NEWS OF THE DAY
26/9/2003

Una difesa dell'operato della Commissione Europea nell'affare Eurostat � giunta ieri dal presidente dell'esecutivo comunitario Romano Prodi, ascoltato a Strasburgo dalla conferenza dei capigruppo dell'Europarlamento.


Romano Prodi resiste sulla linea Maginot della difesa a oltranza della sua Commissione. "Su Eurostat ho presentato i fatti cos� come mi sono stati riportati", ha detto in conferenza stampa. Nei 40 minuti di esposizione a Strasburgo, Prodi ha ammesso che l'affare Eurostat pu� rappresentare un possibile caso di frode, ma ha difeso l'operato del suo collegio: i comportamenti illegali, dice Prodi, sono stati ereditati dalla Commissione Santer. Anzi, si � difeso il capo dell'Eurogoverno, "sotto la mia gestione sono state avviate le prime indagini". Prodi ha quindi escluso che le pratiche irregolari si siano ripetute dopo il '99, ma ha ammesso che se ne paghino tuttora le conseguenze. Prodi ha difeso l'operato dei commissari Pedro Solbes, Neil Kinnock e Michaele Schreyer. Il presidente della Commissione ha poi affermato che inchieste supplementari saranno avviate per accertare la verit�. Sull'altro fronte, il presidente dell'Europarlamento Pat Cox ha definito prematuro ogni giudizio sul caso, mentre la presidente della Commissione  di controllo di bilancio Dietmut Theato ha detto che rimangono ancora domande aperte.

23/09/2003

Riorientamento dei fondi strutturali e degli aiuti di Stato verso gli investimenti, maggiore formazione dei ricercatori e sostegno all'accesso al credito per le piccole e medie imprese impegnate in attivit� di ricerca: sono queste alcune delle principali misure individuate ieri dai Ministri europei riuniti al Consiglio Competitivit�, per rilanciare la ricerca nell'Unione. Che hanno evitato ogniriferimento al patto di stabilit�.


La crescita europea e la ripresa dell'occupazione passano per gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo. I Ministri comunitari, riuniti nel Consiglio Competitivit�, ribadiscono concetti noti per tracciare il piano di rilancio degli investimenti in Europa, riaffermando l'obiettivo del 3% del pil da destinare -entro il 2010- alle spese per la ricerca. Ma tolgono ogni riferimento all'"adeguata valutazione del Patto di stabilit�", come chiesto dalla presidenza italiana. I 15 hanno inoltre approvato la cosiddetta direttiva "famiglie senza frontiere", che introduce il diritto di residenza permanente per i cittadini che vivono -da almeno cinque anni- in un Paese europeo diverso da quello di origine. Diritto esteso anche ai partner legalmente riconosciuti. I Ministri hanno quindi ascoltato la dura requisitoria del Commissario al mercato Interno Frits Bolkenstein, secondo cui il commercio intraeuropeo d� forti segnali di decelerazione, mentre la trasposizione delle direttive � ancora troppo lenta. Trovato infine l'accordo su una direttiva che rafforza la sicurezza di pedoni e ciclisti.

23/9/2003

Luce verde della Banca Centrale Europea alla bozza di trattato costituzionale, consegnato due mesi fa dalla Convenzione Europea.


Un giudizio complessivamente positivo sulla bozza di trattato costituzionale elaborato sotto la presidenza di Valery Giscard d'Estaing, con cinque suggerimenti per perfezionarlo ulteriormente. La Banca Centrale Europea coglie al volo l'occasione di vagliare il testo che, nei prossimi mesi, sar� al centro di intensi negoziati intergovernativi. La valutazione che emerge � favorevole: in particolare la Bce sottolinea come il progetto costituzionale da un lato semplifichi, snellisca e chiarifichi il quadro giuridico e l'assetto istituzionale dell'Unione, mentre dall'altro accresce la capacit� dell'Europa di agire, sulla scena continentale e internazionale. Ma l'istituto monetario, accanto agli elogi, non lesina consigli: in primo luogo suggerisce l'introduzione di un riferimento alla "crescita non inflazionistica" o alla "stabilit� dei prezzi" all'interno degli obiettivi dell'Unione, poi chiede che la Bce venga esplicitamente indicata come parte dell'assetto istituzionale europeo. Un riferimento all'indipendenza delle banche centrali nazionali, l'introduzione del termine "eurosistema" e l'indicazione delle responsabilit� del Sistema Europeo delle Banche Centrali completano l'elenco dei suggerimenti.

19/9/2003

Sar� firmata oggi a Firenze, alla presenza di 200 presidenti e rappresentanti delle assemblee regionali di tutta Europa, la "Carta delle Regioni d'Europa". Il documento � stato promosso da Riccardo Nencini, presidente del Consiglio Regionale della Toscana.

Non un documento giuridicamente vincolante, ma l'enunciazione di alcuni principi fondamentali, per ribadire l'importanza istituzionale degli enti territoriali europei. La Conferenza delle assemblee legislative regionali, che raggruppa 74 parlamentini in tutta l'Unione, si riunisce oggi a Firenze per affermare l'importanza del processo di regionalizzazione in un'Unione che -come recita il motto della bozza di testo costituzionale varato dalla Convenzione- � "unita nella diversit�". La data della firma non � casuale, se consideriamo che avviene a due settimane dall'apertura a Roma della Conferenza Intergovernativa, primo atto del lungo iter negoziale che condurr� al varo del trattato costituzionale dell'Unione. In particolare le regioni d'Europa chiedono un maggiore riconoscimento del loro ruolo in tutta l'Unione, anche nei Paesi privi di governo regionale, ribadiscono la propria funzione nell'applicazione del principio di sussidiariet� e chiedono una maggiore partecipazione al processo decisionale europeo.
MORE NEWS
Hosted by www.Geocities.ws

1