NEWS OF THE DAY
3/10/2006

"L'Irap � un'imposta compatibile con il diritto comunitario": la Corte di Giustizia Europea ha dato oggi -a sorpresa- il suo benestare all'imposta regionale sulle attivit� produttive.


Un colpo di scena in piena regola, che ha ribaltato previsioni e pronuciamenti precedenti, salvando l'Irap. Un'imposta che, per i giudici del Lussemburgo, si distingue dall'Iva in quanto "non � proporzionale al prezzo dei beni o dei servizi forniti , e non � strutturata in modo da essere posta a carico del consumatore finale nel modo tipico dell'IVA". Opinione esattamente contraria a quella di ben due avvocati generali dello stesso tribunale, che avevano definito l'Irap incompatibile, e  avevano chiesto di limitare nel tempo l'effetto retroattivo di possibili rimborsi. Per le casse dell'erario un notevole sospiro di sollievo: un'eventuale sentenza sfavorevole avrebbe infatti portato almeno 33 miliardi in meno di gettito annuo. Soprattutto, a una prima stima i rimborsi avrebbero potuto superare i 130 miliardi di euro. Soddisfatto il viceministro delle Finanze Visco, che nel '98 ide� la tassa. "L'Irap fu introdotta solo dopo l'autorizzazione di Bruxelles", ha ricordato. E se un altro ex-Ministro delle Finanze, Augusto Fantozzi -che col suo studio legale ha curato la causa- definisce "sbagliata e politica" la sentenza, la Commissione Europea glissa freddamente: "la sentenza porta chiarezza in una discussione che durava da tempo", ha commentato.

3/10/2006

Grande attesa per la sentenza odierna della Corte di Giustizia Europea sul contenzioso Irap. L'erario potrebbe essere obbligato a risarcimenti miliardari.


Giunge oggi al capolinea la vicenda Irap, con la montagna di ricorsi che ha accompagnato l'imposta regionale sulle attivit� produttive. Se � quasi scontato che la Corte di Giustizia Europea dichiarer� l'Irap incompatibile con l'Iva ai sensi della sesta direttiva comunitaria, seguendo cos� l'indicazione di ben due Avvocati Generali, resta ancora da vedere in quali termini ci� avverr�. I precedenti pronunciamenti degli Avvocati hanno dichiarato l'Irap incompatibile, ponendo per� un limite alle richieste di rimborso: l'avvocato Stix-Hackl ha fissato la data ultima al 15 marzo 2005, quattordici mesi in avanti rispetto alla richiesta fatta dallo Stato italiano. Se i giudici del Lussemburgo accogliessero la proposta della Stix-Hackl, sarebbero ben 57mila i ricorsi aventi teoricamente diritto al rimborso, con un aggravio miliardario per le casse dello Stato: le cifre potrebbero oiltrepassare i 100 miliardi di euro. Nell'ipotesi invece migliore -quella che escluderebbe i rimborsi- verrebbero comunque a mancare oltre 33 miliardi di gettito annuo. La causa ha visto la luce nel 1999, quando la Banca Popolare di Cremona chiese il rimborso delle imposte pagate nei due anni precedenti: da l� l'inizio di un iter che tiene col fiato sospeso le casse dello Stato.

29/9/2006

Cento citt� europee mobilitate oggi e domani per la prima fiera del lavoro del Vecchio Continente.


Lavorare in un altro Paese dell'Unione Europea pu� essere pi� facile di quel che si pensi. Per celebrare l'Anno Europeo della Mobilit� dei Lavoratori le istituzioni comunitarie organizzano oggi e domani una fiera che coinvolge un centinaio di citt� del Vecchio Continente: in Italia sono ventuno le citt� interessate, da Bolzano a Palermo, da Torino a Udine. Ma ci saranno anche Firenze, Genova e Venezia. A curare le manifestazioni nella Penisola � l'Eures, l'agenzia europea per l'impiego. Nel Vecchio Continente solo l'1,5% dei lavoratori vive e lavora in un Paese membro differente dal proprio, ma pi� della met� degli europei afferma -quando pensa all'Unione- di apprezzare in particolare la possibilit� di viaggiare e lavorare in altri Stati. Forse � il momento di colmare questo gap.
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