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| 8/10/2003 La Commissione Europea intende proseguire nella sua procedura per deficit eccessivo contro la Francia. Lo ha deciso l'esecutivo comunitario, dopo che il Consiglio dei ministri economico-finanziari dell'Unione aveva adottato una linea morbida nei confronti di Parigi. Un atto dovuto, che non dovrebbe per� incidere pi� di tanto sull'atteggiamento dell'Europa nei confronti della difficile situazione dei conti pubblici francesi. La Commissione guidata da Romano Prodi ha deciso di proseguire nella procedura per deficit eccessivo contro Parigi: nel 2004 la Francia sfonder� per il terzo anno consecutivo il tetto del 3% nel rapporto deficit/pil, cardine imprescindibile del patto di stabilit�. Bruxelles ha deciso di portare la questione in sede Ecofin il 4 novembre prossimo, e prima -forse gi� il 21 ottobre- proporr� nuove misure contro Parigi. Ma Chirac pu� continuare a dormire sonni tranquilli, almeno per ora: nell'Ecofin di ieri � infatti emerso un orientamento favorevole a un approccio flessibile verso i conti francesi. L'ipotesi � quella di far slittare fino al 2005 il termine ultimo entro il quale la Francia sar� obbligata a riportare sotto il 3% il rapporto deficit/pil, evitando cos� una megamulta miliardaria. In cambio, Bruxelles si attende concessioni su deficit e riforme strutturali. 2/10/2003 Si � aperto oggi a Bruxelles il Consiglio Giustizia e Affari Interni, presieduto dal Ministro Giuseppe Pisanu. L'immigrazione e la lotta al traffico di esseri umani al centro dell'agenda. La costruzione di una politica comune dell'immigrazione prosegue il suo lento cammino, in un'Europa che -con fatica- mira a realizzare politiche pi� integrate in materia di gestione delle frontiere: oggi i Ministri dell'Unione discutono le pi� recenti proposte indirizzate a tre settori: sviluppo di una comune politica migratoria, confini esterni e lotta al traffico di esseri umani. In agenda anche la possibile intesa sul regolamento che istituisce una rete di ufficiali di collegamento in materia migratoria, oltre all'esame della direttiva sulle norme procedurali minime in materia di asilo. Infine l'esame del progetto per la creazione di team multinazionali in grado di attuare lo scambio di informazioni sulle reti terroristiche, e l'accordo politico in materia di cooperazione fra Europol e la Russia. Domani sono previsti temi maggiormente afferenti al settore della giustizia, come la proposta di regolamento sulla responsabilit� parentale. 2/10/2003 La Commissione europea ha approvato ieri il piano operativo per la crescita. Il piano si compone di due parti: da un lato lo sviluppo di una rete europea dei trasporti, con ben 29 progetti considerati "prioritari" e da completare entro il 2020, e dal'altro l'incremento degli stanziamenti nella ricerca e nello sviluppo. Disco verde per il "corridoio 5", che collegher� Francia, Italia, Slovenia e Ungheria. Investimenti per 220 miliardi di euro entro l'anno 2020 per tenere l'Europa al passo coi tempi, che impongono un allargamento dell'Unione a 25 Paesi. Il nucleo del piano operativo per la crescita, presentato ieri a Bruxelles dal presidente della Commissione Romano Prodi e dalla Commissaria ai Trasporti Loyola De Palacio, prevede investimenti per 80 miliardi di euro gi� entro il 2006, finanziati attraverso fondi privati -per il 20%- e pubblici, sia nazionali che comunitari. Fra le grandi opere di interesse italiano dichiarate prioritarie dall'esecutivo comunitario, figurano il ponte sullo stresso di Messina, da completare entro il 2015, insieme alle tratte ferroviarie Milano-Bologna e Verona-Napoli. Grande rilevanza assume anche il cosiddetto "corridoio 5,che collega Torino a Venezia e Venezia alla Slovenia. Infine, le autostrade del mare, col collegamento dell'Adriatico al Mediterraneo orientale, la ferrovia Genova-Milano-Svizzera e il progetto Galileo. La seconda parte dell'iniziativa europea per la crescita prevede invece un aumento degli investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo, con l'obiettivo di portare il loro totale al 3% del pil europeo entro il 2010. 30/9/2003 "Un momento storico per l'Europa, in una fase cruciale della nostra Unione". Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha lanciato questo pomeriggio da Bruxelles un messaggio dal forte sentore europeista, a soli quattro giorni dal varo della Conferenza Intergovernativa, che aprir� i suoi lavori a Roma. "La fase � complessa e determinante", ha detto Ciampi, che da economista consumato ha avvertito: "non dobbiamo lasciare che in Europa prevalga la sindrome del declino economico, nonostante la fase di stasi che attraversa da anni la nostra economia". Il presidente ripone molte speranze nelle nuove generazioni, abituate a muoversi in un'Europa senza frontiere. Infine Ciampi lancia un appello, affinch� lo spirito comunitario prevalga nei lavori costituenti, non prima per� di spezzare una lancia in difesa delle cooperazioni rafforzate -come l'euro- in grado di assicurare all'Unione slancio vitale e capacit� evolutiva. |
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