NEWS OF THE DAY
12/9/2006

Aria di cambiamenti nelle istituzioni europee: se l'Alto Rappresentante Javier Solana medita di lasciare anzitempo l'incarico, potrebbe profilarsi un rimpasto all'interno della stessa Commissione Europea. Franco Frattini potrebbe perdere il controllo delle politiche migratorie.


A pochi mesi dal giro di boa delle istituzioni comunitarie, e con un cambio -gi� previsto- alla presidenza dell'Europarlamento, quando a gennaio il tedesco Poettering sostituir� lo spagnolo Borrell, anche altre poltrone si preparano a passare di mano. L'indiscrezione pi� clamorosa riguarda Javier Solana, rappresentante per la politica estera europea, da settimane sotto i riflettori per il suo ruolo di mediazione in Libano e con l'Iran: starebbe meditando il ritiro prima del 2009, data della scadenza del mandato. Solana ambiva a divenire il primo Ministro degli Esteri europeo, ma la bocciatura della Costituzione lo ha ibernato nel ruolo attuale, ibrido e spesso oscurato dalla presenza della Commissaria Europea alle Relazioni Esterne Ferrero-Waldner, cui non fa difetto l'amore per l'esposizione mediatica. E proprio la Commissione vedr� altri valzer di poltrone: se il tedesco Verheugen potrebbe candidarsi alla sostituzione di Solana, il possibile arrivo di due nuovi commissari, da Romania e Bulgaria, potrebbe portare o allo scorporo di alcuni portafogli, con l'italiano Frattini privato delle competenze sull'immigrazione, oppure a un rimpasto pi� generale del team guidato da Jos� Barroso.

12/9/2006

Resta aperta la partita diplomatica tra l'Iran e la comunit� internazionale sul nucleare: Teheran potrebbe infatti decidere la sospensione temporanea del processo di arricchimento dell'uranio. Da Helsinki, intanto, i leader dell'Unione Europea e dei Paesi del sud-est asiatico hanno lanciato un appello, affinch� l'Iran ''risponda positivamente'' alle richieste e alle preoccupazioni internazionali.

E' una partita sempre pi� delicata quella che si gioca sul nucleare iraniano: le ultime offerte che il regime degli ayatollah avrebbe fatto ma che lo stesso regime continua a smentire aprono da un lato le porte a una soluzione diplomatica della crisi, che Europa e Agenzia per l'Energia Atomica sembrano preferire, ma si scontrano con i dubbi americani. A pesare i troppi giochi e doppiogiochi diplomatici messi finora in atto da Teheran, che potrebbe per� prepararsi a un cambio di marcia. La svolta domenica, con l'incontro tra l'Alto Rappresentante Europeo Solana e il capo-negoziatore iraniano Larjiani: fonti diplomatiche comunitarie sostengono che quest'ultimo avrebbe proposto la sospensione per due mesi delle attivit� di arricchimento dell'uranio in cambio di un sostanziale arretramento del rischio sanzioni in sede Onu e di un pacchetto di incentivi. Nei prossimi giorni � atteso un nuovo incontro tra i due: l'esito di questi negoziati potrebbe decidere persino la sorte del mediatore europeo, che starebbe meditando dimissioni anticipate. Intanto gli Stati Uniti aprono ma con cautela: "l'Iran deve sospendere le proprie attivita' nucleari prima di avviare negoziati", ha dichiarato il segretario di Stato Condoleezza Rice.

11/9/206

Verso una svolta la vicenda del nucleare iraniano. Voci sempre pi� insistenti segnalano la disponibilit� di Teheran a sospendere il processo di arricchimento dell'uranio in cambio di una serie di concessioni da parte della comunit� internazionale.


Potrebbero rivelarsi decisive le sette ore di faccia a faccia di ieri tra l'Alto Rappresentante europeo Javier Solana e il capo-negoziatore iraniano Ari Larjiani: nonostante i silenzi e le smentite di Teheran, fonti diplomatiche comunitarie danno sempre pi� per "possibile" un accordo tra l'Iran e la comunit� internazionale sul nucleare. In sostanza, il regime degli ayatollah offrirebbe uno stop di due mesi al processo di arricchimento dell'uranio in cambio di uno arretramento totale dell'Onu sulla minaccia di sanzioni, sulle quali si sarebbe cominciato a discutere nei prossimi giorni. L'ottimismo dello stesso Larjiani, che parla di "punti comuni" trovati con Solana, fa ben sperare, anche in previsione di un -possibile -secondo incontro tra i due. Il tutto mentre il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Mohammed el Baradei, afferma che l'Aiea non pu� "fornire garanzie sull'assenza di materiale e attivit� nucleari non dichiarate in Iran". E da Helsinki, i leader dell'Unione Europea e dei Paesi del sud-est asiatico hanno lanciato un appello a Teheran, affinch� ''risponda positivamente'' alle richieste e alle preoccupazioni della comunita' internazionale.
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