS OF THE DAY
8/10/2006

Accordo raggiunto nel weekend tra Unione Europea e Stati Uniti sul trasferimento dei dati dei passeggeri aerei. Una misura prevista nell'ambito della lotta al terrorismo.

Trentaquattro tipi di informazioni personali sui passeggeri dei vettori aerei che collegano Europa e Stati Uniti continueranno ad essere trasferiti alle autorit� statunitensi: un accordo a tempo scaduto ha permesso di colmare un vuoto legale, che aveva lasciato in un vero e proprio limbo la cooperazione antiterrorismo tra i due blocchi. In sostanza non cambia molto rispetto al passato: l'accordo esisteva gi� ed era rimasto in vigore fino al 30 settembre, ma una recente sentenza della Corte di Giustizia lo aveva annullato. Di qui i nuovi negoziati, culminati in una non-stop di nove ore in videoconferenza tra le autorit� europee ed americane. Indirizzi, carte di credito e numeri di telefono dei passeggeri -tra gli altri- saranno quindi accessibili all'ufficio americano delle dogane e delle frontiere, che raccoglier� i dati, mentre il dipartimento per la sicurezza interna potr� trasmetterli alle agenzie per la lotta al terrorismo. Secondo il vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini, l'accesso ai dati dei passeggeri europei non sar� comunque incondizionato: Washington si � impegnata a rispettare una serie di clausole di salvaguardia della privacy. L'accordo � provvisorio: sar� valido fino a luglio. Nel frattempo occorrer� stilarne uno definitivo.

5/10/2006

L'Iran non accetta di sospendere  la ricerca sul nucleare prima dell'inizio di un negoziato. Lo ha affermato l'Alto Rappresentante Europeo Javier Solana.

Negoziati nuovamente vicini al punto di rottura sul nucleare iraniano: nell'ormai infinita partita a scacchi diplomatica tra la comunit� internazionale e Teheran, anche l'ultimo mediatore, l'Alto Rappresentante Europeo Javier Solana, sembra deciso a gettare la spugna. In un discorso all'Europarlamento, Solana ha dichiarato che l'Iran non accetta di sospendere la ricerca sul nucleare prima dell'inizio del negoziato. Una circostanza immediatamente confermata da Teheran, dove il presidente Mahmoud Ahmadinejad -durante un comizio- ha dichiarato che il suo Paese non indietregger� sui propri diritti legittimi, tra i quali -appunto- l'arricchimento dell'uranio. Curiosamente sia Solana che Ahmadinejad hanno fatto un accenno alla volont� di proseguire il dialogo, ma i due appaiono ormai seguire binari paralleli, con punti di contatto quasi nulli. Lontano appare lo spiraglio aperto una domenica di settembre a Vienna, quando Teheran sembrava pronta a sospendere l'arricchimento. E cos� il segretario di Stato americano Condoleeza Rice, da Ramallah, spinge per un ritorno del dossier al tavolo dell'Onu, per il varo di sanzioni. Un'eventualit� che lo stesso Solana, che oggi sar� a Roma per incontrare il premier Romano Prodi, non esclude pi�.

4/10/2006

L'imposta regionale sulle attivit� produttive, meglio nota come Irap, � compatibile con il diritto comunitario e con la sesta direttiva sull'Iva. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia Europea.

Finale a sorpresa per la vicenda Irap, che ha tenuto con il fiato sospeso fino all'ultimo l'erario italiano. I giudici del Lussemburgo, contraddicendo i pronunciamenti degli avvocati generali della stessa Corte Europea e sfidando ogni pronostico, hanno infatti definito l'imposta "compatibile con il diritto comunitario". Secondo la sentenza, l'Irap ha caratteristiche che la differenziano dall'Iva. Non e' proporzionale al prezzo dei beni o dei servizi  forniti e non e' strutturata in modo da essere posta a carico del consumatore finale''. Una decisione che ribalta le conclusioni degli avvocati Jacobs e Stix-Hackl, che avevano rilevato un'incompatibilit�, ma si erano anche posti il problema dei rimborsi, suggerendo di limitare gli effetti retroattivi di un'eventuale condanna. Si chiude cos� una vicenda che sarebbe potuta costare alle casse dello Stato oltre 35 miliardi in mancato gettito annuo, senza contare gli oltre 130 che -secondo le prime stime- sarebbero finiti in rimborsi. "Una buona notizia" per il viceministro alle Finanze Visco, che sul finire degli anni '90 introdusse la tassa: pi� imbarazzato il commento della Commissione Europea, che aveva prima dato il nullaosta all'Irap, salvo poi giudicarla troppo simile all'Iva. "La sentenza fa chiarezza", il commento di Bruxelles.
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