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| 7/9/2006 La Commissione Europea rivede al rialzo le previsioni di crescita per l'Italia e le maggiori economie europee: per il 2006 il nostro Paese vedr� -secondo Bruxelles- un incremento del Pil pari all'1,7%. Migliora anche l'occupazione, mentre � in leggero rialzo l'inflazione. E' soprattutto la domanda interna il motore trainante della ripresa dell'economia europea: in quelle che lo stesso Commissario agli Affari Economico-Monetari Joaquin Almunia non esita a definire "le migliori previsioni dal 2000", il Vecchio Continente vede balzare le proiezioni di crescita 2006 al 2,7% nell'Unione e al 2,5% nell'eurozona. Gli investimenti privati, cresciuti nel terzo trimestre, insieme a una favorevole congiuntura mondiale, soffiano nelle vele di un'economia che ha ripreso a marciare, al punto che la stessa Commissione non esclude una revisione al rialzo anche delle previsioni 2007. Almunia ha parlato pure di Italia: dopo aver annunciato una revisione al rialzo della nostra crescita per il 2006, ora stimata al +1,7% rispetto all'1,3 di maggio, Almunia si � augurato ''che le difficolt� politiche esistenti nel Paese non impediscano un consolidamento di bilancio all'altezza delle richieste del Consiglio Europeo'', sfruttando al massimo la fase economica. Il Commissario, che ha definito il risultato italiano "migliore delle attese", ha fatto intendere la sua contrariet� verso ulteriori tagli alla manovra finanziaria. Prossimo appuntamento per i conti italiani domani all'Eurogruppo informale in Finlandia. 7/9/2006 E' ancora la paura nei confronti del terrorismo ad accomunare europei e americani. Ma l'opinione pubblica del Vecchio Continente resta fredda nei confronti dell'amministrazione Bush. Lo rivela uno studio realizzato dalla Compagnia San Paolo, che viene presentato oggi all'Istituto Affari Internazionali di Roma. E' soprattutto la crescente insofferenza verso l'amministrazione Bush da parte delle opinioni pubbliche, sia quella europea, sia -per la prima volta- quella americana, a contraddistinguere il Rapporto "Transatlantic Trends 2006". Il tutto a una manciata di giorni dal quinto anniversario dell'11 settembre. Se il terrorismo e il fondamentalismo islamico restano in cima alle preoccupazioni del cittadino medio su entrambe le sponde dell'Atlantico, le ricette del presidente americano non convincono il 77% degli europei e il 58% degli americani intervistati. Preoccupazione anche sull'Iran, considerato dalla maggioranza dei cittadini una minaccia grave. Il tutto mentre un'altra indagine, questa volta centrata sull'Europa, rivela una crescente divergenza di vedute tra le cosiddette "elites" -europarlamentari ed eurofunzionari- e la gente comune. Se le elite vedono infatti di buon occhio la leadership mondiale degli Stati Uniti e spingono per una maggiore assunzione di responsabilit� anche da parte dell'Unione Europea sul palcoscenico mondiale, i cittadini intervistati restano freddi verso entrambe le possibilit�. E respingono l'ingresso della Turchia nell'Unione. 6/9/2006 La Commissione Europea rivede al rialzo le previsioni di crescita per l'Italia e le maggiori economie europee: per il 2006 il nostro Paese vedr� -secondo Bruxelles- un incremento del Pil pari all'1,7%. La domanda interna traina la veloce ripresa dell'economia europea: in quelle che lo stesso Commissario agli Affari Economico-Monetari Joaquin Almunia non esita a definire "le migliori previsioni dal 2000", il Vecchio Continente vede balzare le proiezioni per la crescita 2006 al 2,7% nell'Unione e al 2,5% nell'eurozona. Gli investimenti privati, cresciuti del 2% nel terzo trimestre, insieme a una favorevole congiuntura mondiale, soffiano nelle vele di un'economia europea che ha ripreso a marciare, al punto che la stessa Commissione non esclude una revisione al rialzo anche delle previsioni 2007. Almunia non ha risparmiato commenti sull'Italia: dopo aver annunciato una revisione al rialzo della crescita italiana per il 2006, ora stimata a +1,7% rispetto all'1,3 di maggio, Almunia si � augurato ''che le difficolt� politiche esistenti nel nostro Paese non impediscano un consolidamento di bilancio all'altezza delle richieste del Consiglio Europeo''. Il Commissario, che ha definito il risultato italiano migliore delle attese, si � anche rallegrato dell'impegno -preso dal premier Prodi- di non ridurre sotto i 30 miliardi la manovra finanziaria. Prossimo appuntamento per i conti italiani venerd� all'Eurogruppo informale in Finlandia. |
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