NEWS OF THE DAY
17/9/2003

Il presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha presentato oggi a Bruxelles l'ultimo parere dell'esecutivo comunitario in merito alla bozza di trattato costituzionale, su cui i leader dell'Unione intavoleranno una trattativa a partire dal 4 ottobre, quando si aprir� ufficialmente a Roma la Conferenza Intergovernativa.

La Commissione Europea prova a trovare la quadratura del cerchio in un testo costituzionale pronto a diventare oggetto di contesa e negoziato da parte di tutti i Paesi dell'Unione. Dopo la delusione di Strasburgo, quando Prodi dovette incassare il "no" alle sue tesi sia da parte dell'Italia sia da parte della Convenzione, e dopo la rivincita di Riva del Garda, quando registr� l'appoggio di due terzi dei Paesi europei, la Commissione ha deciso di concentrarsi su tre punti chiave del testo, che a suo avviso vanno cambiati. E cos� propone l'estensione del voto a maggioranza nel processo decisionale comunitario, la creazione di un sistema di governance economica, e il mantenimento di un Commissario con pieno diritto di voto per Stato membro. Settori nei quali Romano Prodi vede -con pragmatismo- possibili convergenze. Infine un accenno alle future modifiche della Costituzione che evitino l'unanimit�, soprattutto per quanto riguarda la terza parte, quella relativa alle politiche dell'Unione.

16/9/2003

"Nessuna esclusione dal vertice di Berlino": il Ministro degli Esteri Franco Frattini nega che l'Italia sia stata messa a margine del vertice anglo-franco-tedesco, che si svolger� sabato a Berlino a livello di capi di Stato e di Governo. Lo stesso Frattini ha incontrato questa mattina il suo omologo tedesco Franz Fischler, col quale ha discusso di costituzione europea e della situazione politica internazionale.

"L'Italia non parteciper� al vertice a tre di Berlino sull'Iraq, poich� si tratta di un meeting informale sorto per superare le difficolt� presenti fra Gran Bretagna, Francia e Germania". Sono passate poche ore dall'incontro col Ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer, quando Franco Frattini si trova a dover smorzare l'ultimo caso politico, nato sull'onda della convocazione del meeting a tre. Frattini dribbla la polemica sull'assenza della presidenza di turno dell'Unione Europea con le ragioni dell'informalit�, e auspica un'intesa sulla bozza di risoluzione irachena in sede Onu. Un tema questo, trattato anche nell'incontro odierno con Fischer, in cui i due ministri hanno parlato di Medio Oriente. In particolare, della sorte del leader palestinese Yasser Arafat. Sul tema della costituzione europea, Frattini ha ribadito l'impegno italiano a non fare passi indietro rispetto alla bozza elaborata dalla Convenzione, respingendo compromessi al ribasso. Fischer, dal canto suo, ha smentito che la Germania intenda lavorare sull'idea di un'Europa a due velocit�.

15/9/2003

Il "no" della Svezia all'ingresso nella moneta unica ha messo in allarme la Gran Bretagna, dove le speranze del premier Tony Blair di poter organizzare un'analoga consultazione prima della fine della legislatura sembrano ormai ridotte al minimo. Delusione � stata espressa anche dal Governo tedesco. Intanto in Svezia si analizzano i risultati del referendum dopo la lunga notte elettorale di ieri.

Il contraccolpo � stato forte, ma l'esito del referendum svedese sull'euro � stato chiaro: solo la capitale Stoccolma e la penisola di Skona, quella che si protende verso l'Europa continentale, hanno detto s� alla moneta unica. Per il resto l'euro ha vissuto una vera e propria Caporetto. 56,1% i no, solo 41,8% i s� alla sua introduzione. I ripetuti appelli dell'establishment politico ed economico, la discesa in campo di volti noti, lo stesso choc emotivo per l'omicidio del Ministro degli Esteri Anna Lindh, grande sostenitrice dell'euro, non sono bastati a cambiare l'esito del referendum. I commenti del giorno dopo registrano cos� la rassegnazione del premier Goran Persson, che dovr� ora tener fede alla promessa di non ripetere la consultazione fino al 2010. E se il Commissario agli Affari economico-monetari Pedro Solbes avverte che tutti i Paesi europei dovranno prima o poi aderire alla moneta unica, il presidente Romano Prodi va al punto: senza l'Euro, dice Prodi, la Svezia perder� influenza in Europa. E Bruxelles guarda ora con preoccupazione a Gran Bretagna e Danimarca, dove gli euroentusiasti sembrano aver accusato il colpo.

4/9/2003


Il Parlamento Europeo � tornato ieri ad essere il palcoscenico di un vivace dibattito sul futuro dell'Unione Europea. La presidenza italiana dell'Unione ha difeso la bozza di trattato costituzionale prodotta dalla Convenzione Europea, in vista dell'avvio dei lavori della Conferenza Intergovernativa. Pi� cauto il presidente della Commissione Romano Prodi, che ha sollevato il problema -rimasto irrisolto- delle decisioni all'unanimit�, insieme a quello dell'equilibrio fra le tre principali istituzioni europee.


Il primo dibattito autunnale in vista della Conferenza Intergovernativa, chiamata a varare nei prossimi mesi la prima costituzione europea, si � risolto in un serrate le fila tra la presidenza italiana e il presidente della Convenzione Valery Giscard d'Estaing. Il vicepremier Gianfranco Fini e il Ministro degli Esteri Franco Frattini hanno affermato che la presidenza non permetter� la riapertura della discussione sui pilastri fondamentali della bozza, e hanno ammonito sui rischi di un possibile fallimento della Conferenza, forieri di danni irreparbili per l'Europa. Fini ha lodato il lavoro di d'Estaing. Il presidente della Convenzione ha raccolto l'allarme sul rischi di fallimento e ha tessuto le lodi della sua creatura. E' quindi toccato a Romano Prodi rilanciare: Prodi ha snocciolato il suo personale elenco di doglianze verso la bozza d'Estaing, innescando una polemica che ha avuto strascichi nei corridoi dell'Europarlamento. Infine due novit�: l'Italia ha annunciato che terr� un consiglio europeo straordinario a novembre per discutere la costituzione. E sul metodo di lavoro della Cig, Fini � stato chiaro: le proposte di emendamenti dovranno essere appoggiate da un grande numero di Paesi.
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